La gente ride o piange allo stesso modo in tutto il mondo. Le emozioni, almeno in alcune loro espressioni fondamentali, sono universali. Non sono come le parole che "differiscono da cultura e cultura; sono più affini al respiro, che fa parte della natura umana." (*)
Ecco mi piace questa idea delle emozioni equiparate al "respiro". Stare insieme, partecipare al Concorso di Emozioni è veramente come "respirare" e vivere.
Per questo trovo del tutto naturale riconoscere pubblicamente il contributo particolare al "respiro" di tutti i partecipanti al Concorso offerto da alcuni blogger.
Prima di tutto un riconoscimento va alle illustri poetesse che hanno onorato la nostra iniziativa partecipando con alcune tra le loro più belle poesie. Mi riferisco alle adorabili Giovanna Mulas e Caterina Trombetti.
Ringrazio di cuore per la paziente collaborazione prestata nella moderazione dei commenti le impagabili e dolci amiche:
Sosso
Ladyviolet
Cabram
Compiacimento ed ammirazione esprimo, invece, per la pregevolezza dei commenti offerti da molti partecipanti che, ovviamente, non posso citare tutti. Nominerò soltanto Maya, sicuro che non farò torto a nessuno, perché lei veramente ha lasciato un segno particolare anche nei commenti.
Una citazione speciale merita anche la scrittrice Eliselle, di cui non finisco mai di decantare le meravigliose qualità umane, nonostante i suoi molti impegni ha lasciato un suo commento praticamente a tutte le opere pubblicate, bruciando tutti sul filo di lana dei commenti ogni giorno. A lei va un bacio universale.
Tutti gli altri blogger non li ho dimenticati, siete tutti nel mio cuore che si ingrandisce per accogliervi. Sempre.
Buone emozioni a tutti!
(*) Dylan Evans, "Emozioni", Laterza editori.


