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La scala dei ricordi
Di riflessodime Pubblicato in Poesia on 2 Febbraio 2006 One Comment 1 min read
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Lungo la salita ebbi gioia di ricordi ,ma lieve
Un semplice stordimento dei sensi lusinga l’essere
e scuote polvere greve da calzari consunti
che hanno trascorso a ritroso la strada maestra
perdendola..
Tutto smarrito
Abbracci dispersi di gioie e rimorsi
baci disciolti dall’accidia del momento
tempi sciupati di trascorsi uniti
e scelte d’amore rubate indiscutibilmente
Ingenua e sagace crudeltà, consapevole
più o meno giustificata o colpevole,
gioca a ridurmi in silenzio
a percorrermi altrove smarrendomi
Ho costruito templi dorati cercando rifugio ovunque
ho affrontato irte scalate
intravedendo in lontananza il mio destino
svanito nel nulla più glaciale .
Ora siedo qui su questo gelido gradino
dinnanzi a te mi sento una straniera
e davanti solo ripiani
Dovè svanita la beltà delle gesta?
Dove riposerà ora l’amore defunto?
Non trova giaciglio il mio dolore
L incarnato lucente sbiadisce nel pallore
della faticosa salita che strema
La viltà dell’amore ferisce
anche se in sordina stride l’eco del passato
che alleggerisce con ricordi fioriti seppur lontani ma sbocciati…
ma sempre rimembro.
passo dopo passo
Gradino dopo gradino
Riempire i solchi è ardua impresa
Ora vedo l’inviolabile notte implorare
i docili fremiti degli antri di donna
che a stento ritroverà la sua forza.
E rimango qui
senza alcuna resistenza,
per seppellire la mia vita
in questa tomba di parole.

-Federica

© 2006, . Tutti i diritti sono riservati per i rispettivi autori.

Amore


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