Riccardo Alberto Quattrini

Il copista di Riccardo Alberto Quattrini

Il campanello sopra la porta risuonò con quel suo tipico timbro di biglia caduta ma subito controllata nella sua discesa. «Vengo!» disse una voce proveniente dal seminterrato «un attimo!» ripeté mentre prendeva tre grosse risme dallo scaffale e le sistemava sulle braccia. Prese a risalire la scala a chiocciola che divideva il locale inferiore da quello superiore teneva, per abitudine, l'avambraccio destro appoggiato al corrimano,...