La trepidazione di rivederti,

mi rende fragile ed imbarazzata.

Le ore sembrano giorni,

che trasformano il tempo

nell’infinito, quasi etereo.

L’anima vacilla in una clessidra

di piacere e confusione,

mentre la mente percorre

pensieri ansiosi.

Ti osservo da lontano,

prima di salire in macchina.

Un respiro profondo mi da coraggio,

non so cosa mi aspetta.

Cerco di pensare ad altro,

non osservo le tue mani,

arma di seduzione che m’invade.

La forza del piacere

mi trascina ugualmente

lasciandomi nell’attesa

di un attimo sublime.

Mi chiedo cosa pensi

nei tuoi grandi silenzi,

nello sguardo perso nel vuoto,

se io sono causa di tutto ciò.

Sfiorandoti ti sento vicino,

avverto il calore della tua anima,

che attende di compenetrare

i segreti più profondi della mia.

Essere fragile,

ti vedo piccolo davanti a me,

come un bambino abbracciato alla madre,

che cerca di emanargli

l’affetto che non possiede confini.

All’improvviso la ragione,

ferma la passione,

lasciandola sospesa,

trepidante, incorporea…,

regalando misteri immaginari,

dando vigore ad un domani

che non conosciamo,

ma che ci travolge con pensieri erotici,

nell’attesa di essere esplorati.

Il tempo, l’attimo,

tutto è determinato

da un destino sconosciuto

che ci appartiene.

  

© – "Nicoletta Perrone"

© 2006, Blog degli Autori. Tutti i diritti sono dei rispettivi autori dei contenuti

4 thoughts on “Pensiero affettuoso e confuso

  1. Spesso la ragione ferma la passione… come spesso la passione travolge la ragione cara Nicoletta.

    Questa tua permea di sensibilità e delicatezza che posso solo apprezzare.

    Complimenti.

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