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foglie morte
Di weseven Pubblicato in Blog degli Autori, Poesia on 4 Marzo 2007 12 Comments 2 min read
Notte sognante Precedente Vela bianca Vela nera Successiva

ho conosciuto volti che sono spariti nel tempo.
ricordi affogati nella torbida acqua degli anni.
riflessi guizzanti a terra,nella nebbia,
pozzanghere che splendono solo di luce riflessa
mentre tutto sta immoto e scuro.
amo le ombre.
impazzirei a star fuori tutte le notti a guardare un ramo,
ghermirne l’essenza che trasuda sulla terra,
quando non c’è luce.
paradossalmente anche l’uomo è così.
emana la sua essenza quando non ce n’è alcun bisogno.
una candela accesa in un pagliaio in fiamme.
ci sono posti in cui
il dolce pensiero affascina e ammalia la mente
“se dovessi morire qui e ora…nessuno mi troverebbe”.
eppure son posti comuni all’apparenza.
magnifici nell’ombra,
di un fulgente splendore
d’acqua e di rami,
e d’ombra.
oscura regnante che cela e avvolge,
e celando rivela la vera natura.
ci sono persone in cui
il dolce pensiero affascina e ammalia la mente.
“se potessi morire qui e ora…non sarebbe poi così male”
le senti a pelle quelle persone
e non c’è niente da fare.
se non son loro,
hai sbagliato indirizzo.
magari riprova.
o magari no.
ci sono momenti in cui
senti di venire affascinato e ammaliato,
schiaffi di pioggia su un volto
ghermito da troppe carezze.
la libertà che ti viene scaraventata dietro
da quella natura che nessuno ha voluto.
e lei se ne strafrega,
è lei a volere te.
non ho scelto di essere libero,
maledizione,
lasciatemi andare,
verso la dolce lotofagia comune.
il pensiero
è la vera dannazione.

ci sono momenti in cui
non capisci più niente e sorridi.

ci sono momenti in cui sorrido
e inizia a piovere.
e non vorrei essere nient’altro
che una foglia pronta a cadere
sotto le sferzate del vento.

e tutto questo è per te,
insieme alle parole
che non ti ho mai detto.

© 2007, . Tutti i diritti sono riservati per i rispettivi autori.


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  1. Immagini quotidiane che ognuno ha davanti? ..
    No. Che ognuno ha dentro di sè..
    E c’è sempre qualcosa di triste nelle parole che non si dicono…
    Perchè a non dirle, restano incompiute..
    Complimenti per il tuo scritto ..
    Ars

  2. Più che poesia mi pare una “prosa poetica” urlante ed intensa… d’accordo con te quando dici che l’importante è leggere (aggiungerei leggersi vicendevolmente e confrontarsi, a prescindere che l’opera sia una poesia, una prosa, una via di mezzo o qualcos’altro ancora. Meno tecnica e più cuore, meno critiche e più ascolto. Bravo!

  3. Molto bella questa poesia. Un racconto dell’anima, una verità svelata. Dove malinconia, sensazioni e poesia si fondono per dare un’unica voce alle parole mai dette.

    Nicla Morletti

  4. Molto toccante … e soprattutto vera! Sembra più una prosa che una poesia – o forse è semplicemente la giusta via di mezzo fra le due … molto originale, spero di leggerti ancora presto:)))
    MJE

  5. vi ringrazio.
    in effetti io con il concetto di poesia ci faccio un po’ a botte con me stesso…non voglio etichette.per me la miglior cosa è che la leggiate…
    e sono molto contento che quello che sento vi piaccia,forse perchè in fondo sono immagini quotidiane,che ognuno ha avuto davanti…

  6. che dire…sono rimasta senza parole.
    è difficile che io apprezzi la poesia, ma la tua ha insieme malinconia e amore per la vita…commoventi le metafore con la pioggia, il vento e la foglia…
    davvero bella.
    🙂

  7. Ottima questa lirica!
    Ottima per il contenuto, ottima per come è condotta.
    In realtà, comprendo perfettamente quello che dici. L’ho provato mille volte sulla mia stessa pelle.
    Mmm.. quel tuo
    “impazzirei a star fuori tutte le notti a guardare un ramo/ghermirne l’essenza che trasuda sulla terra”… quanta verità c’è in queste parole.

    Grazie per l’emozione. Meriti un bel 5!
    Marilena

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