La guerra

Spade a schernire l’alma mia
  in silenzio miro l’orizzonte e temo
    stupidità dell’orgoglio umano
E rivoli di cielo a volar via
  sento in me l’aria e il tuono
    piangere per il silenzio dell’uomo
Contro mulini a vento guidarla
  violacei petali d’amore bramato
    fugace sulle fatiche create
E senza pietà prenderla e bramarla
  fiori di rosa donati dal fato
    contro un cuore che d’amore tace

L’attesa

Attesa dolcissima del tuo sorriso
  è alba la tua voce sul mio viso
    sole di mezzanotte brilla serafico
in queste gocce d’infinita emozione
  e distillo lacrime di commozione
    come un aere in filo d’aquilone
tento di cogliere in un tacito tempo
  di un elisir che in me sola sento
    che vola solitario pur senza vento
in cui cielo è il testimone che sai
  in cui gioia è il senso che hai
    d’un emozione che s’imbeve di noi

L’amore

Dolci sospensioni della tua voce
  sciabordio d’onde in me gioca e tace
    sussurri lontani nascono in luce
ove le parole consonati sanno di vita
  con l’anima pulsante ch’attende e migra
    in istanti d’intrecci e giochi di dita
che nell’aere in cui il tuo profumo si spande
  nell’intricato serico avvenire che tende
    complemento dell’irreale sogno tra lande
d’infinito cielo sento nell’alma e nelle vene
  a quel bacio ch’è inizio di eterna speme
    d’un amor che tace ma il cuor non tiene.

[Storia in un Canto a Tre Voci]

© 2006, Blog degli Autori. Tutti i diritti sono dei rispettivi autori dei contenuti

2 thoughts on “L’Uomo. La Donna. Il Vento.

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