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Ad est della scia del pensiero dove s’ incamminano le nuvole frizza lieve la risurrezione
Attraversare le tenebre snodandoci dentro seguendo miraggi
E concedersi all’arrivo della notte che uccide l’inquietudine di vivere
ad un viaggio in un luogo lontano
dove parole camaleontiche diventano musica, dove muore anche l’errore
In un’istante tutto il senso diventa invisibile
il trapasso trasuda le ultime lacrime
accoglie poi il sorriso di chi non ha mai veduto
e quel treno che deraglia avrà finalmente finito la sua corsa.
Ad est della scia del pensiero rivivono gli sguardi
per incontrarci negli occhi
La rinascita è imminente
non sarà travolgente il passaggio per
ricominciare a fluire …
Un soffio frusta la terra
ed i giorni senza tregua spazzano via
Svanisce piano dietro un’eco
s’intrappola nelle transenne la malinconia che attanaglia
Ed inventiamo l’assurdo principe delle scusanti
volgiamo lo sguardo altrove saturi d’amore vissuto
per non guardare in faccia la realtà
per annunciare l’addio all’amore eterno
Ma Io pronta a rinnovarlo a riviverlo canto la tua assenza
all’avvicinarsi del crepuscolo lassù ad est della scia del pensiero
lascia ancora tracce l’amore che ho per te.

(Chiudo la realtà dentro la tua isola ad est della scia del pensiero)

-Fede

© 2006, Blog degli Autori. Tutti i diritti sono dei rispettivi autori dei contenuti

One thought on “Ad est della scia del pensiero

  1. Una poesia che stravolge l’anima…un sottile filo del rasoio dove è difficile definire con precisione se stai parlando di Dio, del tuo compagno o di entrambi…

    Un bacio

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