Camminammo stretti
gli uni agli altri
un umido uragano
d’orrore.
Sfilarono
sotto cieli d’acciaio
le mandrie dei deportati.
Fummo profondi occhi
d’autunno
dietro persiane chiuse.
Fummo rami librati
d’inquietudine
tra fili spinati.
Un turbine di spari
di pianti.
Sussulti di vita
poi silenzio.
L’Europa pianse.
E la ripresa.
Ognuno contò i suoi morti.
Passammo anni a fare
funerali.

GUERRA

Camminammo stretti

gli uni agli altri

un umido uragano

d’orrore.

Sfilarono

sotto cieli d’acciaio

le mandrie dei deportati.

Fummo profondi occhi

d’autunno

dietro persiane chiuse.

Fummo rami librati

d’inquietudine

tra fili spinati.

Un turbine di spari

di pianti.

Sussulti di vita

poi silenzio.

L’Europa pianse.

E la ripresa.

Ognuno contò i suoi morti.

Passammo anni a fare

funerali.

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