Victor Melo

Nelle notti senza luce,
quando le stelle
danzano con la luna,
e giacciono le fronde
dai ramoscelli celati,
mi sento priva
d’amore e di passione.
Priva di suoni…
Priva di luce
Priva di sogni.
Pazzo pendolo che esegue
perduti istanti ormai morti.
Io canto il tuo nome
nell’oscurità greve e spenta,
non odo il suono dei tuoi baci
lontani più che mai,
più lontani del cielo
e più dolorosi di un  turbolento temporale.
Ti amerò dunque!
Più di sempre…
Nel silenzio della bruma che si slega…
Nella quiete della fiamma ormai spenta…
E nella serenità dell’onda leggera
che accarezza la mia pelle.

© 2007, Blog degli Autori. Tutti i diritti sono dei rispettivi autori dei contenuti

15 thoughts on “Canto il tuo nome

  1. La tua poesia mi ha riportato ai tempi dell’amore eterno. Ti posso assicurare che è stato un piacevole ritorno.
    Ciao, Ambra

  2. Cara Silvana,
    imparo a conoscerti, sai?! Un’altra poesia (è la tua seconda che leggo) e mi ha molto colpito. Cantare il nome di chi s’ama… Già, perché l’amore questo vuole: vuole amare!

    Un abbraccio
    Marilena

  3. Per quanto finito ci possa sembrare un amore ci prende infinitamente ed in ogni carezza della notte, della luna, dell’onda leggera, si cela quella sua carezza perduta.

    Bellissima. 5 stelle per un fiore rosso.

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