Volo di rondine di Marzia Serpi

Volo di rondine

Come la rondine
pronta a spiccare il volo,
non solcherò i tuoi cieli
non volerò nell’etere.
Il mio è un altro immenso,
è lo spazio dell’anima
è il vuoto della ragione
è il cielo della conquista.
Altri spazi,
per altri orizzonti
dove la rondine
volerà in eterno.

***

Paese

Il mio paese amato, disteso sulla collina
m’appare dalla curva come cartolina.
Con le sue pietre grigie sempre più su aggrappato
che con il tempo, il tempo hanno sfidato,
vegetazione di alberi e castagni lungo la pendice
sono da vero vanto la sua bella cornice.
Il campanile con i suoi rintocchi
richiama la mia attenzione e alzo gli occhi,
proteso verso il cielo nella sua semplicità
spicca ancora quella pietra di grigia beltà.
S’apre lo sguardo mio che è rimasto ammaliato
sul vecchio borgo padre, s’è tanto soffermato
e tenui colori strisciano a ripiani ancora
seguiti da quel verde che tutto colora
son le nuove case, villette e costruzioni
cancelli e vialetti; le nuove generazioni.
E come due enormi giganti
i soffioni s’alzano imponenti
in un paesaggio che non ha l’uguale,
si scorge maestosa la centrale.
Paese mio ti porterò nel cuore vecchio e nuovo
a te dedico questi versi, mio caro Castelnuovo.

***

Ripensando

Di fronte all’inevitabile
mi sento impotente
prende forza il destino
s’adegua la mente.
Tra un battito d’ali
e il ruggito di una belva ferita,
così scorre la vita.

***
Dal libro Volo di rondine di Marzia Serpi

Il commento di NICLA MORLETTI

Marzia Serpi è poetessa dell’anima e del dolce narrare in versi la vita, raccogliendone le immagini più belle e i ricordi più cari, le allusioni più velate.
Il desiderio di eternità si espande all’infinito come volo di rondine,  mentre dominano nelle pagine sprazzi di luce e colore come l’azzurro del mare e il giallo del sole; il candore delle cime innevate e i colori dell’arcobaleno. “Volo di rondine” è un libro di poesie in cui dominano i sentimenti che si snodano pacati in versi sciolti ed eleganti sulla meravigliosa strada che conduce al destino comune, alla perfezione e all’eternità. Un concerto che si dipana via via, tra una poesia e l’altra, tra emozioni che si alternano come il fluire delle stagioni.

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