Leggera la luna s’accende
da orizzonti d’accenti cerulei
d’un cielo che rimembra il giorno

Silente e pallida sorride
accarezzando le perlacee spalle
da rivoli d’inchiostro disegnati

Frastagliate spume d’onde
si perdono nella rena fragile
che muta al silenzio dei tuoi passi

Volto che nega lo sguardo
tra sipari di boccole racchiuso
si delinea nel damasco della notte

È ninfa di perduti tempi
in cui gli elementi si fondono
cercando un’armonica danza di vita

M’immergo in quel paesaggio d’incanto
in cui suono ed immagine si fondono
e mi perdo nel dolce ammirar l’istante
in cui tu e la luna danzate col mare.

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5 thoughts on “Notturna

  1. “e mi perdo nel dolce ammirar l’istante in cui tu e la luna danzate col mare”

    Stupenda questa lirica.
    Intense e raffinate le immagini.
    Un capolavoro del nostro Migratore.

    Segnalazione super meritata e dovuta tra le opere del mese di novembre.

    Poesia da recitare, se la voce mi darà tregua in questi giorni.

  2. Lirica costruita in modo eccellente:
    bellissime immagini di natura e paesaggio in cui ti aspetti la comparsa di una “lei”, appena accennata da poche parole; presenza discreta, ma intensa, già percepita nei primi versi; poi la sua presenza si fa intensa e si fonde/confonde/immedesima nelle emozioni degli elementi naturali.
    Bellissima.
    Francesco

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