Vendemmia

Grappolo,

– dimenticato nella vigna,
serbato per me
venuto a raccogliere foglie –

mi accosto, sento
la tua forma piena.

Mordo
avido chicco su chicco
dentro
le dita penetro succose,
mi sciali
dolce
la bocca.

Nel tuo sapore la mia creta rossa
il vocio del mattino,
il fiato
dei corpi fra i filari
la sua risata,
l’afa spossata dei meriggi.

La notte
l’ansia
per la ripida scala
sulla torre.

Il silenzio
del novilunio,
nelle sue labbra
un vento
alto
di stelle.

Immagine: Collina di vigneti – Philip Craig

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