Carillon

Tempo disfatto e tempo incapace,
sogni rotti di vetro e fondi di bottiglia
sui gradini delle statue sulle piazze,
vite passate accanto appena durante la notte
e per poter tornare indietro
a reclutare gli errori commessi.
Ma poi una foto ricordo da stendere in byte
e raccogliere i saluti nel piattino
di una statua vivente che ringrazia,
simile ad un carillion caricato in senso inverso
per studiarne i movimenti e meccanismi.
Tutto il peso dell’ineguatezza che più lontano
non può apparire dalle nostre prospettive
e si spegne come un lumino al vento
che muove le nuvole al profilo della luna.

***

Halys

Privacy rubata, video evidenziata
da una pioggia di forse e speranze sopite
sbattute sull’asfalto, rendendo memoria al giorno,
corollario ed allo stesso tempo asse di ogni segreto,
embrione di un diverso genere di vita
intrappolato in asteroidi in giro per l’universo.
Astronauti al conto alla rovescia finale,
trepidanti d’attesa contro ogni gravità
già provata in ogni minimo dettaglio,
combinazione sogno fuliggine di nebbia ed idrogeno
sprigionata dai reattori e generatori
di creature malvage e misteriose,
serial killer e maniaci sessuali deviati
dalla coscienza del più richiesto best seller dell’anno.
Lugubri presagi dai grafici globali dell’inflazione,
indice di poteri maligni incombenti su mezzo mondo
a rischio siccità e interessi ordinari in ribasso
anche se nei vicoli radiosi di gioia patinata
e sciarpe firmate a buon mercato,
il profumo che soave e luminarie che cadono
a gocce nei negozi già preparano le vetrine
aspettando che arrivi il Natale.
Gelida l’aria si mostra di bianco vapore ad ogni respiro,
ed ogni battito il cuore riecheggia
di vita fluttuante il sangue che spinge nelle vene
la passione consumata in amplessi placebo
alla consolazione di giornate monotone
passate nella contemplazione della solita routine.
Una nube tossica di pulviscolo nero addensa l’aria
da iniettori luridi verso il sole che sintetico ed antico
sembra scaturire dai vertici delle piramidi di Giza
a benedire la fila di camion e macchine ferme,
scenario preferito da Godzilla contro l’uomo ragno,
e l’urla di gioia di scalmanati bambini
usciti a giocare nel cortile della scuola,
fa da sottofondo al silenzio
l’ossessione di una cantilena che non smette.

***

Il futuro non è poi così lontano: la perla

Uno stridente e fastidioso suono,
una giacca nera di plastica
sopra un paio di pantaloni jeans
attillati alla carne come ossessioni.
Un graffio trasversale su una superficia liscia e dura.
La modella di plastica e silicone con gli occhiali scuri,
l’architetto dei polimeri dissimula sicurezza,
nel clima laboratorio le provette e le ricette di chimica
assillano le sue convinzioni di banale quotidianità,
lasciate stamattina sul pianerottolo di casa,
affollano il suo cervello da dietro le lenti,
microscopi impegnati sopra un nuovo tessuto,
migliorerà le prestazioni alla scoperta
di nuovi impensabili record mondiali,
fin anche alla plastica della modella,
poiché la sua, di quotidianità, è fatta di tacchi a spillo
troppo scomodi da indossare nonostante la professionalità
nel saperli interpretare.
L’analista e la babysitter elettronica,
lezioni di anatomia contemporanea,
subaerea ed istantanea,
il luminare reinventerà le ragioni dei disastri,
netti delineamenti di una società omicida seriale,
nevrosi cinica di un nuovo irrefrenabile
impulso a comprare e consumare
cibo in scatola e racconti polizieschi,
argomenti da agenti della CIA americana,
l’identikit del nuovo target da perseguire.
Lì si proiettano le ragioni dei disastri,
stanze affollate intorno a tavoli ovali,
lì si creano nuove astronavi,
consuetudini e gesti quotidiani,
lì si distruggono cuori in sacrificio
e cellule celebrali morte,
lì si distribuiscono santini e nuove ragioni da vendere
o loghi, alla moda, da venerare.
Lì intorno si respira la fresca brezza del futuro carico
di rigenerato ottimismo in offerta risparmio,
un’occasione che tornerà solo a stagione inoltrata,
a compimento del ciclo di rivoluzione terrestre
al grido di ‘Salviamo il pianeta’.
Con effetto armonico di gravità,
Dolby Digital Surround,
ammettendo le proprie colpe ed espiazione promesse,
dei propri peccati in ginocchio,
in segno di redenzione del mondo
e guerra alla povertà.
Regno indiscusso dei registratori di cassa.
Sulla passerella, sicura di se, si ferma;
sguardo fermo all’orizzonte,
fissato da occhiali scuri e sprezzanti,
si gira elegantemente con la stessa sicurezza
della propria immensa bellezza,
una giacca nera di plastica scura
senza nient’altro, sotto,
un paio di pantaloni jeans
attillati come ossessioni di possesso.

***

Pulsazioni

Ad ogni battito, le emozioni, propagandosi
a ritmi di frequenze accelerate
da suoni profondi diffusi intorno,
dalla notte che non vorrebbe mai finire
illuminata a sensazioni verso il giorno.
Ogni riferimento ad un tangibile e possibile addio
frena l’animo irrequieto ad un’ansia che assale
che anche se fosse, la notte,
dimenticherebbe con una carezza,
cancellando il disprezzo di se,
ma anche ogni intenzione di scappare,
mano stretta nella mano.
Accese in scintille di surreale,
le luci premonitrici dell’alba,
sottovoce, una leggera euforia,
per ogni pulsazione del cuore,
che spinge il sangue nell’ascesa dell’alba
e l’ipnosi di bellezza nella luce,
segreto rifugio diurno dei sogni,
chiusi in un cassetto di sospiri.

La violazione della simmetria di Massimo Bartolini – Edizioni Tracce, 2012

Il commento di NICLA MORLETTI

Massimo Bartolini è poeta dell’anima e del sottile fluire del pensiero. Il suo scrivere in versi è toccante e avvolge in una spirale di simboli ed emozioni. Un messaggio colmo di richiami, metafore, palpiti e ansie che si muovono all’unisono nella inesorabile danza della vita. Un discorso personalissimo che si snoda in versi nei quali l’umanità e l’essere uomo sono protagonisti.
Le sue poesie racchiudono il frutto di un’intelligenza vivida, di un’amore intenso per la creatività, di un’acuta osservazione per la vita e per i fatti salienti sul palcoscenico del tempo.
Un modo di scrivere molto personale e intuitivo che comunica immediatamente emozioni e sensazioni. La poesia di Massimo Bartolini è musica, canto. E’ concetto ed espressione di arte vera, poiché intessuta da forti sentimenti e indirizzata all’intera umanità con una chiara, inequivocabile forza creativa.

© 2012 – 2014, Blog degli Autori. Tutti i diritti sono dei rispettivi autori dei contenuti

9 thoughts on “La violazione della simmetria di Massimo Bartolini

  1. Massimo Bartolini sprigiona con i suoi versi la matematica dell’ emozione. CHe e’ certezza di creativita’ personale nell’ ordine del sociale.
    In ” LA VIOLAZIONE DELLA SIMMETRIA ” e’ il desiderio dell’ impossibile a dettare scansioni poetiche.
    Sicuro che nello slancio anche gli ostacoli si smaterializzano.

    Gaetano

    1. Veramente lusingato Gaetano ! Un impossibile metafisico ed altamente misterioso, un impossibile da sempre ricercato dal genere umano sia dentro le proprie profondità che in natura… da cui, qualche volta, qualche scienziato, riesce a strappare qualche piccolo brandello di luce… ed a farci comprendere semplicemente quanto possa essere complesso….. Lo stesso miracolo della vita può sembrare impossibile !

  2. Già il titolo mi sospinge a leggerlo data la mia vocazione matematica: in effetti l’universo è già violato nelle sue simmetrie, votato all’asimmetricità come pienzza di vita pulsante. E da qui le Pulsazioni che, descritte minuziosamente, si dipartono dall’essere unico e singolare per profondersi nel cosmo esterno. Sono curiosa del prosieguo nel libro

    1. Per Gabriella:

      Vedo che è già entrata nella giusta ottica per una giusta interpretazione dell’opera… Questo mi rende molto felice !

      1. Caro Massimo, Ti ringrazio per la copia del Tuo libro, la cui lettura mi ha emozionato e indotto a riflettere sul fatto che in una epoca di alta tecnologia come la nostra ci creiamo una corazza che imbriglia le nostre emozioni, evitando di lasciarle fluire liberamente.
        Grazie ancora!

      2. Sono io che ringrazio te Gabriella ! Per la bontà nell’avermi letto, per i complimenti e le competenti critiche che mi onorano ! Grazie !

  3. Volentieri. Se lei ha già lasciato le sue credenziali alla segreteria del portale manualedimari.it non tarderò a fornirle una copia !
    Se intanto vuol condividere qualche impressione che una prima lettura le ha sucitato mi farebbe molto piacere ! A presto allora !

    1. Gentilissima Carmela la preghiamo di fornire l’indirizzo email alla Redazione per la spedizione di una copia omaggio del libro. Può scrivere il suo indirizzo email anche in replica al presente commento, non sarà visibile pubblicamente. Grazie.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 Togli la spunta se non vuoi ricevere un avviso ogni volta che c'è un commento in questo articolo
Aggiungi una immagine