Stelle spente
si fondono con l’Assoluto,
come gocce evaporate
cellule della mia testa.
La mano scrive meno,
più incerta.
Il vile suggerisce: “Arrenditi!”
Dico “No” soffrendo
per disarmonie di versi
ormai palesi,
ho ancora messaggi
da donare.


Immagine: Harmonious Thoughts – Irene Sheri

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13 thoughts on “Incontro alle Giubbe Rosse

  1. Cara Lidia,
    sì, hai ancora tanti messaggi da donare, non arrenderti mai! Le donne
    posseggono una grande forza.
    Ti abbraccio con grande amicizia
    Mara

  2. Bella, forte, superba.
    Ho ancora messaggi da donare.
    E’ per questo che un poeta non tacerà mai.
    Un abbraccio sincero per l’acutezza di questa tua breve, intensissima poesia. Brava!

  3. A chi parla la poesia? Chi ne sono i destinatari? Per chi i messaggi del Poeta? Quelle disarmonie di versi, quel soffrirne … ne vale la pena?
    NO, non voglio fare la parte del “vile”. Stelle spente si riaccendono improvvisamente con una intuizione, con lo sgorgere la parola nascosta , col dare un nome, col nominare … improvvisamente la creazione si riaccende nel desiderio di un frammento di verità. Basta un frammento, basta un piccolo dono.
    Ed il tuo è invece un grande dono
    Grazie
    Francesco

  4. Cara lidia, ho trovato oggi questa tua poesia e ti abbraccio con passione. So la tua grinta, la decisione, la vitalità che possiedi. E ti voglio bene. Continua, vai avanti. Non è certo da te arrenderti al “vile”:…! Ciao da me, famiglia e amici! BBB

  5. Bisogna essere sempre splendenti come le stelle del firmamento che sia osservandole che cadendo a terra vogliono esprimere messaggi universali. Quando le stelle smettono di fare il loro luccichio significa che il mondo sta soffrendo e loro si sentono solidali.

  6. Succede a quelli che scrivono, a quelli che hanno da donare messaggi, di rimanere a volte un pò a secco per “disarmonia di versi”, ma quando accade bisogna coltivare la poesia, in versi silenti o disarmonici che siano: chi sa leggere, leggerà comunque i messaggi in essa contenuti.
    Con caparbietà il pensiero mio s’aggrappa alle parole che spargerò per il mondo!
    Brava Livia!
    un abbraccio
    Ars

  7. Non si deve mai smettere di scrivere. Perché scrivere è anche vivere. Lo abbiamo detto mille volte e lo pratichiamo sempre qui. Senza falsi sentimentalismi e senza arrembanti ambizioni.
    Se si può si deve scrivere. Sempre. A dispetto di qualsiasi detrattore.
    E in una notte d’estate le stelle saranno più lucenti che mai.

  8. Un incontro in un famoso Caffé letterario. Pochi gli attimi, innumerevoli le sensazioni. E fuori torna a splendere il sole, come nel cuore. E la vita riprende più piena e viva che mai.

    Complimenti Livia.
    Brava.
    Nicla morletti

  9. Cara Lidia,
    la fatica e la crisi dello scrivere é tutta dentro la tua lirica. Uno scatto dignitoso di ribellione dice “No” alla resa, all’inaridimento in questo mondo che spesso è squallore, deprezzamento, umiliazione e corsa nevrotica ma che, sotto la pesante coltre che ci opprime e menoma, non ha perso l’antica bellezza. La Poesia deve accogliere la sfida, raccogliere la bellezza sotto gli strati e rivelarla al mondo. Buon lavoro!
    Lucia Sallustio

  10. Sono felice di essere la prima a lasciare un commento sulla tua breve ma decisa poesia. Brava! disarma il vile e guarda avanti,lascia che i tuoi messaggi viaggino sulla tua stessa lunghezza d’onda. marinella(nonnamery)

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