Non è vero che non si paga
con la moneta della propria anima
la sorte di non  parlare con te.
Non è vero che il tempo scorre lieve
e non lascia segni la tua assenza.

Qui tu manchi –

come le ultime nuvole
che annegano nel cielo d’oriente,
le parole finali d’un libro
cancellate agli occhi di una donna,
come gli occhiali rotti
nell’inciampare di un vecchio,
o il tabacco finito,
nel giorno che un figlio parte.
Sei l’inizio di una storia
che mai si potrà leggere,
un filato di seta
che non si può carezzare,
un vento che non si respira;
sei il giorno e le stelle,
che non hanno più un tramonto
dove incontrarsi.

-Perché hanno perso l’amore.

© 2009, Blog degli Autori. Tutti i diritti sono dei rispettivi autori dei contenuti

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