Forse
era la duna a ridosso
dell’arenile di pietra d’oro
a confondermi,
ma il vento erodeva il silenzio.
Una spuma avvertiva
la sentinella della marea,
non mi abbandonava.
Tu
non eri più umana
eri acqua salmastra,
lentisco e sabbia,
battito e sole,
fortuna e voragine
d’abisso
smarrito negli occhi
di smagliante turchese.


