
Suona lontano la speranza
Sovrasta i cancelli di questa stanza vuota.
dove liberi raggiri fioriscono e appassiscono
mescolati a baci ingannevoli,a mani che stringono,
a lemmi che sfiniscono di gioie e dolori circoncisi in gesti sommersi.
Regali di notti ricamate di singhiozzi e di sospiri in esilio dalle labbra dagli sguardi
Ombre di mute follie s’intrecciano al presente
Scrivo per saziare il Mio digiuno d’amore
Piume leggere che accarezzano l’anima torturata
l’assenza di carezze veritiere
malinconiche di sguardi si perdono in Poesia che rincuora
Soffice è immergere il dolore nell’inchiostro che si dilata e cade
e barattare le emozioni con briciole o squarci di chiarore
in cui ritrovare ciò che ho perso in cenere di ricordi.
Federica


