Il quadro storto

S. Mc Climont - Nu allonge

 

Un giorno un artista fu invitato da molti altri autori, suoi amici, ad esporre un suo quadro nella galleria organizzata da tutti. Non avendo molto tempo, questi si presentò alla mostra con il suo quadro, in fretta e furia, quasi lo gettò su una parete e non assicurandosi di come lo avesse sistemato, il quadro restò appeso tutto il tempo storto. Fu un successo. Tutti lo notarono. Nessuno però ricordò l’immagine dipinta, nessuno seppe mai dire se si trattava di un’opera astratta o figurativa. Così, da quel giorno, continuò ad appendere i suoi quadri in modo storto sulle pareti di tutte le gallerie.

Nella sua smisurata voglia di apparire o, come si dice oggi, esserci tutti lo notarono ed ebbe successo. Nessuno più lo ricorda o lo ama, ma ebbe successo. E’ come se non fosse esistito, ma ebbe successo.
Per quel suo esserci, rinunciò all’essere.

Così mi sembrano gli autori che vengono qui, in questo blog, come in tanti altri simili a questo, postando i loro scritti e andando via senza leggere quelli degli altri, senza degnarsi nemmeno di lasciare uno se non due commenti allo scrivere di altri. Lasciano il loro quadro storto e vanno via.

Ma chi se ne frega loro avranno successo… Però mi fanno pena, non sanno cosa perdono.

Nei Blog lasciare il proprio commento, anche una sola parola, anche solo un fiore, come faccio spesso io stesso, lasciando un tangibile segno del proprio passaggio è una piccola regola di convivenza, un segno di rispetto, educazione, cultura, civiltà.

Gìà ma dove sono il rispetto, l’educazione, la cultura e la civiltà? Scusate dimenticavo…

Questo post lasciatelo nei commenti ai blog di amici che non vi commentano mai, incluso il mio 😉

Leggi anche i commenti lasciati a questo post in una sua precedente pubblicazione

P.S. L’immagine sopra, volutamente “storta”, serve ad attirare l’attenzione di certi ostinati “non lettori”…

 

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