Lino Carriero

Lino Carriero nasce il 28-04-1962 a Roma, dove risiede e riceve presso l'Istituto "Funzione Alfa" in qualità di consulente naturopata dal 1995, anno in cui si diploma alla scuola di Floriterapia di M. Mijnlieff. Nel 2001 si è specializzato in Floriterapia e Medicina Tradizionale Cinese presso l'Istituto: "Life Quality Project" di Roma. Per perfezionare la sua formazione nelle psicologie e filosofie orientali si laurea nel 2002 presso la facoltà di Psicologia dell'Università di Roma: "La Sapienza". Discute una tesi sulla psicologia nella Medicina Tradizionale Cinese dal titolo: Il Tao nella Psicologia "Teorie comparate sul processo d'individuazione: C.G.JUNG e l'I CHING taoista" Dal 2000 tiene conferenze e seminari sul testo cinese "I Ching", "Il libro dei mutamenti" ( reso famoso in Occidente da C.G. Jung) e sulle relazioni tra la Psicologia Analitica e la visione psicologica della M.T.C., e riceve ospiti secondo la prassi della particolare Consulenza naturopatico-filosofica con l'approccio dell'I Ching taoista, da lui ideata. Dal 2003 è iscritto all'Ordine degli Psicologi del Lazio e alla Royal Society of I Ching di Londra. Nel 2002 consegue il diploma in naturopatia presso lo I.A.F. di Roma, divenuto un seguace del pensiero e delle tecniche naturopatiche di G. Groddeck, discute la tesi: Principi di Naturopatia Analitica "Georg Groddeck." Nel 2004 ha frequentato presso l'"I.A.F" di Roma, il Master in "Psicologia del Benessere". Nel 2005 esce il suo primo saggio di Naturopatia: "Mete e Miti nella storia della Naturopatia" Nel 2007 tiene un ciclo di conferenze su: "Alchimia e Divina-azione". Si iscrive alla scuola di Consulenza Filosofica: "Centro di Formazione Psicofilosofica" di Genova. Nel 2008 esce il primo di una trilogia di romanzi ispirati agli incontri con i suoi consultanti, intitolato: "L'attraversamento della grande acqua", seguiti da: "L'ottenebramento della luce" e "Il mistero della terza casa".

Maghi e streghe

La porta segreta si spalancò di colpo, quasi avesse atteso il nostro passaggio. Oltre, la ripida scala ci avrebbe condotti nei sotterranei del monastero. Il frate, la ragazza dai capelli rossi, ed io con loro, ci inoltrammo giù a perdifiato. Solo il frate, forse, era a conoscenza dell’ambita meta oltre l’oscuro abisso. Il monaco, tenendo la lampada con la mano destra, con la sinistra...