Vorrei abbracciarti,
farmi vestito per la tua pelle
e calore per il tuo cuore.
Aggrovigliarmi a te
fino a sentirmi rovo,
in un gioco di luci e ombre sovrapposte
allo specchio.
Son rumori forti i nostri respiri,
un ansimare confuso di toni,
persi tra diesis e bemolle
fino al termine della notte.
L’alba mi sorprende,
ancora una volta.


