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I capelli degli angeli
Di Sandro Angelucci Pubblicato in Blog, Blog degli Autori, Natale 2010, Poesia on 11 Gennaio 2011 5 Comments 1 min read
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Li chiamano capelli d’angelo
quei fili argentati che a Natale
coprono le spalle degli abeti.
Ma i volti, gli occhi
dell’innocenza soffocata dal dolore
dove si nascondono,
perché non hanno quella luce
perché non entrano
nei cuori e nelle case?
Forse non vogliono,
forse ci aspettano nei boschi
tra le nebbie dicembrine
nelle trine ricamate
lungo i rami.
Forse, gli angeli sono malinconici
piangono, a Natale.
E sciolgono i capelli sulle spalle
per farci innamorare
della vita
che scorre luminosa
sotto le lacrime.

(tratta da “Verticalità”, Book Ed. 2009)

***
Immagine: Candle in the Wind di Steve Hanks

© 2011 – 2014, . Tutti i diritti sono riservati per i rispettivi autori.

Angeli Poesia


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  1. Ho una predilizione particolare per “Gli Angeli” … creature al servizio dell’Onnipotente e suoi messaggeri, personalmente immagino un ruolo di intercessione degli Angeli tra l’umano e il divino.
    In questi versi, gli Angeli si vestono di luce e innocenza, come tutti i bimbi del mondo richiamano gli adulti a recuperare la gioia e i valori veri della vita.
    Complimenti per la bellezza dei versi e dell’immagine.
    Cettina Lascia Cirinnà

    1. Desidero ringraziare Cettina Lascia Cirinnà per l’apprezzamento dei miei versi. L’immagine scelta per la poesia non è merito mio ma, come ho già avuto modo di dire, la ritengo molto bella e significativa.

      Sandro Angelucci

  2. Ringrazio profondamente Maria e Daniela per gli affettuosi, sempre a me cari commenti e Robert per la felice scelta dell’immagine degli angeli.

    Sandro Angelucci

  3. Amico mio,
    quale intensa poeticità e quante allegorie nei tuoi versi natalizi.
    Gli angeli, in tutte le loro accezioni, ‘sciolgono i capelli sulle spalle’ per
    rendere omaggio al teatro quotidiano della vita, per incarnare le figure
    concepite dal nostro inconscio, per essere all’altezza delle aspettative di
    coloro che angeli non sono o non sanno di essere.
    In realtà ‘nascondono le lacrime’, perchè ovunque siano, forse vicinissimi,
    condividono i nostri dolori, sentono il peso delle nostre paure, sono partecipi di una
    vita che poco concede all’umanità, al dono, al sogno.
    Non entrano nelle case perchè cercano Natali d’Amore e non ne trovano.
    Sei il Poeta che scava nei nostri abissi…
    Ti stringo forte al cuore.

  4. Carissimo Sandro,
    desidero rinnovarti, anche in questo contesto, il mio apprezzamento per i tuoi versi nobili, armoniosi, spirituali, in cui le lacrime si convertono in luminosa vita se sono accompagnate da una divina innocenza. Complimenti. E complimenti a Robert per la scelta della soave immagine.
    Affettuosamente

    Daniela

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