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PERCHE’ (1991)

Perché?
la tua ansiosa domanda.
Perché
e l’angoscia ti allaga lo sguardo.
Perché di piccole cose potrebbe sembrare.
Tutto scorre nello spazio infinito
tutto avanza e trasmuta
gli imperi i pianeti le stelle
e sempre il perché di piccole cose.
Perché non mi amano?
Perché devo soffrire?
Perché non riesco…?
Modesti perché di ogni giorno
a confronto.
Ma se una stella lontana perisce
a te che ti tocca?
Tu vedi il tuo tempo
le tue albe che fuggono
tu pensi ai sorrisi che non hai ricevuto.
Perché?

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3 thoughts on “PERCHE’

  1. “Tu vedi il tuo tempo

    le tue albe che fuggono

    tu pensi ai sorrisi che non hai ricevuto.

    Perché?”

    Perché quando si è felici non ci si domanda mai da dove provenga tale felicità. Sembra che ci sia dovuta. Quando si sta male invece si va sempre alla ricerca del motivo, della causa, sperando così di poterlo alleviare.

    😀 Francy

  2. E’ una poesia di una profondità inaudita…

    In essa stanno le farfalle nello stomaco durante le lezioni di catechismo mentre il prete ci insegnava il concetto di infinito..

    In essa sta la disperazione della ricerca del senso della vita che mi ha spinto a studiare filosofia..

    In essa sto anche io…

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