C’è poco tempo, una settimana appena, una settimana e poi si riparte, di nuovo lontano…

tic tac tic tac

E in quel poco tempo fiumi di parole, che nessun telefono o email può sostituire…
si, vorrebbero essere fiumi, ma restano soffocate dai momenti, e gli abbracci, le carezze, altrettanto
desiderate e necessarie, ma

il tempo è tiranno e quei pochi giorni volano via, lasciando forse rimpianto quanto la gioia di averli vissuti insieme, la strada ancora, quei maledetti 500 kilometri sembrano distanze astronomiche, e mentre corri e spingi sull’accelleratore pensi, ma chisseneimporta se Plutone non è più un pianeta, pensi e vedi tutto quello che non hai detto o fatto…

tic tac tic tac

ma ha senso tutto questo? Si, ti dici, ti dicono, un esperienza unica, che non capita due volte, e ti convincono, ti convinci, che si, l’amore, le amicizie, il tuo mondo non crollerà per questo…
Poi ti ci ritrovi nel mezzo…
forse non crollerà ma resta in bilico su un filo di seta, e ci si trova di nuovo qui, con la lingua strana intorno, con tutto il bellissimo ambiente stimolante che pare essere il più sterile mai visto

vivere in due mondi paralleli che non si toccano, ma questa volta per davvero, non solo nella testa come al solito, e la paura di confondere amore e nostalgia
il tempo si confonde col cuore e con la mente

tic tac tic tac . . .

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One thought on “Tic Tac

  1. Uno scritto emozionale sentito, e a tratti nostalgico. Ma il tempo cade dinnanzi ai sentimenti, e i minuti diventano eternità…e tutto diviene per sempre, là nelle stanze del cuore…

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