IL RITORNO

IL RITORNO         

… so cosa sente una donna quando Lui ritorna, e non è debolezza: è speranza che cresce dentro e si gonfia fino a diventare immensa come il mare, un’altra resa senza condizioni. E non puoi, non devi resisterle! Subito però si trasforma in delusione, dolore così forte da rompere tutte le ossa, da lasciare immobili e disperati. E Lui, già lontano, sta cercando qualcosa che era lì, da te, con te, in abbondanza, in eccedenza. Ma Lui per inesperienza, per ingenuità, non lo sa ancora e lo cerca altrove: il punto d’arrivo, non sappiamo se mai raggiungibile, di tutte le sue ricerche sei tu. Ma Lui non lo sa, e chissà se lo scoprirà mai… Vorrei che tu fossi Penelope … e Lui Ulisse … ma chissà se lo sarà mai! Io lo sarei stato, anzi, non Ulisse, ma Ettore o Enea ! Non avrei cercato altrove quell’ ”altrove”, quel tutto che è già lì, gigantesco, presso di te, tra le tue braccia …

SFreud

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