
Vagabonda nel deserto
fra invalicabili dune e sabbia infinita
avanzo barcollando nel vento
sospinta da ricordi d’amore
Note lontane e suadenti
di violini e di noi
accarezzano la mia pelle assetata
in miraggi verdeggianti di te
Nulla dinanzi al mio sguardo
se non tremolanti orizzonti
nel caldo rovente
di quest’arsura che strappa la vita


