Paola

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Un tempo infinito, è finito.
Torno a casa.
Corpo caldo nel sonno
profuma della notte
appena sfiorita.
E’ giorno.
E la tua finestra è spalancata
su un cielo terso
di città deserta e odorosa di caffè.
Apro la porta e ti vedo,
allungata
sotto le coperte: desiderio
in attesa di essere appagato.
Senza fiato
plasmo il mio corpo al tuo
nutrendo di passione e adrenalina
ogni angolo
e pianura
e le cellule, a miliardi.
Sonnacchiosa mi risucchi
nel tuo sogno.
E io sparisco nei tuoi splendidi trent’anni.

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14 Commenti

  1. Un eros contemporaneamente delicato e infuocato… intenso questo risveglio, reso bene dalla scelta delle immagini e degli aromi (come quello di caffè…). Lo trovo sinceramente originale: un componimento diverso dai soliti letti e riletti, complimenti!

  2. Nel profondo del mio sentire custodirò le vostre parole.
    Vi abbraccio e auguro a tutti un luminoso anno che verrà.
    Igna.

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