Abbassai lo sguardo. Sul muro qualcuno aveva scritto: “Il mio cuore batte coi suoi flutti allo scoglio del mondo, e su di esso lascia segnate con lacrime le parole: io t’amo.”
“Resti ancora con me, fiore di primavera. Ascolti la mia storia, è infinitamente bella.”
E mentre nuvole di panna vagavano nel cielo, fece ritorno l’airone rosa. Elegante nel volo, si librava nell’aria profumata di salsedine. E l’uomo incominciò a narrare della sua vita e di Desirée, isola dell’infinito.

(…)

Accadde in un pomeriggio d’estate. In uno di quei giorni benedetti da Dio in cui capita di sentirsi felici senza saperne il perché. Basta un soffio di vento, o un profumo particolare nell’aria per capire ad un tratto che la vita è bella, mentre nella nostra mente si dilegua il ricordo di giorni densi di malinconia.
Accadde in quel breve tragitto che il battello compie ogni giorno dal paese di San Feliciano all’isola Polvese. In uno di quei traghetti che scivolano lenti nello specchio d’acqua del lago Trasimeno.
Lei era là, in piedi, appoggiata alla cabina, il viso al sole, un libro in mano, la borsa a tracolla. Il vento le modellava la veste leggera, frugava con dita invisibili tra i lunghi capelli, giocava con le forme di un corpo perfetto.

(…)

Raccolsi il pezzo di carta in un angolo di prato di quel quieto mondo. Carta da lettere ingiallita dal tempo, bella calligrafia, tratto deciso di persona che faceva supporre un carattere fermo ma pensoso, sembrava.
Lessi:
“Se questa sera ti sembrerà più quieta, se nella notte il vento muoverà le tende della tua stanza e più pallida sarà la luna, se tra le ombre del giardino scorgerai un fiore e le corolle bisbiglieranno tra i fili d’erba, allora in questa notte angeli dai capelli d’oro veglieranno su di te. E nel sospiro del vento sarò fra le tue braccia, sfiorerò la tua pelle, bacerò le tue palpebre chiuse. E tu mi sognerai nell’incanto dell’aurora.”

(…)

Nell’isola era calato il vento e da un punto dell’orizzonte avanzavano lente le nubi.
Desirée si umettò le labbra che divennero più lucide. Vidi una vena pulsarle nel collo e una goccia di sudore scendere giù lentamente fino a lambire il seno.
Cercai di immaginare cosa celasse quell’abito di  stoffa cedevole che le avvolgeva le gambe, di leggere la plasticità delle forme di quel corpo sconosciuto e così vicino. Profumo di  iris, viola, ciclamino: “Spring flower.”

(…)

Io e Desirée ci ritrovammo stretti stretti a ballare un lento sulla piazza del villaggio in mezzo ad altri turisti, fra i bambini che si rincorrevano, fra aquiloni di carta e palloncini colorati.
Sentivo la morbidezza del suo corpo così vicino al mio, il suo respiro, il suo profumo: Spring flower. La musica pareva divenire sempre più dolce. Ci muovevamo all’unisono, lentamente, delicatamente, avvolti nella luce rossastra di un tramonto struggente. Lei reclinò la testa ed io le passai una mano tra i capelli.

***

Alcuni brani tratti dal libro Nelle mani del vento, l’ultimo romanzo di Nicla Morletti.

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139 thoughts on “Nelle mani del vento di Nicla Morletti

  1. Carissima Nicla,
    le parole, le immagini, i sentimenti, i pensieri, le azioni si snodano in una realtà che coinvolge fino alla commozione e fissano gli eventi nel cuore e nella mente.
    Emerge una forza luminosa che allontana il buio, mentre la tensione emotiva fa riflettere sull’amore e il suo magnetismo. Complimenti!

    1. Carissima Giuseppina, cosa dirti se non grazie? Grazie mille per questo tuo commento, per questa “forza luminosa che allontana il buio, mentre la tensione emotiva fa riflettere sull’amore e il suo magnetismo”.

  2. Nelle mani del vento, mettere se stessi con le mani nel destino, sognare e cercar di coronare i propri sogni lasciando che il vento indirizzi il nostro destino.
    Leggendo i brani tratti dal tuo libro, l’immaginazione ha già preso il sopravvento e mi piacerebbe scoprirne il destino, con la frenesia di gustare un dolce prelibato.
    Complimenti per la tua magica scrittura in questo libro.

  3. Leggerti mi ha ricordato Joanne Harris, in particolare chocolat in cui la protagonista sente di dover cambiare vita, città, ecc ecc in base al cambio di vento e alla fine decide di aprirsi all’amore proprio per il soffio di vento nella sua vita.Anche il tuo è un soffio di vento che spazza via tutto ciò che di cupo e triste può esserci nell’animo e in un istante ecco che si capisce di cambiare; nel soffio di vento ci sono i profumi della terra, dell’acqua, dei fiori e ci fa aprire ai sentimenti più naturali come l’amore, il tuo soffio di vento mi ha fatto incantare

    1. Grazie Stefania, è molto bello ciò che tu hai scritto. E’ vero, nel soffio del vento ci sono i profumi della terra, dell’acqua, dei fiori. Del mare. Nel soffio del vento è racchiusa l’anima pulsante dell’universo che dà vita e semina amore.

  4. con il cuore puoi arrivare alle cose più belle e più importanti: con il cuore ho letto le poche parti di questo libro su questo blog

  5. Ho riletto lo stralcio del racconto per trovarvi altri spunti, un dolce ricordo di un luogo lontano. In alcuni passaggi mi ricorda una dele mie scrittici preferiti, Isabelle Allende.
    Ancora complimenti per tutto ciò che trasmette.

    Stefania C.

  6. Complimenti, questi stralci del libro “Nelle mani del vento” sono una carezza per l’anima e ci fanno percepire il vento quasi come un essere umano mentre fruga nei capelli della donna e muove i vestiti leggeri della donna che è affacciata con il viso al sole dalla cabina del battello diretto dal paese di Feliciano all’Isola Polvese attraversando il Lago Trasimeno. Anche il lago diventa lo specchio della nostra anima che ci fa vedere durante il lento giro del battello quanto la vita sia bella favorendo questo tenero incontro tra l’uomo e Desirée che terminerà ballando sull’isola stretti stretti. Ma stavolta sarà la mano di lui a sfiorare i capelli di Desirée e non il vento che si era calmato, nella cornice di un tramonto rosso che li avvolgeva quasi per distinguerli dagli altri del villaggio mentre esprimevano la loro sensualità.

    1. E’ giusto e bello ciò che dici, Alba. La nostra anima può rispecchiarsi in un lago e attingere dall’acqua la sua purezza. La sua freschezza. Quante volte ho sostato incantata a guardare l’acqua, affascinata dal suo chiarore da quella celestiale limpidezza.

  7. Ho notato, in questa breve lettura, una ricercata pulizia narrativa, una delicatezza espressiva naturale, senza forzature. Uno stile semplice ed efficace, capace di trasportare il lettore, di farlo sognare, immedesimare. Ho notato un desiderio estremo di raccontare l’Amore, di far vivere e brillare questo sentimento di una luce propria che l’ autrice vuole mettere a disposizione del lettore il quale non potrà far altro che appropriarsene.
    Per il poco che ho letto non posso che fare i miei complimenti alla brava Nicla Moretti.

  8. un libro che ti fa sognare. da ciò che ho letto, penso sia uno di quei libri che vivi fino in fondo, rispecchiandoti nella storia e nei suoi personaggi

  9. Essenziale è l’amore.
    Essenziale è avere come colonna sonora della propria vita parole inequivocabili, sguardi nitidi su cui poggiare il cammino incerto, stagioni inafferrabili che, comunque vada, lasciano piaghe sul cuore difficilmente sanabili.
    Essenziale è l’amore nella sua massima accezione: vederlo scritto sui muri, sentirlo nel soffio del vento, fiutarlo nell’odore dei fiori(Spring flower), toccarlo nella morbidezza dei corpi, gustarlo nelle palpebre chiuse…
    L’amore parla da sempre molte lingue, cambia abito ogni sera, va spesso dal parrucchiere, viene in sogno quando meno te lo aspetti e ti ruba il respiro come un uragano improvviso. Ma non riesce a stancare. Soprattutto quando, per sfiorargli le vene, ci si sente stretti nelle MANI DEL VENTO.
    Complimenti a Nicla Moretti

  10. Libro in cui si nota una notevole voracità amorosa, tra le cose di più bello al mondo.
    Una persone che scrive: “Il mio cuore batte coi suoi flutti allo scoglio del mondo, e su di esso lascia segnate con lacrime le parole: io t’amo”, secondo me è una persona con una grande sensibilità.
    Complimenti.

  11. Nelle poche righe che ho letto : basta un soffio di vento, o un profumo particolare nell’aria per capire ad un tratto che la vita è bella, mentre nella nostra mente si dilegua il ricordo di giorni densi di malinconia
    Questa frase mi ha scatenato tanta serenita’e un mondo piu’ a misura d’uomo. Complimenti davvero mi sembra un ‘ottimo libro.Spero di poterlo leggere tutto.

  12. Pagine infinita dolcezza, delicato dono ai tuoi lettori Cara Nicla.
    Ho letto e riletto questo e altri tuoi gioielli assaporandone la linfa vitale …l’amore.
    Ho già recensito in un’altra occasione, indegnamente (anche se l’ho fatto con il cuore), questo libro, anzi penso che lo riprenderò presto tra le mani.
    Ogni volta leggendolo senso delicate emozioni che mi fanno sognare e ti ringrazio nuovamente.
    Un abbraccio Nicla
    Tonina

  13. carissima Nicla,
    io ho letto il tuo libro e sono stata investita di emozioni.
    Quelle emozioni, forti, passionali che toccano l’anima e ti sembra di essere tu la protagoniosta della storia perchè ti ci ritrovi pienamente.
    E’ una storia intensa dove l’opportunità viene vissuta con forte consapevolezza. Sei molto brava Nicla e meriti tanto successo per la disponibilità e per tutto ciò che crei e porti avanti con amore.
    un abbraccio
    mariolina

  14. La veste tipografica del tuo libro “nelle mani del vento” è ben curata e mi piace per quella sensazione d’antan che genera in chi guarda la sovracopertina. E’ un bel libro, curato sul piano tipografico.
    Il titolo è ben centrato e si amalgama con il contenuto: tutte le parole, le costruzioni sintattiche, la semantica testuale si adattano alla levitas che domina ogni azione accennata,ogni sentimento e di sentimento nel romanzo ce n’è tanto, tale da dominare il sottile margine della struttura argomentativa. E’ un insolito narrare che lascia nel lettore il desiderio di altre sponde o altre voci da ricercare nel sottosuolo dei nostri desideri o piuttosto utopie.

    Emidio Parrella

  15. L’approccio con questo libro è stato veramente incredibile…poche righe lette e mi sono subito sentita catturare….mi è sembrato di vedere scorrere davanti a me certe immagini.Una sensazione che si prova raramente.Emozionante!!

  16. Cara Nicla quel breve testo che ho appena letto mi ha fatto sognare, è proprio il genere di libro che io amo, il sentimento e la descrizione di ogni minimo particolare ti rapisce e ti porta nei luoghi che tu hai descritto così bene, è quel genere di libro che leggerei tutto d’un fiato, perchè non vedi l’ora di scoprire come va a finire, ti faccio i miei complimenti da ciò che scrivi si capisce come sei, una romanticona e una sognatrice, ma al giorno d’oggi tutto questo non guasta, anzi….in bocca al lupo per tutto!
    Ciao Mary!!

    1. Quando i libri destano curiosità, tanto che il lettore non vede l’ora di scoprire come va a finire, significa che l’autore è riuscito a comunicare qualcosa, che ha inviato messaggi che sono stati recepiti. Grazie per questo commento.

  17. Poche righe di questo libro, lette inizialmente in modo veloce…poi mi sono fermata e ho riniziato daccapo stavolta piano piano… il perche’ non lo so ancora, ma forse perche’ nicla ha un modo di scrivere che mi fa rivivere emozioni o stati d’animo che ho “sentito”, in maniera completamente diversa ma che ho sentito. E assaporo ogni parola con tutti i suoi risvolti…

    1. Mi fa molto piacere leggere questo commento, per il fatto che lei ha riletto tutto dall’inizio. Forse in quelle righe c’era qualcosa che saliva dall’animo suo, un ritrovarsi, un cercarsi e riscoprirsi tra quelle righe… Bello.

  18. “lei recrinò la testa ed io le passai..una mano tra i capelli ….”
    e ora sono rimasta così..ad immaginare….
    il seguito di un’emozione che sei stata capace di trasmettere con poche frasi
    grazie

  19. Carissima Nicla, sai quanto amo questo tuo libro. L’ho letto e riletto tante e tante volte e tante volte mi é ritornato intatto il suo grande fascino. Secondo me quello che descrivi é un amore senza tempo, senza spazio, senza età, siamo noi eterni viaggiatori del tempo con i nostri sentimenti, aquiloni legati solo al soffio del vento. Non posso che tessere elogi su questo tuo libro, personaggi che rimangono nell’anima e non é possibile dimenticare, paesaggi che sembrano usciti dal pennello di un pittore di acquerelli. L’unico difetto…é che ce l’ho già! e vorrei tanto avere tutti i tuoi libri che mi mancano. Un abbraccio a una grandissima scrittrice, Lenio.

  20. Alzandomi all’alba, stamani, il vento è penetrato dentro di me come spirito benefico…accendendo il pc ho cliccato sul sito e sul display è apparso -nelle mani del vento -.
    Coincidenza? Sarà, ma attratta dal vento, dalla lettura mattutina, questo scritto mi ha fatto sorridere, leggera nella mente, leggera come il vento che spazza via i dubbi, i piccoli quotidiani pensieri. Basta sempre poco per iniziare la giornata.
    A me è bastato leggere Lei cara Nicla.Grazie

  21. Il Dio d’ Israele si materializzava in una brezza che solleticava il volto di Mose’. E nelle mani del vento sta l’amore di un uomo per Desirée. Il soffio vitale dello spirito vien imprigionato (quasi) dal cuore umano per rivitalizzare la carne. Cosi’ anche l’eros strugge i sentimenti piu’ nascosti e ricama fremiti di piacere sugli abiti – talora consunti – delle convenzioni. L’immaterialita’ della materia trova nel vento la sua massima espressione. Permettendo l’incontro tra spirito e corpo in un panorama d’indescrivibile emozionalita’. Nessuno e’ riuscito a fotografare il vento.
    Mai Ma solo i suoi effetti. E chi puo’ descriver l’essenza della passione ?
    Ne raccontera’ i risultati. C’e’ una sostanza invisibile che vitalizza il visibile. Ha il potere – per esempio – di trasformare un cuore di pietra in un cuore di carne. E non solo metaforicamente.

    Gaetano

    1. Il vento, dio invisibile e impercettibile che afferra i nostri pensieri, i nostri desideri, i nostri sentimenti e li trascina lontano come semi sulle immense praterie della conoscenza, per far rivivere ancora, attraverso le nostre parole, la vita, la passione, l’amore.

  22. Un sogno ad occhi aperti, un ricordo da rivivere ad occhi chiusi per assaporarne tutte le sfumature…questo mi hai trasmesso. grazie per ciò che con le tue parole mi hai donato

  23. Leggendo alcuni passaggi del romanzo della Marletti “Nelle mani del vento” ho scoperto che è possibile ottenere la felicità grazie alle piccole cose quotidiane e che spesso ci sfuggono. Basta un profumo che ci ricorda un paersona a cui vogliamo bene o basta un soffio di vento che ci accarezza delicatamente il viso.Chiudendo gli occhi ho rivisto tutta la scena come se fosse un film. Desirèe l’ho vista come una creatura angelica e da proteggere. E’ un romanzo che ci permette di sognare e che ci fa scoprire che i ricordi e l’amore non muoiono mai.

    1. Cara Nunzia,
      le tue parole sono delicate, dolci e profondamente vere. Sono convinta che la felicità risiede nelle piccole cose: un soffio di vento che ci accarezza il viso, una rosa fiorita nel giardino, una parola buona da chi ci vuole bene.
      Desirèe è una creatura da proteggere, così amabile com’è. E l’amore, è vero, non muore mai. E’ un sentimento infinito nel tempo.

  24. Cara Nicla,
    tutto può accadere in un attimo. Come dici tu basta un soffio di vento per capire che la vita è bella, leggero come le tue parole capaci di regalarci emozioni.
    Grazie
    Cinzia Corneli

  25. Nicla fai sempre bene all’anima!
    Come parli, racconti le cose e situazioni è un continuo fluire in cieli sereni e volare di nuvola in nuvola color panna.
    Sei fantastica ed esisti !
    Grazie cara Nicla per l’equilibrio che sai donarmi, ogni qualvolta ti leggo con parole di melassa e zucchero filato.

  26. I pochi stralci scelti dal libro mi hanno messo la voglia di saperne di più, di questa storia che sembra essere senza connotazioni temporali, quindi partecipe dell’eternità, come lo sono i sentimenti che descrive e suscita nel lettore.
    Li ho letti e riletti, cercandovi un indizio che mi confermasse l’idea primaria ispiratami dall’immagine di copertina e dal primo accenno del narratore alla sua storia ormai lontana nel tempo.
    Invece, scorrendoli di nuovo, vi ho trovato immagini che potrebbero anche riferirsi ad oggi, il nostro oggi, da cui qualcuno sta fuggendo magari solo per un weekend da passare lontano dalla metropoli, nel borgo antico in cui la sagra di paese offre anche la musica e il ballo in piazza.
    Il corpo perfetto della donna potrebbe essere avvolto da abiti d’epoca non più attuale…oppure da una gonna leggera e moderna, più consona a quella tracolla, così diversa dalla piccola borsa rigonfia e ornata di merletti, che si intonerebbe di più al morbido cappello della copertina.
    Vorrei poter subito verificare quale delle due ipotesi abbia costituito l’ispirazione di Nicla Morletti e dato corpo alla sua capacità di evocare paesaggi e sentimenti perenni, soffusi anche di quel mistero (la tenda mossa dal vento nella notte) che li rende così unici per chi li abita e li vive, eppure così “normali” perchè universali.

    1. Se alcuni brani destano curiosità nel lettore come nel caso tuo, cara Paola, significa che qualcosa di buono c’è in questo nostro scrivere. E il tuo commento mi gratifica molto.

  27. Cara Nicla,
    “Abbassai lo sguardo. Sul muro qualcuno aveva scritto: – Il mio cuore batte coi suoi flutti allo scoglio del mondo, e su di esso lascia segnate con lacrime le parole: io t’amo.-
    Resti ancora con me, fiore di primavera. Ascolti la mia storia, è infinitamente bella.
    E mentre nuvole di panna vagavano nel cielo, fece ritorno l’airone rosa. Elegante nel volo, si librava nell’aria profumata di salsedine. E l’uomo incominciò a narrare della sua vita e di Desirée, isola dell’infinito.”
    È particolarmente romantico proseguire nella lettura. Tutto questo ci porta a sognare perché il libro di Nicla non è il racconto o la cronaca semplice degli avvenimenti del romanzo, ma è anche uno stimolo per ricordi di altri panorami baciati dal vento del maestrale. Questi panorami, grazie a Nicla, ci tornano alla mente e vengono rivissuti sfogliando le pagine di questo libro.
    Lo stimolo quindi è il sole, che in quelle lontane mattine, si adagiava con dolcezza sull’aia. I suoi raggi accarezzavano i campi vicini, e ne riflettevano i colori.
    Sullo sfondo si vedeva il mare: questo si avvertiva anche dal venticello di maestrale e dal profumo dell’aria…
    Grazie Nicla e tanti complimenti.

    sergio

  28. Un libro che mi ha colpito nelle poche righe riportate, sa di sentimenti e di amore, di dolcezza e di infinito. Me lo immagino il pomeriggio benedetto da Dio, in cui ci si trova felici senza sapere il perchè, mi capita spesso. D quello che leggo vorrei saperne di più, la mia curiosità è stuzziacata. Complimenti all’autrice

    1. Cara Stefania, il suo è un bel commento ed un ottimo messaggio di vita e d’amore là dove scrive: “Me lo immagino il pomeriggio benedetto da Dio, in cui ci si trova felici senza sapere perché, mi capita spesso.”

      Cordiali saluti

  29. “nelle mani del vento” sta incantando gran parte dei lettori che frequentano la “mia biblioteca”, quando mi chiedono come sei, rispondo : è sensuale, profonda, leggera come una carezza, penetrante come la sua voce, intrigante e dolcissima come le sue parole.

  30. L’uomo inizia a narrare la sua storia ricordando una donna che si chiama Desirée, la ricorda in piedi sul battello, il suo cuore non riesce a contenere i battiti per l’emozione che gli suscita questa visione.
    Gentile Nicla,
    Quello che mi ha colpito, leggendo questi brani, è stato che lei ha dato una forma umana al vento, donandole le mani, che su Desirée hanno modellato l’abito, hanno frugato fra la seta dei capelli, hanno accarezzato il corpo con sensualità.
    Nelle frasi di quel foglio ingiallito, con impresse quelle bellissime frasi lei ha dato un corpo al vento che furtivamente è entrato in questa stanza ed ha fatto abbracciare questo sogno.
    Il vento aveva fatto il miracolo…lui e lei si ritrovarono stretti a ballare un lento, al suono di una dolcissima musica, il prodigio dell’amore..
    Quello che contava era semplicemente essere vicini..il vento rincorreva il profumo che era nell’aria ed andava a raggiungere le nuvole che erano alte nell’immensità del cielo.

    Molto belli i brani di questo romanzo.

    Un cordiale saluto

    Maria Luisa Seghi

    1. Grazie Maria Luisa. Belle le tue parole quando scrivi: “hai dato forma umana al vento donandone le mani, che su Desirée hanno modellato l’abito, hanno frugato fra la seta dei capelli…”
      Ti sto scrivendo in questa sera in cui di nuovo si è alzato il vento che fa muovere le nubi nel cielo e rotolare le foglie sulla terra. E all’improvviso odo ancora questa sua voce e immagino le sue mani che accarezzano il corpo di Desirée in quell’isola incantata. E Desirée vive ancora nei miei pensieri.

      Un cordiale saluto

      Nicla morletti

  31. La bellezza del creato, l’immensità di cui facciamo parte, il risveglio dell’anima e di ciò che contribuisce a renderla cosi tenera, dolce, viva.
    Emozioni, che come raggi intensi di Sole, illuminano il cuore…portano calore…e donano rifugio.
    Il tuo libro è un veliero…ed io spinta dal vento, in questo oceano d’amore…mi sono immersa dolcemente, con viva emozione.

    Un caro saluto.

    Annaluna

  32. Ho appena letto questi brevi brani tratti da “nelle mani nel vento” e non posso dire altro che mi hanno fatto magicamente apparire davanti agli occhi le scene descritte. Come se ogni parola fosse un tocco di pennello su una tela per dipingere l’ambiente nei minimi dettagli e far sì che il lettore possa sentirsi parte della scena assoporandola con tutti i cinque sensi.
    Le descrizioni non sono volte ad evocare solo immagini ma anche sensazioni date da profumi, suoni, azioni…
    Questi pochi stralci di testo mi hanno fatto capire che questo è sicuramente un libro che merita di essere letto e che, spero, leggerò presto per poter vivere la magia che sembra circondare Desireé.
    Ringrazio l’autrice per avermi permesso di leggere queste piccole perle tratte dal suo romanzo.
    Il mio più grande sogno è di poter essere un giorno, a mia volta, scrittrice e mi sto impegnando per riuscirci anche leggendo più libri possibile in modo da imparare da chi ha già realizzato il suo sogno.
    Grazie

    Raffaella

    1. Gentilissima Raffaella,
      grazie per aver letto e commentato i brani del mio libro. I romanzi sono come figli, come vere e proprie creature viventi. Sono anche sogni che si avverano. E’ per questo che si amano così tanto.
      Vedrà, si realizzerà anche il suo sogno. Basta desiderarlo intensamente.
      Cordialissimi saluti

      Nicla Morletti

  33. Salve mi chiamo Daniela e sono appassionata di lettura. Ho letto alcuni brani del racconto è bellissimo sembra di viverci dentro talmente bene sono descritte le sensazioni ed emozioni. Leggendo sembra di vivere in un’età senza tempo.
    Complimenti.
    Daniela

    1. Gentilissima Daniela, bella la sua frase. I romanzi, è vero, fanno vivere in età senza tempo sia l’autore che il lettore.
      Basta che dentro ci sia tutto l’amore e tutta la magia del cuore.
      Grazie mille per il commento.

      Cordialissimi saluti

      Nicla Morletti

  34. La prosa ‘poetica’ di Nicla Moretti materializza i pensieri, dà voce alla natura, scorge nei particolari di un apparente quotidiano le verita’ piu’ carezzevoli di una nostra vita. Ci rapisce in una realta’ che sa di sogno, che ha la suggestione di un sogno. Che ha il sentore di una realta’ fatata; eppure così concreta, vissuta, ‘sentita’.
    Avverto, negli splendidi tratti descrittivi di Nicla, un qualcosa che mi appartiene; che è relegato in un mio immaginario; ma che ha i vividi colori delle immagini piu’ belle di un mio possibile passato. Un passato che ho tanta voglia di far mio, di vivere come un prezioso ricordo di un me. Di un me che avrei tanto voluto fosse realmente accaduto nella mia esistenza.
    Ma sì, perchè non convincermi che questi odori, questi profumi, queste sfumate, eppure così profonde, fascinose, sensazioni, che mi rapiscono, nella mia mente, non appartengano anche a me?
    Permettimelo, cara Nicla, che io faccia anche miei i leggeri colori dei tuoi ricordi, di quelli che voglio convincermi siano i tuoi ricordi, ed anche i miei ricordi.
    Grazie, Nicla!
    Sabatino Di Filippo

    1. Egregio Sabatino Di Filippo,
      grazie per questo commento così bello. Quando il nostro narrare suscita emozioni, significa che il linguaggio usato è universale e perciò tutti i colori, i profumi, le sensazioni descritte appartengono a tutti e che tutti, in fondo, pur senza accorgercene, viviamo realtà, come tu giustamente definisci, fatate, perché la vita è fatta di rocce e di scogli, ma anche di stelle e di baci d’amore.

      Cordialmente

      Nicla Morletti

  35. Qualcosa di magico,misterioso…L’amore…Una giornata qualunque alle altre ai nostri occhi ma che puo cambiare la vita per sempre di una persona,ho provato una simile esperienza…Bellissima,cosi come le parole dell’autrice.

    1. Gentilissima Patrizia,
      l’amore è magia e mistero. L’amore è vita.

      Siamo bacche di bosco, rose purpuree al calar del sole
      e ci avvolge il mistero, ci avvolge l’amore.

      Cordialmente

      Nicla Morletti

  36. Già la citazione iniziale dei versi di Harry Kemp “…solo l’amore è eterno, solo l’amore non muore” introduce a questa poetica, intensa, magica e misteriosa storia d’amore, dove i sentimenti, le passioni e l’esistenza stessa trovano ragione nella bellissima poesia conclusiva scivolata…nelle mani del vento. E’ un libro affascinante, che ho letto come una fiaba vera.
    Complimenti e un caro saluto

    Daniela Quieti

  37. Leggendo alcuni brani del racconto appare evidente che l’autrice abbia voluto alternare la poesia (legata ai ricordi ) alla concretezza degli eventi, la delicatezza, alla carica sensuale della protagonista femminile del racconto: Desirée.
    Nel leggere il primo stralcio del libro ci si trova infatti immersi in delicate e sapienti immagini poetiche: i battiti del cuore paragonati ai flutti, il mondo paragonato ad uno scoglio, le nuvole, che nell’immaginario dell’autrice diventano panna, e Desirée paragonata ad un’isola.
    Ecco però che la narrazione si fa più concreta e l’autrice fa un’ analisi sapiente dell’animo umano che talora, anche senza un motivo ben preciso, gioisce della vita grazie ad un soffio di vento o ad un particolare profumo.
    Ed ecco lei, appoggiata alla cabina del battello che appare quasi una creatura diafana ed irreale, ma nel contempo creatura terrena, dal corpo morbido e dalle labbra lucide.
    Desirée non è più solo un’isola infinita, ma una creatura viva, presente, che l’autrice descrive fondendo mirabilmente le sensazioni tattili a quelle olfattive e dando al lettore l’impressione di essere presente alla scena del ballo, di sentire egli stesso quel profumo , di toccarne con mano i capelli, di sentire la musica e di vedere i colori del tramonto.
    E’ questa continua alternanza tra immagini poetiche e descrizioni concrete, tra fantasia e realtà, tra delicatezza e sensualità che rende, a parer mio, il libro unico ed affascinante.
    Complimenti!!!

    1. Gentilissima Antonella,

      grazie per questo bel commento che è una vera e propria recensione. Mi ha donato gioia leggere le sue parole così belle. Un soffio d’aria pura, un profumo soave hanno sprigionato le sue frasi.
      Grazie ancora.

      Affettuosamente

      Nicla Morletti

  38. E’ il vento che sfiora, che danza sulla scena come alito d’amore su quelle vite che s’intrecciano, su quei corpi che si cercano, tra profumi d’esta7e, sulla scia di un ricordo o di un sogno!… Bello e delicato. Brava Nicla, pochi brani per incuriosire il lettore, per appassionare e seguire te sull’onda di parole che hanno luce e suono di poesia.
    Della tua grande capacità di scrittrice non c’erano dubbi, ma l’opera invita ad una lettura attenta … e la curiosità è veramente grande!!
    Grazie di saperci offrire doni così preziosi e grazie per questa splendida iniziativa, che ci accomuna e ci aiuta a “sentire” il cuore di tanti amici e scrittori!!

  39. Che emozione Nicla!
    Leggere e sentirmi protagonista. I brani che ho letto sono arrivati dritti al cuore. Mi hanno fatto sognare e come una ragazza sono arrossita, quasi fossi stata colta in flagrante. Bello,vorrei leggere il libro.
    Complimenti vivissimi.
    Con affetto.

    Marinella (nonnamery)

    1. Cara Marinella,
      mi ha fatto piacere che i brani del mio romanzo ti abbiano fatto sognare. L’ho scritto per questo: per donare un sogno alla gente e forse, chissà, anche a me stessa.

      Un saluto affettuoso

      Nicla morletti

  40. Una bella storia romantica, che mi piacerebbe gustare per intera…
    al sorgere dell’oro di un’alba generosa. Sdraiata sulla spiaggia spoglia di gente, e di rumori, calda, ambrata di melanina. Ed io abbracciata a lui…
    dalla spuma dell’onda gentile rinfrescata!
    Una storia scritta con arte del vedere e del sentire.

    Io credo che per uno scrittore, o poeta “come per un bambino attento” saper guardare è l’atto di esplorazione che viene prima di ogni altro, perchè è legato alla sensazione di ESSERE nel mondo e di osservarlo a occhi bene aperti. Per illuminare e trasmettere al lettore non superficiale: anche la più banale realtà quotidiana con l’ispirazione individuale creativa di un artista.
    Il quale osserva tutto molto naturalmente, quasi senza rendersene conto.
    Dove il suo sguardo e, il suo sentire… percorre tutti i dettagli e non riesce più staccarsene fino a chè non avrà “vuotato e, riempito la sua magica anfora”.

    Alla prossima, donata e ricevuta emozione allora…con affetto Franca

  41. Effettivamente le scene descritte sembrano scene di film ma anche scene cristallizzate su tele colorate e di tempi diversi, trascorsi, ed ormai irripetibili e quindi perduti. Comprendo il significato del titolo perchè il vento pervade la narrazione sposta le nuvole, muove le tende, accarezza il corpo attraverso le vesti che lo avvolgono, è aria che aleggia, e voce che sospira. Nel testo c’è dolcezza, c’è sentimento, c’è mondo puro come la natura. C’è un animo che può essere solo bello.

    1. Gentilissima Elisa,
      ha centrato perfettamente il significato del titolo. Grazie per avre trovato nel testo dolcezza e sentimento e un mondo puro come la natura.
      Grazie di cuore per “quell’animo solo bello”.

      Un saluto affettuoso

      Nicla Morletti

      1. Sono io che devo ringraziare Nicla per la capacità rara e sensibile di saper utilizzare la penna come una bacchetta che crea sogno e magia .Affettuosamente.Elisa.

  42. Sicuramente è un libro che fa sognare, romantico ed appassionante. Un libro che si legge tutto d’un fiato, che ha la capacità di farti immedesimare nella vita dei personaggi e in tutte le loro azioni e pensieri. Se si vuole vivere qualche ora in un’altra realtà incantata e piena di romanticismo questo è il libro perfetto.

  43. Se vuoi entrare in una realtà senza tempo che ti faccia respirare la sognante aria dei tempi perduti librati nel sogno raccontato da Nicla e perditi nel volo intenso del suo essere

  44. Ricordi sfumati, foto ingiallite e con le scritte dietro… da un grammofono suona della musica… musica d’epoca… un soffio di vento porta il racconto di tempi lontani, di posti da sogno, di profumi brillanti e di luci colorate… di sensualita’… di Desirée…
    Il racconto di un sogno o il sogno di un racconto!

    1. Gentilissima Fiorella,
      leggendo il suo commento, ho l’impressione di entrare di nuovo in un luogo magico, incantato. Ma forse quel luogo giace in fondo all’anima di tutti noi. Basta cercarlo per vivere l’incnto del cuore.

      Cordialissimi saluti

      Nicla Morletti

  45. Ringrazio Anna per questo comemnto significativo. Mentre scrivevo il romanzo, avevo l’impressione anch’io di assistere ad un film e vivevo intensamente la storia dei personaggi, sentivo il profumo di fiori lontani e ero anch’io in quella lontana e incantata isola con loro.

  46. E’ un libro molto appassionante e l’autrice racconta in modo sensibile e toccante ogni scena, sembra di assistere ad un film…

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