PROLOGO –

Il gatto appisolato sullo scialle, schizzò via come morso da una tarantola, ai primi inquietanti segnali, facendo rovesciare il catino dell’acqua che  si riversò lungo la stanza. L’uomo balzò a sedere, cercando di mettere a fuoco il volto della donna stesa  accanto a lui, attraverso la luce che filtrava dalla strada; questa aveva gli occhi spalancati ed il suo corpo cominciò a raggomitolarsi su sé stesso mentre un lamento stridulo e monotono riempiva la stanza. Il suono cantilenante  accompagnava i brividi che la scuotevano e gli occhi rimanevano sbarrati. – : Che vedi Felicia ? Ma non ebbe risposta.
Un luogo senza spazio e senza tempo accoglieva un bimbo adagiato tra i fiori; le ombre giunsero improvvise, le zanne ben visibili nelle bocche fameliche. Il bambino! Il bambino! I fiori volavano via mentre tutto si oscurava; risate  aggredivano le orecchie di Felicia che le copriva con le mani. Chi ride?  Dov’è il bambino?   Basta! Basta! Un attimo e tutto svanì; Felicia si tirò addosso la coperta fino al mento, scossa da brividi.
L’uomo aveva seguito la scena pressoché impassibile; era ben noto che sua moglie fosse strana con la mania dei sogni premonitori, si limitò ad accertarsi che si fosse calmata. -: Tutto bene, donna?  Quella rispose mestamente. -: Ho timore che qualcosa di brutto stia per succedere, credi che sia il caso di parlarne alla signora Fernanda? -: E che le racconti, che fai i soliti sogni? Spazientito e desideroso di tornare a dormire, l’uomo continuò. -: Più nessuno ti prende in considerazione. Dormi e scordatene, cerca di non renderti ulteriormente ridicola.
Felicia chiuse gli occhi per cancellare le immagini che le erano passate davanti, sentendo nel cuore che non si sbagliava: un dolore profondo stava per abbattersi sul loro quieto mondo, ma dove…non avrebbe saputo dirlo…

***

DAL CAPITOLO PRIMO

Dei due figli del barone Ludovico Svevo Galanti, avuti in avanzata età, Umberto era l’unico sopravvissuto; la sorella Adele era morta a sette anni per difterite.
Il dolore per la prematura perdita aveva stroncato i suoi  genitori i quali, già anziani, lo avevano lasciato a poca distanza l’uno dall’altra. Aveva vent’anni ed era un giovane serio e ammodo, ma impreparato ad affrontare il duro mondo degli affari quando, messe da parte velleità e sogni, propri dell’età, si era dovuto rimboccare le maniche e prendere in mano le redini del sostanzioso patrimonio della sua famiglia, consistente perlopiù in vigneti, nella splendida cornice della Toscana, che costituivano il 30% della produzione nazionale.
L’aiuto gli era giunto dal fedele amministratore Eugenio, il quale era stato il braccio destro di suo padre e che, piano piano lo aveva condotto per le intricate vie del mondo finanziario, sostenendolo e consigliandolo.  Umberto aveva così tanta fiducia in lui da seguire le sue direttive anche quando sarebbe stato propenso a decisioni diverse da quelle che gli venivano consigliate; e in effetti,  il suo istinto non lo tradì mai, tanto che casa De Magistris, quella di Eugenio, appunto, divenne la sua seconda casa.
Fernanda, la moglie di Eugenio, al contrario del filiforme marito, era una donnina bassa e corpulenta, con grandi occhi azzurri che parevano perennemente incantati, come quelli dei bimbi, ed un sorriso dolce e sincero che trasmetteva pace. Umberto trascorreva le sue serate, circondato dal loro calore e non aveva più bisogno di essere invitato, poiché era ormai consolidata abitudine che restasse a cena da loro.
Il motivo principale che lo conduceva lì era, oltre all’atmosfera calda e rassicurante, una ragazza dai capelli scuri, allegra ed intelligente poco più che ventenne, ben educata ad essere quello che poi diventerà per lui, sua moglie. Eleonora De Magistris.
Umberto ed Eleonora si sposarono dopo quattro anni dalla morte dei genitori di lui, con una cerimonia semplice ed intima, ed iniziarono la loro vita insieme con tanto entusiasmo, facendo mille progetti per il futuro dei loro figli.
Umberto era infaticabile nel lavoro e padrone leale e giusto, cosicché tutti i suoi dipendenti condivisero con gioia sincera la bella notizia della maternità della baronessa, come pure, a distanza di quattro mesi, si strinsero attorno a loro, quando ella perse il bambino. Eleonora aveva fissato attonita la macchia scura che si allargava sulla camicia da notte ed aveva stretto le gambe in un istintivo bisogno di proteggere e trattenere la sua creatura. Invano.  Dopo grande gioia e trepidante attesa, ecco sopraggiungere il dolore…
Ci furono ancora due episodi simili, nel tempo a venire, due gravidanze interrotte nonostante le precauzioni prese e mesi e mesi di tristezza e dolore incontenibile.
Fernanda risentiva nelle orecchie le parole che la sua domestica, Felicia aveva usato per raccontare lo strano sogno che faceva di continuo; sembrava, allora, presagire per davvero la sventura che oggi si abbatteva  su di loro, poi scuoteva le spalle. “E’ solo una credulona e sarà bene non badarle. Che può saperne lei di quanto ci riserva il futuro?
“Non ci sono parole, non ne conosco, per consolare te e me stesso.” Ripeteva Umberto abbracciando la moglie per infonderle forza, mentre Eleonora, sorda ad ogni tentativo di essere consolata, continuava a singhiozzare.
“La cosa più importante sei tu ed io sono grato a Dio che tu stia bene; se i bambini non verranno, ci basteremo noi due” continuava sconsolato guardando i suoceri in cerca d’aiuto, ma anch’essi erano senza parole.

La tua strada è la mia di Maria Bruno – Albatros, 2012 – pag. 270

Il commento di NICLA MORLETTI

Un gatto appisolato sullo scialle, la luce che filtra dalla strada e un sogno premonitore sono gli ingredienti giusti per dare il via ad un romanzo accattivante, interessante e coinvolgente. C’è poi il titolo: “La tua strada è la mia” che sicuramente dà un tocco magistrale in una bella copertina, per la riuscita e l’ottimizzazione di una narrativa dal fascino tutto particolare dove l’attesa e la curiosità di saperne di più giocano un ruolo importante nel lettore. E così Maria Bruno dà conferma delle sue abilità di narratrice a tutto tondo, dando vita a personaggi e storie che si amalgamano armonicamente, proprio come fanno i colori sulla tavolozza di un perfetto pittore. Una narrativa suadente, convincente, senza macchie e sbavature. Uno stile sobrio, essenziale, che ha la dinamica di quelle storie vere che sempre hanno affascinato generazioni di lettori. Profondi i contenuti e ben caratterizzati luoghi e personaggi, mentre le pagine, nella lettura assorta, comunicano emozioni.

© 2012 – 2016, Blog degli Autori. Tutti i diritti sono dei rispettivi autori dei contenuti

46 thoughts on “La tua strada è la mia di Maria Bruno

  1. Bentrovata Maria
    innanzitutto grazie per avermi inviato oltre al tuo romanzo LA MIA STRADA è LA MIA, che ancora devo iniziare un altro tuo bellissimo romanzo dal titolo VOGLIA D’AZZURRO.
    Ho iniziato dunque a leggerlo e ad assaporarmelo pian piano, devo dirti che è davvero un buon libro, romanzo d’amore molto introspettivo che ha raccontato le storie d’amore e di amicizia di due ragazze appunto Manuela la protagonista e Serena la sua amica d’infanzia.
    Il fulcro della storia è questa storia d’amore passionale e forte fra Manuela e Nino che si perdono e si ritrovano, quasi in un destino che li porta comunque a vedersi e a strapparsi quegli abbracci così preziosi, legati da una condivisione che non li abbandonerà mai e che lascio scoprire al lettore….
    Molto interessanti le descrizioni accurate con dovizia di particolari e i colpi di scena che danno un appeal particolare al tuo libro
    Complimenti a te cara scrittrice
    Claudia Piccini

    1. Ricevere complimenti da una scrittrice di valore come Claudia Piccini è certamente motivo di orgoglio.
      Ringrazio la generosità del suo favorevole commento che coglie l’essenza del mio scrivere semplice e senza pretese. Un abbraccio Maria

  2. Devo fare i complimenti a Maria Bruno, è proprio un bellissimo romanzo, coinvolgente, emozionante, una trama intricata e intrigante, non si riesce di smettere di leggerlo fino a che non si è arrivati alla parola fine, sembra di stare insieme ai protagonisti di questo racconto e di vivere attraverso le loro emozioni un pezzo della loro vita.

  3. Cara Maria,

    Oggi hai avuto il potere di farmi sentire le farfalle vicino al cuore per l’emozione di aprire il pacco che conteneva i tuoi libri.
    Non so come ringraziarti del meraviglioso pensiero.
    Grazie per l’indirizzo e-mail che mi darà la possibilità di scriverti.
    Cari saluti e una carezza sul cuore ad una grande scrittrice.

    Maria Luisa Seghi

    1. Un complimento che viene da una grande poetessa e donna eccezionale, non può che rendermi felice.
      Spero con tutto il cuore di non deluderti. Un abbraccio e un grazie sincero. Maria

  4. Romanzo piacevole scritto con una lessico semplice e accessibile, che arriva al cuore del lettore direttamente. Il contesto è di personaggi blasonati che attraversano periodi di grande disperazione, dovuti a gelosie, crudeltà, intrighi e sospetti, parallelamente ad essi ci sono persone buone, con il cuore colmo d’amore da riversare nei confronti di due bambine che crescono come sorelle affrontando la vita attraverso le fasi dell’amicizia, dell’amore e del sostegno reciproco,Il finale è bellissimo poiché mette in evidenza che nulla avviene per caso, il destino si compie dall’incontro dei due protagonisti fino all’ incamminamento lungo la strada della vita insieme.

    Prof.ssa
    Carmelina Saporito

  5. Una narrazione vivace, ricca di immaggini ed emozioni…. quelle di una donna che vive in solitudine il suo dramma di maternità negata, non compresa da nessuno e trattata come una malata, da non prendere in considerazione.
    Si tratta solo di una donna a cui la vita ha concesso una sensibilità straordinaria che la porta a leggere negli eventi e nelle trame del futuro.

  6. Decisamente una trama intrigante e ben costruita, di facile lettura, scorrevole e priva di lungaggini. Auguro a questa scrittrice emergente un futuro ricco di soddisfazioni come quelle che ricevono i suoi lettori alla fine di ogni libro. Attendo con ansia il terzo che, sono sicura, sarà sicuramente avvincente come i primi due.

    1. Carissima Margherita, grazie di cuore delle belle parole; cerco sempre di non perdermi in lungaggini perché io stessa, pur essendo amante appassionata della lettura, a volte sono costretta a saltare parti un pò”Pesanti” che nulla aggiungono alla trama ma annoiano mortalmente. Di libri ne ho pronti da pubblicare, ma bisognerà valutare con attenzione perchè fino ad ora non ho trovato una casa editrice che soddisfi le mie esigenze. Incrociamo le dita, perché il mercato del libro è in piena crisi e se non si ha un nome importante, hai voglia ad aspettare… Baci

  7. Carissima Maria lascio il mio indirizzo per ricevere il libro se avrà piacere di inviarmelo
    Grazie se vorrà il mio mi scriva pure Cari Saluti Claudia Piccini

    1. Carissima Claudia, posso darti del tu? Sono felice che tu desideri leggere il mio libro e con piacere te lo invierò. Se fossi lei mi è parso un libro del genere che preferisco, ricco di introspezione ed emozione. Se sarai gentile da inviarmelo, mi farai contenta davvero. Grazie, e nell’attesa invio auguri sinceri di un ottimo 2013, ricco di sorprese. Maria bruno

      1. Certo Maria che ci possiamo dare del tu…grazie per il tuo commento…lieta di inviartelo. Auguri a Te per un Bellissimo anno 2013 Un bacione Claudia

  8. Cos’e’ senza figli una famiglia ?
    Un guscio senza conchiglia.
    Eppur non ostante l’ avversione,
    l’ amor dev’ esser condivisione;
    e basta forse a cancellare
    l’angoscia che fa disperare.
    Umberto lo ricorda ad Eleonora,
    quando supplicando ogni ora,
    ma ella sembra istupidita
    dalla tragedia che l’ha colpita.
    Maria Bruno, dalla prosa accattivante,
    sa coglier quell’ istante
    che fa del romanzo un capolavoro,
    cosi’ prezioso, finissimo oro.
    E allora ” La tua strada e’ la mia “,
    sara’ un successo : e cosi, sia.

    Gaetano

  9. Non ho ancora letto il libro, ma il “prologo” incuriosice e a sentire chi lo ha letto è sembra sia davvero irresistibile….
    La lettura è scorrevole penso possa essere interessante leggerlo tutto d’un fiato

  10. “La tua strada è la mia” scaturisce la curiosità insita dei personaggi che la condividono…speranze desideri esauditi infranti…la maternità trattata in maniera forte…vorrei leggerlo
    Complimenti Maria..poi ti dirò
    Claudia Piccini

  11. ho letto nei commenti lasciati da chi il libro lo ha gia’ letto che lei ha trattato anche l’argomento della perdita di un figlio che immagino,non avendo avuto purtroppo dei figli ,sia un dolore insormontabile e lo vivo intorno a me da anni cone se lo vedessi da una finestra la mia migliore amica ha abortito dopo 7 tentativi di fecondazione assistita questa volta quando la gravidanza era a buon punto e la mia vicina di casa non vede la sua unica adorata figlia da tre anni perche’ all ‘ improvviso all’eta’ di 19 anni ha preso la porta e non e’ piu’ tornata indietro chiudendo ogni rapporto con i genitori senza apparente perche’, la loro vita prosegue su un binario diverso dagli altri e nel loro sguardo si percepisce il differente dolore di chi ha perso in maniera assai diversa un figlio
    Mi piacerebbe moltissimo poter leggere il suo libro grazie

  12. La prima cosa che ho pensato leggendo la seconda parte e’ che ilsentimento di abbandono, di vuoto e desolazione dovuto alla perdita di un figlio non e’ mai cambiato negli anni, nei secoli…quello che prova Eleonora e’ quello che proverebbe qualsisi donna ai giorni nostri…
    Dev’essere proprio una bel libro!

    1. credo sia il dolore più grande che una persona possa sopportare e in verità sono convinta che una mamma è quella che soffre di più. Ma non è un libro che parla di dolore, piuttosto di amore e gioia. Grazie del commento, fammi sapere se ti è piaciuto. Auguri Maria

  13. Questo romanzo mi sembra una via fra la realtà e l’incognito.
    Naturalmente Felicia che fa questi sogni premonitori è un pò preoccupata, ma anche perchè non è creduta da nessuno, io ne so qualcosa perchè nella mia vita ho fatto diversi sogni così che poi si sono avverati, però dobbiamo sempre stare attente con chi si parla per non essere derise.
    La trama mi attira molto anche perchè c’è questa coppia che non riesce ad avere un figlio, penso che ci sia un filo conduttore fra queste due donne, Felicia ed Eleonora, che praticamente intrecciano la loro strada .
    Mi piacerebbe sapere come si svolge questa trama.
    Complimenti all’Autrice

    Maria Luisa Seghi

    1. Grazie Maria Luisa del commento espresso sulla parte di libro che hai potuto leggere. Spero mi farai sapere se non ha deluso le tue aspettative. Buon Anno. Maria

      1. Buonasera Maria

        Non posso farti sapere la mia opinione sul libro, perchè non l’ho ricevuto, ma ti ringrazio ugualmente.
        Ho messo l’indirizzo nel caso avessi una copia in più sarei felice di leggerlo.

        cari saluti e grazie

        Maria Luisa Seghi

      2. Cara Maria Luisa, devo scusarmi perché il tuo indirizzo non mi è pervenuto. Chiedo alla redazione di farmelo avere e rimedierò quanto prima. Hai letto anche voglia di azzurro? Rispondimi presto. Attendo notizie. Un abbraccio Maria

  14. GIà il titolo ti fa pensare e ha qualcosa di coinvolgente, appassionante che accomuna e unisce i protagonisti.
    Anche nella vita reale le persone uniscono le loro strade anche se inconsciamente non se ne accorgono, perciò direi che viene proprio voglia di leggerlo.

    Saluti
    Barbara

    1. Ciao Barbara, vorrei trasmettere a chi legge le emozioni che provo nel descrivere i miei personaggi. fammi sapere se ti è piaciuto. Auguri. maria

      1. Sarei molto contenta di poter dare un parere ho inserito il mio indirizzo se ti andasse di mandarmene una copia.
        Ti ringrazio anticipatamente
        Barbara

      2. Ho appena ricevuto il libro e te ne sono grata,conto di iniziarlo a leggere in questi giorni e appena finito ti potrò dare il mio parere .
        Ti ringrazio anche per gli auguri di Buona Pasqua e ricambio .

        A presto Barbara

      3. Ho finito di leggere il libro è mi è piaciuto tantissimo, solo all’inizio ho fatto un po’ fatica ad entrare nel vivo, in quanto le varie storie dei personaggi prendevano vita insieme, senza però ancora combaciare tra loro, una volta però che ho iniziato a conoscere i personaggi sono entrata benissimo nella storia aprezzandola molto.
        Grazie
        Barbara

  15. Ha ragione Nicla Morletti; dalle poche righe stralciate sembra proprio un romanzo interessante e accattivante. Un romanzo che sarei curiosa di leggere.
    Vorrei inoltre capire cosa significa in effetti il titolo e sapere della storia di Umberto ed Eleonora.
    Spero di avere il piacere di leggerlo.

    Stefania C.

    1. Ciao Stefania,

      lascia il tuo indirizzo e chiedi il mio così potremo scriverci e scambiarci opinioni. Mi piace pensare d’aver suscitato la tua attenzione e spero sia una lettura gradevole. Auguri. Maria

  16. Complimenti, da quel poco che mi è stato consentito di leggere sembra bello ed appassionante, mi piacerebbe poterne leggere di più.

    1. Ciao Veronica, grazie per i complimenti e spero avrai la possibilità di leggerlo per intero. E’ una storia in cui amore e dolore si intrecciano così come nella vita di ognuno, ma è anche ricco di speranza, quella che ci fa andare avanti nonostante gli inevitabili intralci. Buon anno. Maria

  17. Da quel poco che ho potuto leggere direi che questo romanzo intriga il lettore e coinvolge nella trama emozionante della sfortunata Eleonora e anch’io penso che sia difficile sfuggire al proprio destino…..credo che sarebbe proprio interessante leggerlo tutto.

    1. Ciao Natalia, sei la stessa natalia che ha letto il mio “voglia di azzurro?” Aspetto un commento anche per quello e se leggerai La tua strada è la mia, spero ti piaccia quanto l’altro.
      Grazie per l’interesse e auguri sinceri per uno splendido 2013. Maria

  18. Libro bellissimo e avvincente…! non riesci a smettere di leggere per conoscere le avventure dei personaggi, le cui vite sono inesorabilmente legate e guidate dal destino….da leggere tutto d’un fiato!

  19. il nuovo romanzo ha confermato le alte aspettative suscitate dopo la lettura del primo . trama intrigante e avvincente che suscita intense emozioni .

  20. Una trama molto interessante e ben sviluppata, per nulla banale! Una scrittura tranquilla e scorrevole, dei personaggi che ti entrano nel cuore…. e alla fine del libro… vorresti sapere come proseguono le loro vite!!

    1. Davvero una trama interessante che già dall’incipit presagisce una storia intrigante, coinvolgente e ricca di emozioni piacevoli. Una storia che esprime chiaramente: non si sfugge al destino, non è possibile, c’è come una forza invisibile che a lui ci riconduce, qualsiasi strada intraprendiamo. L’ho trovato davvero un libro completo, splendidamente ideato e con un linguaggio chiaro! Complimenti all’autrice!

      1. Bello, appassionante, coinvolgente e fluido. Per la perfetta descrizione degli eventi, nel leggerlo tutto d’un fiato, mi è sembrato di guardare un film la cui conclusione mi ha lasciato molto soddisfatto. Complimenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 Togli la spunta se non vuoi ricevere un avviso ogni volta che c'è un commento in questo articolo
Aggiungi una immagine