miskin Matteo Martini. Nasce dal fondo di una biro scarica e dai romanzi russi. Si nutre di lettere, alternandole di giorno in giorno, per espellere poi parole su fogli bianchi immacolati. I suoi vestiti, rigorosamente in bianco e nero, sembrano quelli indossati nei film muti. Si insinua nei cunicoli sotto terra dove corrono migliaia di informazioni e distribuisce segnali di speranza.
  • A che cosa pensi? “A che cosa pensi?” Quante volte vi sarà capitato di rivolgevi questa domanda? Quando si sta insieme uno vorrebbe sempre scrutare nella mente dell’altro, cercare di capirlo, di comprendere preoccupazioni o semplicemente condividere. Quando affiora dal silenzio questa domanda mi sento come seduto davanti a un pianoforte, ogni tasto corrisponde a un pensiero, uno dei [...] 8 responses 27 agosto 2008
  • L’emozione è liquidae contamina qualsiasi cosa toccacon un battito cupo e lontanoora più forte, ora più piano 2 responses 23 luglio 2006
  • Occhi del tuo cammino luci del tuo destino le foglie cadono perchè ricrescono può sembrar lento quel soffio ma è l’unica cosa che abbiamo tienila stretta 3 responses 18 luglio 2006
  • Siamo zingari di passaggionulla è scritto delle nostre vitesolo l’attesa di un momentosolo uno sguardo d’intesadopo aver rubato quel che resta del tempo 5 responses 17 luglio 2006
  • Guardo questo piccolo essere perfetto dalla pelle morbida, è una promessa per il mio domani, un segreto da protrarre per gli anni a venire, l’illusione di divenire immortale. Immagino il suo modo indefinito di vedere il mondo, ombre sfuocate, colori mescolati, come quando si guarda sott’acqua. Ogni suo movimento è un esperienza nuova e i [...] One response 2 luglio 2006
  • Tre fiammiferi accesi uno per uno nella notteIl primo per vederti tutto il visoIl secondo per vederti gli occhiL’ultimo per vedere la tua boccaE tutto il buio per ricordarmi queste coseMentre ti stringo tra le braccia. (Donatella Ziliotto, Paris at night da Questo amore) 5 responses 27 giugno 2006
  • È stupefacente come tutto può nascere per caso. Uno sguardo languido, sfiorare una carezza tremante, appassionarsi ad un lobo, lasciarsi sciagattare di baci, affondati nel divano cullati da una dolce melodia. Il fondersi del nostro cammino scalda, avvampa e stanca, chiudo gli occhi e ti sento persa. 2 responses 26 giugno 2006
  • parole sussurratelievi sfiorano la pelleè come il vento che accarezza un ricordosono parole mai sentiteperse di bocca in bocca One response 23 giugno 2006
  • Ti ho visto per strada con le tue ali di scorta prendere il volo in mezzo al traffico. La gente guardava e non capiva, non era un sogno e io sorridevo con gli occhi puntati dritti verso quest’orizzonte nascosto da palazzi grigi. Ti ho visto scomparire in alto come un palloncino distrattamente sfuggito dalle mani [...] 4 responses 23 giugno 2006
  • Davanti a uno specchio sbreccato guardo uno sconosciuto, ha un fare arruffato e distratto, i suoi occhi sono la partenza di un lungo viaggio, le sue mani sfiorano il viso ancora addormentato, non mi riconosco ma mi piace il mio sguardo trasognato. Ci assomigliamo nei gesti di tutti i giorni come questa immagine riflessa. Arriveremo [...] 4 responses 19 giugno 2006
  • un clik per diventare amici, che follia!Un abbraccio, uno sguardo, un rito che si ripete nel tempo. 2 responses 16 giugno 2006
  • Come ammettere i nostri tortidi amare e poi seppellire per sempre quello che hai creduto credere 3 responses 12 giugno 2006
  • Ti ho sentito così vicino ieri, sei entrata nel mio piccolo mondo nel segno della solidarietà e allora ho pensato che qualsiasi cosa ci può succedere la vivremo insieme e tutto ci farà meno paura. Siamo così reciprocamente reattivi, così volontariamente amalgamati, che la nostra sembra una ricetta segreta che tutti cercano. Un intesa perfetta, [...] 3 responses 12 giugno 2006
  • Su un promontorio scosceso, dominato da quel selvaggio disordine cercavamo i gradini di pietra di un antica mulattiera. Le nuvole gettavano ombra ad intervalli brevi lasciando un fresco respiro tra i rumori del prato. Era una casa modesta nascosta nel verde, tra palme e tombe romane incustodite, ma la sua posizione fiera abbracciava un orizzonte [...] One response 5 giugno 2006
  • Avrei voluto parlarti ma come al solito la mia bocca tace. Preferisco ricordarti abbandonata tra le pieghe del letto e i capelli sfogliati sul cuscino. È un momento di pace sentire il tuo cuore pulsare, mentre bacio il tuo seno candido, mi avvolgo nella tua pelle cercando di capirti, di sentirti. Il sesso è la [...] 3 responses 25 maggio 2006
  • La sveglia era puntata alle sette e trenta ma già da prima sentivo dei rumori, gente nuova venuta da fuori per aiutare, consegne a domicilio, una giornata decisamente particolare. Fuori, tutto sembrava pulito e in ordine e attaccato all’ometto c’era il doppiopetto e i pantaloni. Dentro mi sentivo devastato dall’ultima sbornia e ancora un po’ [...] 3 responses 24 maggio 2006
  • Ho provato a immaginarti, in un mare profondo nuotando come una manta vellutata. Ho provato a immaginarti appesa a un picco scrutando l’orizzonte. Sei nei miei sogni, nella mia speranza e come fiori di un grande mazzo ti vedo armoniosamente ovunque. 5 responses 23 maggio 2006
  • È stupefacente come tutto può nascere per caso. Uno sguardo languido, sfiorare una carezza tremante, appassionarsi ad un lobo, lasciarsi sciagattare di baci, affondati nel divano cullati da una dolce melodia. Il fondersi del nostro cammino scalda, avvampa e stanca, chiudo gli occhi e ti sento persa. 5 responses 22 maggio 2006
  • La passione nasce pulsando La passione nasce pulsando come un motore idraulico che va su di giri, che spinge con un impeto prepotente i pensieri coinvolti e pieni di speranza. Spesso ti chiedi se staremo ancora insieme negli anni che passeranno, io ti rispondo che è meglio vivere giorno per giorno, puntati al massimo della potenza, concentrare le nostre [...] 3 responses 18 maggio 2006
  • Dimostrazione “Donne! Avete finito di faticare e tagliarsi le dita d’ora in poi ci sono io”. Così diceva un po’ spavaldo uno strano personaggio con la parannanza stretta al petto davanti a un tavolo bianco immacolato. Si formava vicino a lui come un improvviso interesse avido, come anime fluttuanti nella noia, abbagliate da un momento. [...] 3 responses 17 maggio 2006