Non solo Camorra. Caserta Terra di lavoro

Non è un romanzo, non è un saggio, non è un giro turistico affrettato e asettico ma un breve e accorato appello a amare questo territorio, anzi a farvi ritrovare quell’amore che molti stanno cercando di farvi perdere. Questa volta sarò breve non ho scritto un lungo romanzo, per permettere a tutti di diffondere queste parole. Era tempo che vedevo il mio cammino intorno al mondo affaticato da un animo poco sereno nell’ascoltare quanti negli ultimi anni hanno privilegiato il lato oscuro e tenebroso di Terra di lavoro.
Sono sicura che non sarò da sola ma tante donne a cui ho dedicato un mio romanzo di successo cammineranno insieme a me.
Sono di nuovo sui tetti della città che mi accoglie quando torno dai luoghi a me tanto cari dove ci sono donne che soffrono come in questo vasto territorio che qualcuno vuole trasformare ameno ma arido. Io credo che invece trasmette tanta passione.
Questa volta però dovrò lasciare per qualche giorno i tetti di Roma perché devo a piedi nudi, calcare la terra che per secoli ha elargito cultura che ha allungato la sua mano in tutto il mondo.
La mia sarà una mano che vi condurrà fra grandi e piccoli rivoli che hanno reso eterna questa terra.
Purtroppo negli ultimi tempi molti figuranti hanno confuso il termine di mano rappresentando TERRA DI LAVORO come una città armata e assetata di potere.
Non sono in guerra con qualcuno, anzi io vorrei un mondo pacifico e rifiorito.
(…)
Alcuni anni fa feci molti servizi televisivi a Santa Maria Capua Vetere e non persi certo l’anfiteatro romano più grande d’Italia dopo il Colosseo, quanti turisti potrebbero arrivare lì dove partì la rivolta di Spartaco. Il museo Archeologico dell’antica Capua vivrà un futuro radioso se lo sapremo lanciare in tutto il mondo come una mongolfiera piena di meraviglie.
Quando mi recai con il cameraman non era stato letto neppur il fax con i dovuti permessi e fui accompagnata gentilmente dall’allora custode che mi fece da guida. Mentre sto scrivendo il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, è venuto a inaugurare il nuovo museo di Capua. Tecnologia e splendore che hanno visto per pochi minuti in tutto il mondo.
Ora spero che come l’Anfiteatro di Olimpia sia visitato da milioni di turisti, anche per l’anfiteatro di Capua sia lo stesso.
Quando mi recai al Mitreo era chiuso e un custode mi accompagnò dall’Anfiteatro dove trovai un ambiente restaurato ma chiuso totalmente ai visitatori. Questo tempio dedicato al culto del dio persiano Mitra, risalente alla fine del II° secolo d. C., ci era stato tramandato dalla storia ma noi l’avevamo mandato all’oblio. Il Mitreo che fa parte dell’antica Capua quando lo splendore era pari a Roma, è il più decorato e più ricco fra quelli che si trovano in altre parti del mondo e fu scoperto per caso. Io non sono uno storico dell’arte, lontano da me fare una trattazione culturale, sono solo una osservatrice. Avrei voluto che chi ha parlato di questa terra in modo feroce si fosse anche ricordato che oltre alla camorra c’è tanta storia millenaria che è orgoglio di veri intellettuali e storici dell’arte. Una mattina di sole mi sono recata in alcuni comuni del basso casertano, di cui si parla a livello nazionale e mondiale solo per fatti criminosi e mi sono messa all’ascolto.
Il mio orizzonte non fu certo suggestivo, ma ero sopraffatta dai pensieri. Tante mamme che accompagnano i bambini a scuola, tanti insegnanti che con mille difficoltà insegnano in una terra difficile, ho saputo di tanto volontariato che cerca di dare un po’ di serenità. Una faccia diversa che appartiene a persone pulite e che vivono non ai margini ma nella legalità. Queste donne e uomini che vivono e operano in silenzio non hanno avuto platee da grandi indici di ascolto, ma la dignità di voler riscattare i loro territori.
Non si fa profitto con le miserie umane e cosa ancora più grave si danno scorte a spese dei contribuenti.

Non solo Camorra. Caserta Terra di lavoro di Rosanna RivaseBook

Il commento di NICLA MORLETTI

Rosanna Rivas descrive una meravigliosa terra in cui dominano il fasto, la bellezza, l’operosità e l’ingegno. E’ qui che regna sovrana la Reggia di Caserta che, imponente e immensa, ha sfidato il tempo.
“Non è un romanzo, non è un saggio, non è un giro turistico affrettato e asettico” commenta l’autrice. Ma è sicuramente un appello ad amare la Campania, con la sua storia, i suoi tesori, il suo Anfiteatro di Capua, le sue eccellenze e tant’altro ancora, tutto da scoprire
.

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2 thoughts on “Non solo Camorra. Caserta Terra di lavoro di Rosanna Rivas

  1. Finalmente qualcuno che, uscendo fuori dal coro di quelli che ci vogliono dare una immagine volutamente distorta di Terra di lavoro, ci parla invece, con amore, di una terra piena di arte, cultura, tradizioni, bellezze naturali nonchè di gente piena di coraggio che lotta ogni giorno contro coloro che solo per fini strumentali hanno presentato al mondo una terra ignobile e da cancellare.
    Il mio ringraziamento va alla scrittrice per averci dato un libro contro e citato episodi di vita vissuta nelle interviste che ho letto con persone che, senza avere le grandi platee dei mass-media, operano per la rinascita di questo territorio.

  2. C’e’ una reggia di splendore,
    circondata da tanto amore.
    Caserta e’ una splendida citta’,
    ricca di monumenti e di umanita’.
    Ma fa’ scalpore solo il criminale,
    colui che uccide e fa’ del male.
    Dicon che il bene non faccia notizia :
    credetemi, e’ una nequizia.
    Rosanna diventa un furia
    per cancellar l’ iniguria
    che pesa su un’ intera regione,
    a qualunque ceto e condizione.
    Bene Rivas fa’ al alzar il tono,
    come per dir : Io sono
    la portavoce dei milioni di campani
    che son onesti non soggetti strani.
    Che Dio l’ ascolti in questa crociata :
    la vittoria e’ solo rimandata ?

    Gaetano

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