Cometa –

Dentro di me
c’è una finestra
affacciata sulle stelle.

Qui attendo una cometa
per seguire la sua scia
ed abbandonarmi all’infinito.

***

Richiesta

Cosa altro potrei chiedere al destino
se non il tuo sorriso,
per avere ciò che basta al mio sogno
ed al mio sostegno,
al mio scrivere
ed al mio vivere.

Ed infine
al mio prossimo morire.

***

Ogni volta

Ogni volta che ti saluto
scende il freddo nei miei pensieri.

Poiché la mia anima è mutevole,
ed ora che per me sei luce
un giorno potresti essere il buio
nell’universo,
che io sono per me stesso.

***

Fuggire

Voglio fuggire
da ciò che conosco,
da ciò che è mio,
da ciò che amo.

Voglio fermarmi solo quando
l’eco della tua voce
raggiungerà il mio cuore,
chiamandomi per nome.

***

Barche

Un giorno
Come due barche,
“che passano nella notte
e non si salutano
e non si conoscono”

***
Poetando Pessoa di Vincenzo Mercolino – Il mio libro, 2012 pag. 80

Il commento di NICLA MORLETTI

Vincenzo Mercolino, nello scrivere questi versi dal profondo sentire, si è ispirato a Pessoa. Il libro “Poetando Pessoa” inizia con una poesia dal titolo: “Cometa” che io trovo meravigliosa, stupendamente modellata, morbida e suadente come una bella donna innamorata: “Dentro di me – scrive l’autore – c’è una finestra / affacciata sulle stelle. Qui attendo una cometa / per seguire la sua scia / ed abbandonarmi all’infinito.” Nei versi di Vincenzo Mercolino sono racchiusi frammenti di vita, palpiti di un cuore che cerca di sondare in profondità l’animo umano, per poterne carpire i segreti più nascosti per poi elaborarli in uno sciame lirico. Le sue poesie sono un vero messaggio d’amore universale, una ricerca attenta della verità del cuore. Si tratta di un poeta dalla vena sincera, ricca di emozioni e sentimenti che sgorgano dal suo animo come fresca sorgente che ristora e conforta. Il tutto in “poetando Pessoa”.

© 2012 – 2014, Blog degli Autori. Tutti i diritti sono dei rispettivi autori dei contenuti

4 thoughts on “Poetando Pessoa di Vincenzo Mercolino

  1. “Un giorno Come due barche, che passano nella notte e non si salutano e non si conoscono”… vorrei incontrare il tuo sole e quel sorriso che potrà illuminare la mia anima.. ecco cosa mi ispirano questi versi.. sperando che mi sia concesso di continuare questi versi così soavi, quasi pronunciati sottovoce da chi può e vuole ammirare il mondo, come quelle barche che con le sue vele aprono verso un mondo fatto di sogni..
    complimenti all’autore per questi versi, in cui l’alternarsi del giorno e della notte, rivive in ognuno di noi..

  2. Pessoa era un grande poeta,
    che con i versi arrivava alla meta
    del cuore umano e del suo desiderio,
    un anelito, un forte imperio.
    E Vincenzo segue il suo tracciato,
    come di allievo ben formato,
    lirico come trascendente
    per prestar voce alla gente,
    che non sa scrivere e comporre
    ma dietro gl’ideali corre.
    Pessoa sorride dal cielo
    e promette di strappare il velo
    che ancor ricopre di Mercolino l’identita’
    per lanciarlo nel empireo della notorieta’.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 Togli la spunta se non vuoi ricevere un avviso ogni volta che c'è un commento in questo articolo
Aggiungi una immagine