Sui post a tradimento

Rientrando stasera ho avuto la "lieta" sopresa di trovare in questa home page una specie di post a tradimento. Si tratta di un blogger che evidentemente non è soddisfatto di come gestisco il Blog degli Autori. Devo dire che molti suoi argomenti potevano essere anche condivisibili, tanto da dover fare ammenda e dire, sì ho sbagliato. Sono un essere umano e posso sbagliare.

Questo blogger però ha scelto un modo di manifestare queste sue argomentazioni che è vile.

Ripeto è vile.

Abusando della mia buona fede e dei permessi ancora in suo possesso ha postato in modo proditorio guardandosi bene dal farlo mentre io ero on line, di sabato sera. Senza mai contestarmi alcunché.

Con lo scopo evidente di colpire me e la comunità del Blog degli Autori. Con lo scopo preciso di far del male.

Scorrettezza grave, vile e intollerabile.

Per la prima volta. Dico la prima volta, sono stato costretto a rimuovere i permessi di postare a un blogger invitato a partecipare al Blog degli Autori.

Chi non è contento del modo in cui gestiamo questo blog e non è soddisfatto e pensa che siamo dei censori, solo perché poche volte abbiamo deciso di rimuovere dei post che non riteniamo soddisfare le poche semplici regole che ci siamo dati, può andarsene.

Se un post non ci piace abbiamo il pieno diritto di rimuoverlo senza dover essere considerati per questo dei censori.

Nessuno è obbligato a restare qui.

Quello che ci aspettiamo, però, è un minimo di educazione. Che, per chi non lo sapesse, esiste anche in rete.

Io amo il Blog degli Autori e lo difenderò sempre. Chi viene a scrivere qui sa che verrà letto, approvato e commentato e, in alcuni casi, se non rispetta le regole e la sensibilità di chi lo gestisce, deplorato e rimosso.

Perché qui non accettiamo maleducazione, sopraffazione e provocazione.

Perché qui vogliamo solo poesie e storie d’amore.

Robert

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