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Un funerale durante la festa

Un funerale durante la festa; festoni tutt’intorno alla bara. La piazza dei balli si apre come uno scrigno colorato e i rintocchi della campana funebre sbattono sulle facciate delle case come farfalle sonnambule. Sono la custodia del tuo cuore, carillon dei tuoi sogni, cassa toracica di bisbigli pulsanti nella notte e vorrei tasti sulla mia […]

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Un ragno dorme sul mio cuore e del suo nido ha fatto una fortezza. Portami arance in cesti intrecciati e ramoscelli dove canti d’usignoli s’impigliano lievi e il mio cuore resterà nudo.

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Voglio cogliere un po’ di luna sulla superficie del mare in bonaccia. In una notte d’estate con te navigare fino al suo angolo di specchio dove la vanità ci accomuna tutti. Voglio raccogliere polvere di luna con te e sentirne il suo profumo fra le onde celesti.

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 Nel mio bacio rintoccano camelie. Se le coglierai appassiranno. Piovimi dentro.

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Acora una volta mi ritrovo a guardarti, ancora una volta trasognata e ubriaca alla luce della luna come una sciarada immobile e seducente. MI stringi, ti sento fin nel più profondo del mio essere. Mi stringi ed io fra le tue mani sono come un fucile carico che non può esplodere neanche un colpo.

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Raccolgo la pioggia nella notte in viaggio verso casa. La vita è andare, è ritorno fatto di presenze-assenze; niente è sempre ma l’idea è il mio conforto. Ti ho incontrata oggi, forse domani già ti perderò.

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scioglimento lento dei miei sguardi su orgasmi di violino sbocciati dalla punta delle tue dita; respiro d’inguine, acquazzone estivo sfiorandoti tra la folla, fulmine a ciel sereno

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Tahir mi guarda con gli occhi del Punjab, maschilismo subdolo, inguini schiumanti. Il ricatto dell’uomo è come la spina nel roseto delle fiabe, il ricatto dell’uomo è come lo stupro finto visto al cinema. Mi guarda l’azzurro d’iride e sono come assassinata in questo verde grigio-spento, ghiaia stridente degli autolavaggi. Amo e odio la vita […]

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La rosa sboccia piano e il mare purpureo sul tramonto ondeggia quando le tue dita torniscono un nuovo vaso. Io sono al creta che tu accarezzi e plasmi in molteplici giri e sarò come tu mi vorrai. Il luogo dei fiori, dell’acqua, del vino. Scrigno di rabbie, dolori, passioni; Semplice o dipinto, ricco o disadorno […]

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La chiave Quando sto con te mi sento a casa. penso che questo basti a spiegarti ciò che sei per me; la mia casa, la familiarità intima e discreta. L’assenza d’inquietudine in cui mi sciolgo senza paura. E continui ad esserlo anche ora che mi hai chiusa fuori.

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Sogno di sfogliare le rose sul parquet di una casa lontana. Farlo qui non è la stessa cosa, non son le stesse rose; impalpabili, come fatte di buio alle prime luci scompaiono. Nella casa lontana ho tessuto tappeti in ghirlande e piantato boccioli sul soffitto che ora crescono come stelle a testa in giù. Sogno […]

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Sono ritornata alle tue labbra feconde, ai tuoi occhi, all’anello infedele, come la farfalla che di notte si avvicina al fascino della fiamma. Brucio e rinasco per tornare a morirti in grembo.

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Il sogno ha la bocca secca e labbra di cartone. Amare te è come mordere una melagrana spaccata che pende ancora dal ramo. Baciare te è come bere il succo che sgrano dai chicchi rossi e continuare ad avere sete. Il sogno ha la bocca secca e labbra di cartone, tu sei come un albero […]

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Sei l’estasi furtivache si annidanelle mie nottidi processioni e di sepolcri; un’aurora vuota,statua senza sguardo,mela già morsa. Nell’abbraccio del mio balconestaremoaccucciati come due serpinascoste. Sotto,il giardino,profumato groviglio di rose. Chiara

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