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Francesco provò un moto dell’animo mai sentito. Una specie di tenera, dolce, estatica felicità. E sentì intorno a sé il canto della laguna, la carezza del vento e tutta quanta la vita che pulsava intorno.
Percepì in un attimo che la risposta a tutti i suoi perché risiedeva solamente nel suo cuore, e che lì si celava il segreto della natura e delle cose.
Fu come un lampo, fulmineo, abbagliante: dopo tanti anni di ricerca, capì di aver scoperto la “verità”. L’aveva cercata  tra le pagine dei  libri  ingiallite dal tempo, tra le mura del monastero, nel volto triste di sua madre, nel groviglio dei propri pensieri. E quel giorno, quasi all’età di quarant’anni, guardando gli occhi di Isabella, aveva capito. Aveva compreso la forza dell’amore, intorno alla quale tutto si muove e tutto procede, lentamente, passo passo, inesorabilmente, attraverso i secoli. La grande forza dell’amore tramite la quale Dio stesso aveva dato origine al creato, al fluire del tempo, al susseguirsi delle stagioni, alla vita di tutti gli esseri umani, così travagliata, ma allo stesso tempo così affascinante. Tortuosa come il letto di un fiume, ma certe volte chiara come l’acqua del mare sotto i raggi del sole.
Le arcane paure svanirono e si sentì saldo come una roccia. Il mondo non era più suo nemico, ma suo grande amico. E tutta quanta la natura, compreso il canto tenue che si sprigionava dalla città, fece vibrare il suo essere. Sapeva bene che si trattava di un momento magico, che quel suono non tutti lo potevano udire, ma chissà… Se gli uomini avessero imparato ad ascoltare la voce della propria anima, forse l’avrebbero sentito:  tenue, soave, armonioso…
Guardarono le stelle in cielo:
“Cosa ci sarà oltre?” disse Isabella.
“Dio” rispose Francesco.
L’ultimo viandante, passando per caso di lì, notò due sconosciuti baciarsi al chiaro di luna, nell’angolo di una via. Poi li vide scomparire dietro un portone.
Al piano di sopra si accese una luce.
Incuriosito, rimase ancora ad aspettare. La luce si spense ed egli riprese il cammino, ripensando ad alcuni versi che aveva scritto anni prima:

E’ giunta la sera,
varie immagini tornano
alla mia mente stanca:
alcuni suoni,
voci smorzate,
sussurrìo di foglie
e poi…
il silenzio assoluto,
l’oblio della notte.
Domani ricomincerai a vivere.

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Il libro si trova nelle librerie e on line su Bol, Unilibro, oppure nel sito www.giuseppelaterza.it
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  1. Cara Kary hai colto un altro attimo. Scrivi “E quel bacio fonde le due immagini in una sola”. A volte basta una sguardo, un gesto, una parola.
    Mi hanno detto questa stessa cosa centinaia di lettori.
    Ma come siete bravi!
    Nicla

  2. Cara Nicla,
    non ringraziarti: sono io a farlo per quello che scrivi e per come lo fai. Non ci sono accenni di compiacimento nel tuo scritto e questo è indice di un equilibrio naturale e spontaneo.
    Davvero complimenti a te e a Robert per questa iniziativa. Le idee originali distinguono. Sempre.
    Un abbraccio
    Pierluigi

    PS Aggiungo che hanno anche il potere di muovere “grassroots” l’asfittico mondo dei baroni della Letteratura, depositari per diritto divino della Cultura (le maiuscole non sono casuali)

  3. Nicla sei riuscita a racchiudere in questo pezzo sensazioni che nascono da una grande sensibilità e ogni tuo intervento è un continuo spargere di delicati petali dalla rosa della saggezza…E’ un vero piacere aver letto questo passo, ma io sono curiosa ,quanto c’è della tua esperienza nelle sensazioni di Francesco? Anche tu hai fatto un percorso simile? Hai avuto questa consapevolezza facendoti cullare dalla forza della natura per poi arrivare alla considerazione che la forza è dentro di noi e che è l’amore ?La sottoscritta si ritrova perfettamente nel tuo protagonista ed ecco che la mia bramosia di sapere il tutto mi è
    vicina.Hai scelto veramente un pezzo accattivante non c’è che dire !
    La frase nel mio blog non è mia ,ma ho scelto quel templete proprio per quella frase.Grazie di essere tra noi .
    Ambra la donna qualunque è così che mi ritengo ,come un fior di campo , un granello di sabbia .

  4. Alle elementari, un’ora alla settimana, ci si sistemava in cerchio e la maestra ci leggeva un capitolo di un libro di cui non ricordo il titolo… ma parlava di un paesino, Portmarnock, poco lontano da Dublino. La mia prima vacanza da sola, per caso, fu proprio in quel gruppo di case sul Mar del Nord: Portmarnock…

    A parte questo dolce ricordo della mia infanzia e della mia adolescenza… rimango fortemente colpita prima dalla delicatezza della copertina fiorita di rosa, poi dal “sussurìo di foglie”…infine dalla frase “domani ricomincerai a vivere”: riposo, silenzio, notte. Poi si ricomincia daccapo con nuova coscienza…

  5. Nicoletta, ho una piccola magia d’amore per te, per voi. Un’altra frase: “Si baciarono sotto la pioggia. Trovarono riparo in una grotta vicino al Lago dei Sogni. Lui bevve le lacrime della donna, le sue parole, gustò il nettare del suo palato…”

    Ciao, Nicla

  6. Cara Kykia, gli attimi intensi della vita degli esseri umani se ne vanno per sempre. Emozioni che vanno catturate e descritte con le parole.I libri hanno un’anima racchiusa tra le pagine stampate e contengono le vibrazioni di chi l’ha scritte. E così è per i pensieri, le riflessioni, le poesie.
    Ciao, grazie, Nicla

  7. Caro PG, grazie per “il fluire lirico in prosa, come un fiume”. Proprio così mi sento quando scrivo: un fiume che scorre tra ciottoli e fili d’erba nella sua corsa verso il mare.
    Nicla

  8. Cara Terra di nessuno, che mi citi il divino romanzo del grande Yogananda, anch’io ho letto le Sue opere e un giorno ho avuto la fortuna di incontrare e intervistare il suo discepolo diretto Kriyananada. Lui mi ha toccato la fronte e mi ha abbracciata. E’ stata per me una benedizione. Poi mi ha detto che l’onnipresenza di Dio è la nostra onnipresenza. La verità semplicemente è. Deve essere percepita da ogni individuo nell’immutabile Sé interiore.
    Nicla

  9. Cara Nicoletta vorrei dedicare a tutti voi un pensiero: “Le stelle sono buchi nel cielo dai quali filtra la luce dell’infinito.E così è per l’amore”.
    Nicla

  10. ….sto cercando di metabolizzare quello che tu scrivi Nicla…Ognuno di noi è alla costante richerca della “verità”…spesso confondiamo il sesso con l’amore…o l’amicizia con il bisogno di possesso…ed accade a volte di aprire gli occhi su qualcosa che abbiamo davanti e non vediamo…E’ ancora troppo presto “commentarti”….seguiterò a leggere e poi….Grazie della tua presenza….Bigi

  11. Grazie del tuo bel motto, Nicla!
    Sono d’accordissimo con te! Non riuscirei a scrivere nemmeno una parola che prima non avessi sentito profondamente. Con la tua presenza mi infondi, e penso valga per tutti noi del blog, una profonda voglia di leggere, di scrivere, di prendere sul serio questa nostra passione per la vera letteratura.
    E’ vero che lo scrivere è catartico perchè mi aiuta ad affrontare meglio la vita di tutti i giorni. E’ una creazione lenta ma progressiva dal nulla, e ciò fa brillare di gioia la nostra anima assetata di verità.
    Ti saluto con affetto. Sono contenta di averti conosciuto. Adesso basta tergiversare (lo dico a me), corro a leggerti (dopo aver acquistato on line il libro, eh, eh…)
    A presto! Elisabetta

  12. Caro PG, sicuramente la nostra Nicla si distingue tra i grandi autori in tutte le sue qualità, poiché dimostra sensibilità, come tu hai appena detto, che non è da tutti, ma la rende speciale proprio per questo.
    A mio avviso, interagire con il pubblico di lettori per un autrice è fondamentale.
    La nostra Nicla ne è la prova vivente.
    Un abbraccio
    Nicoletta Perrone

  13. Grazie a te per essere qui. Sono casi più unici che rari quelli in cui un Autore decida di avere un qualche contatto con il Lettore. Onestamente non ci si è abituati…
    Ma il contatto potrebbe essere modello broadcast (siete stati sul sito di un noto comico genovese?), ovvero “fire & forget”. Scrivo un qualcosa e poi aspetto il flusso dei commenti che s’infrange sul nulla della piaggeria. Il modello televisivo, in estrema sintesi.
    L’interazione vera con l’Autore è altra cosa: denota democrazia di pensiero, libertà dagli schemi precostituiti (non era questo per cui buona parte della Letteratura è nata?) e, soprattutto, grande convinzione che quanto si è scritto non è un pezzo di inerte bellezza ma un divenire interpretato dagli occhi selettivi del Lettore (come narra l’etimologia stessa del legere latino, ovvero scegliere, raccogliere).

    E’ il tuo caso! Grazie di essere qui
    PG

  14. Nel vasto mistero del mondo nascono fiori che nessuno ha mai piantato…e li troviamo lì..tra le pieghe della nostra anima…
    Racconto molto profondo..se ne sentono i profumi di quell’anima che
    torna a sorridere a nuove albe…
    Brava davvero,e naturalmente andrò a comprare il tuo libro…

    Robert…io alzo la mano con te…Bellissima iniziativa…

    Un saluto
    Annaluna.

  15. Ciao a tutti,
    è un piacere avere Nicla con noi e poter leggere quest’opera. Per me è come tornare indietro nel tempo. Anni fa mi è capitato tra le mani un libro di Nicla. Ricordo che avevo partecipato ad un concorso di poesia e mi regalarono quel libro. L’ho letto e riletto: una storia d’amore avvincente che mi ha accompagnata per anni.

    Ritrovo qui la stessa forza, la stessa intensità. Quello che scrivi, Nicla, è vero. Se gli uomini sapessero ascoltare la propria anima… A me è capitato dopo tanto cercare, proprio come il tuo Francesco, di ritrovarmi e da allora la mia vita è diversa. Ora, quando scrivo, è questo che provo a comunicare.

    Grazie, Nicla, per essere qui con noi e per queste tue pagine.

    Marilena

  16. Carissima Nicla, ti ringrazio del particolare saluto.
    Sono contenta che si sia aperta una comunità per mezzo del tuo romanzo, che affronta temi importanti da te appena enunciati.
    Ritieniti libera d’esprimere tutti i tuoi pensieri, i quali daranno modo di far interagire la comunità di amici del Blog degli Autori e non solo.
    E’una cosa meravigliosa quello che si viene a formare in questa rubrica, sono onorata che tu sia tra noi.
    Come tu ben sai, sono poche le persone che si dedicano realmente alla cultura, ma in questo luogo di parole, noterai che è viva, fluente, emozionante, gocce preziose in un oceano come i tuoi scritti e il tuo grande lavoro a cui ti dedichi con passione.
    Ti abbraccio affettuosamente

    Nicoletta Perrone

  17. Ciao Nicoletta! Un particolare saluto a te.
    Trovarmi in questo gruppo di lettura è un’esperienza meravigliosa. Stiamo affrontando il tema dell’amore, dell’immenso, dell’io profondo, del tutto, in maniera armoniosa. E’ un orchestra di note e parole perfette.
    Vorrei dire tante di quelle cose, ma arrivano nuovi commenti e nuove voci svelano altre verità. I pensieri si rincorrono ed io, in mezzo a voi, scopro ancora di più me stessa. Un grazie a Elisabetta, Terra di nessuno, Cinzia, Kykia, Vincenzo, Poeta Notturno, Pia delle Mura, Etain, PG, Elisabetta e tutti quanti
    Nicla

  18. Ambra, è immenso “vedere il mondo in un granello di sabbia, il cielo in un fiore di campo,tenere l’infinito nel palmo della mano e l’eternità in un’ora”
    Nicla

  19. Elisabetta, tu scrivi:”Ci dai fiducia, Nicla, speriamo di meritarla”. Siete tutti molto bravi e meritate più che la mia fiducia. Questo il vostro motto:sentire e scrivere, che poi è anche il mio.
    Scrivere è terapeutico, toglie il male di vivere, esercizza la paura, rende liberi.
    Nicla

  20. Vortice d’emozioni
    mi avvolgono nel profondo
    dell’animo mio.
    Il fluire di immagini
    evocate nel leggere
    poche righe
    mi riporta
    al mio continuo cercar
    risposte ai mille perchè.
    L’immagine del fiume tortuoso
    come l’andar di una vita
    mi calza a pennello
    senza una grinza alcuna.
    Sì è sempre l’amore
    che sboccia e reclama
    nella sua semplicità
    l’essere la verità
    di questa vita.
    Gratitudine avverto
    per chi con poche parole
    e con grande maestria
    ha dissetato l’anima mia.

    Sono rimasta coinvolta assaporando poche righe e già immagino come sarà leggere il tutto con un sottofondo musicale appropriato.

  21. Ho letto i tuoi commenti, Nicla. Anch’io voglio ringraziarti di cuore di essere qui con noi. La tua passione per la bellezza e la verità ci spinge a dare il meglio di noi stessi. E’ uno stimolo a impegnarci, a guardare alle cose che ci circondano con meraviglia e stupore.
    L’anima, la nostra anima, percepisce la bellezza dei sentimenti, la loro unicità, la loro verità, e ci trasporta a contemplare la bontà delle cose. Infondere poi questo lirismo nella pagina scritta è una sfida avvincente, sia per chi scrive, sia per chi legge.
    Tu ci dai fiducia, cara Nicla. Speriamo di meritarla.
    Elisabetta

  22. Il connubio di poesia e prosa mi ha sempre affascinato: ci sono raffinatissimi esempi nella letteratura.
    Nicla permette il matrimonio della poesia con la poesia: come definire diversamente la parti che paiono in prosa? Originale la costruzione delle frasi, apparentemente nervose ma scritte con un linguaggio sereno, che avvicina. Davvero bella la riscoperta del tutto, che folgora l’uomo: un momento che vale una vita intera e che merita gli accenni intimistici, solo apparentemente semplici, che lo circondano. Sfumati i riferimenti alla scena, impossibile da localizzare e, forse anche per questo, ancora più affascinante.
    “La grande forza dell’amore tramite la quale Dio stesso aveva dato origine al creato, al fluire del tempo, al susseguirsi delle stagioni, alla vita di tutti gli esseri umani, così travagliata, ma allo stesso tempo così affascinante. Tortuosa come il letto di un fiume, ma certe volte chiara come l’acqua del mare sotto i raggi del sole.” Un pezzo che ha il passo della grande letteratura e che, solo, giustifica il racconto. Si nota un sentire mesto, con qualche accenno malinconico, ma temperato (travagliata ma affascinante).
    Poi la scena cambia, prende ritmo. Un preludio all’intimità scritto in terza persona e poi reso vivo dalla presenza del poeta-narrante, mentre sfuma la storia dei due innamorati.
    Potrebbe essere un racconto fatto finito, ma affascina sapere che è un meraviglioso “quadretto” di un romanzo. Non ho dubbi, a questo punto, che la tensione lirica di tutto il libro rimanga a questo sublime livello. Troppo naturale (un fluire lirico in prosa, senza impedimenti, come un placido fiume) la struttura di questa perla.
    Chapeau!
    PG

  23. Un’immersione nei sentimenti, mille sfaccettature dell’amore che inseguono e accarezzano fino a sfiorare l’anima.
    L’Amore è la sola Verità, inutile cercare altro.
    Poi tutto diventa tangibile: riusciamo a vedere Francesco, ci giunge la voce di Isabella, si scopre il viandante solitario e ci si riempie delle sue parole.
    Un incipit che senza dubbio invoglia a continuare la lettura.

    Grazie di essere qui con noi, Nicla, e grazie a Robert per l’idea del gruppo di lettura.

  24. Carissima Nicla leggendo il tuo ultimo intervento, hai fatto emergere tematiche importanti attraverso il tuo pensiero, il quale fa rispecchiare, a mio avviso, una grande consapevolezza dell’anima.
    Mi riconosco molto nei tuoi pensieri.
    Grata per i tuoi interventi

    Nicoletta Perrone

  25. Leggendo il brano ho visualizzato la scena, grazie all’intensa descrizione, e mi è parso quasi di rivivere la scena di qualche bel film francese con yves montand. Ho respirato l’aria del protagonista e vissuto i suoi stati d’animo. Brava Nicla!

  26. Interessante, caro Robert, questo gruppo di lettura. Stimolante e creativo. C’è un momento nella nostra vita, un attimo in cui due anime si incontrano e diventano l’una parte integrante dell’altra.
    L’amore è il mistero più grande in questo vasto universo. L’amore che brucia in petto e non rivela mai il suo vero nome e scivola sul mondo come un vento leggero che ha sussurri, suoni, dolci parole. E’ più carezzevole di un’alba di luce e spezza la voce nel silenzio. Soffice e lieve porta fragranze lontane. Il suo canto impetuoso e tenero vaga nell’eternità.

    Nicla

  27. Grazie Marcella, Adorabilecanaglia, Zenzerocandito, Ladyviolet.
    Vi dedico una frase tratta da “Cantico d’amore”: “Le tue labbra, mio amato, sono più carezzevoli di un’ aurora di luce e la mia voce si spezza nel tuo silenzio. I cuori esistono per donarsi l’uno all’altro tra sospiri e lacrime”.

    Nicla Morletti

  28. Ammirata da questo piccolo tratto di romanzo, scritto in modo fluente, il quale sprigiona grande emozione.
    Concordo con la nostra Nicla e Dolcememorie sul pensiero che udire il suono dolcissimo dell’anima non ha eguali in questo mondo, e che tutti dovrebbero ascoltare la grande consapevolezza che riesce ad emanare.
    L’amore emerge in modo toccante, ci mostra azioni e fatti, che ci fanno vivere magie, sogni e realtà che sono carezze per l’anima, in questo percorso esistenziale difficile, dove ci allontaniamo nel pensare al nostro io, quindi alla vera essenza.
    Leggendo la nostra grande scrittrice trovo comunitario il pensiero “anima” di cui anch’io tratto come tematica nei miei scritti.
    Sono felicissima di accodarmi nel gruppo di lettura.
    Un caro abbraccio

    Nicoletta Perrone

  29. Felicità, grazia, Amore, sono fatti di istanti effimeri; così delicati che si ha quasi paura di romperli con una parola di troppo, con un movimento sbagliato.
    Quasi si trattiene il respiro.
    In quei momenti la verità affiora.

    Leggendo questo brano la si sente fiorire dentro, chiara e definita, piccole emozioni come scosse, come carezze.
    E poi da lontano, quando ormai è passata e la si contempla come un viandante solo, inseguendo la scia delle risposte perdute.

    Complimenti.
    E complimenti per la tua idea Robert.

    Un abbraccio

  30. Oggi dimentichiamo spesso la bellezza e la forza che ci scatena questo sentimento, presi troppo da noi stessi finiamo per pretendere e non credere più che ci si possa emozionare ancora…
    Corriamo insieme ai nuovi dogmi stressanti della società che ci ha resi prigionieri del tempo stesso, finendo per non saperlo più gestire. Se ci fermassimo un attimo a pensare…

  31. Iniziativa interessante, Robert.
    Così come il tema trattato in quest’opera (le note trovate sul sito dell’autrice sono molto stimolanti, in questo senso).
    Perciò aderisco volentieri al gruppo di lettura, anche perchè, come ricercatrice di verità ho appreso, negli anni, che il discorso interiore è strumento assai efficace per l’Uomo che vuole esplorare la propria coscienza e, quindi, approdare alla Conoscenza. E, come dice “Dolcememorie”: risvegliarsi dal sogno
    alla Realtà.

    “Ho cercato l’amore in molte vite. Ho versato lacrime amare di separazione e di pentimento per capire che cosa sia l’amore. Ho sacrificato ogni cosa, gli attaccamenti e le illusioni, per imparare, alla fine, che amo soltanto l’Amore”
    Da “Il divino romanzo” di P. Yogananda

    In attesa di immergermi nella lettura del lbro, saluto tutti.
    I.

  32. Ci sono anch’io! Anch’io scrivo romanzi, anche se non sono ancora stata così fortunata da arrivare al pubblico più vasto oltre quello di amici e familiari. Però sento di aver sviluppato “l’occhio” critico, dopo ormai quasi 5 anni che scrivo regolarmente tutti i giorni (bambini permettendo, perchè sono una mamma…). E prima riempivo diari di poesie, storie, ma qui non devo parlare di me!
    L’incipit è buono, soprattutto lo stacco creato alla fine dove dalla descrizione dello stato d’animo di Francesco si passa a inquadrare i due innamorati; questo dà al lettore un senso di realtà, di concretezza dopo il volo compiuto a scrutare i pensieri di lui. In una storia il tratteggio dei personaggi è essenziale. Mi piace pensarla con Terenzio: Sono un uomo, e tutto ciò che è umano mi riguarda.
    Descrizioni di stati d’animo, ambientazioni, divagazioni, riflessioni devono secondo me “incarnarsi” in personaggi concreti.
    Scusatemi questo commento prolisso…
    Un caro saluto a tutti e complimenti per l’iniziativa!
    Elisabetta

  33. C’è un momento nell’universo, nella vita di una persona, di ognuno di noi, in cui raggiungiamo un particolare, indefinibile, inconcepibile stato di grazia. Un istante in cui, i nostri dilemmi, anche quelli che hanno profonde ramificate radici filosofiche e psicologiche, è come se si annullassero e trovassero soluzione. Tutto ci sembra più chiaro, scopriamo l’infinita stupefacente semplicità della verità. In contatto con la nostra anima e con l’universo intero sappiamo chi siamo, qual è il nostro compito, percepiamo il senso della vita. Questo affascinante frangente, questo mistero nell’universo si chiama Amore e finisce per colorare di sé una vita intera perché, anche quando finisce, spegnendosi, come il fuoco di una grande incendio, paradosso della natura, rigenera la terra, la segna profondamente.

    Per molti di noi, forse i più fortunati, anche la stessa esistenza di Dio, dopo il “sussuriio di foglie”, nell’assordante silenzio della verità, trova così la sua più inconfutabile schiacciante prova.

    Stato dello spirito e della coscienza che Nicla Morletti descrive mirabilmente in questo breve brano.

    Se ho capito bene siamo già in quattro nel gruppo di lettura, chiedo conferma: io, Marcella, Adorabilecanaglia e Zenzerocandito.

  34. infinitamente dolce,un racconto bellissimo, toccante….se solo tutti noi ascoltassimo la nostra anima…tutto sarebbe bellissimo.

    E’ giunta la sera,
    varie immagini tornano
    alla mia mente stanca:
    alcuni suoni,
    voci smorzate,
    sussurrìo di foglie
    e poi…
    il silenzio assoluto,
    l’oblio della notte.
    Domani ricomincerai a vivere…

    molto bello come per dire ora sogno domani mi sveglio alla realtà..

    veramente bello,un caldo abbraccio Giusy

  35. Avete mai provato l’emozione di leggere un libro insieme a tanti altri amici, condividendo e confrontando impressioni ed interpretazioni?

    Invito tutti gli amici lettori ed autori che, dopo la lettura di questo breve brano, decideranno di leggere il libro, di comunicarcelo nei commenti, in modo da creare un gruppo di lettura e discussione stabile che possa confrontarsi tutte le volte che presentiamo un libro.

    Sarà sicuramente una bella esperienza ed una occasione di crescita comune.

    Io sono il primo ad aderire al gruppo di lettura, chi altro alza la mano?

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