La passione nasce pulsando

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La passione nasce pulsando come un motore idraulico che va su di giri, che spinge con un impeto prepotente i pensieri coinvolti e pieni di speranza. Spesso ti chiedi se staremo ancora insieme negli anni che passeranno, io ti rispondo che è meglio vivere giorno per giorno, puntati al massimo della potenza, concentrare le nostre forze nell’attimo che si sta vivendo. Il perpetuo dell’oggi è questo motore sordo, alimentato da una spinta lenta e costante. Mi sento bene vicino a te e mi apro alla vita, tutto ha un sapore denso e i tuoi baci mi rinfrescano le labbra. I nostri corpi sono due tasselli di un mosaico infinito e io mi perdo nell’ambiguità di una sfumatura. Ti vedo così, struccata con quelle esili imperfezioni sacre, così tue e sincere. Mi immergo in questa essenza parlante di particolari rilevatori, e sereno percorro su una linea di fuga infinita. Si parla tanto di montagne da scalare, ma la mia vita sembra essere in discesa rispetto a quello che ho passato, e a volte penso che potrei fare tante altre cose nella vita, ma ammiro molto il tuo modo di credere. È necessario pensare che poi avere il mondo ai tuoi piedi, avere il coraggio di cambiare le cose. In fin dei conti è tutta materia che si trasforma, un evoluzione continua di microbi che prolificano e si mangiano a vicenda. Ti immagino avvolta nel porpora mentre dormi abbandonata ai sogni di maggio, e percorrere con un dito una scultura, definendone i contorni. È una visione fertile un pensiero morbido che porto dentro di me.

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