Il giorno dopo Marina non andò al lavoro. Luca si chiese se fosse dovuto al loro colloquio della sera prima e si sentì in colpa. Forse aveva sbagliato a condannarla e comunque non aveva il diritto di volersi intromettere nella sua vita. Chi era lui per giudicare? Preso da mille dubbi trovò il coraggio di convocare nel suo ufficio Simona, la ragazza che lavorava nella scrivania di fianco a Marina. Sapeva che tra loro c’era un buon rapporto; Simona era l’unica con cui Marina si confidava a volte.
“Ho visto che la signorina Gervasi è assente stamattina”, disse cercando di celare il tumulto che aveva nel cuore, “Per caso è malata?”
“Non esattamente, signor Ferri”, rispose la ragazza titubante.
“Allora qual è il problema?”
“Non so se posso dirglielo.”
Luca si stava innervosendo. “Suvvia, non faccia la misteriosa. Le è accaduto qualcosa?”
“In realtà le è accaduto qualcosa, ma cinque anni fa.”
“Non capisco…”
Simona si chiese se fosse il caso di raccontare al capo le confidenze che le aveva fatto Marina ma alla fine cedette: “Anni fa Marina si è innamorata perdutamente di un uomo ed è rimasta incinta. Lui l’ha lasciata da sola ad affrontare il problema, anche perché era sposato. Lei ovviamente non ne sapeva nulla, era molto ingenua all’epoca.”
“E poi che è successo?” chiese Luca sempre più incuriosito.
“Marina voleva tenerlo quel bambino ma i suoi genitori erano contrari. La convinsero che la cosa migliore fosse sbarazzarsene quando fosse nato e così lei fece per poi pentirsene quando era troppo tardi. Negli ultimi tempi ha fatto di tutto per rintracciare quel bambino finché non ha trovato la famiglia che lo tiene in affido. Stavano per avviare le pratiche per l’adozione proprio quando lei lo ha trovato e così Marina ha pensato di essere ancora in tempo per riprenderselo.”
“Dunque?”
“Oggi c’è l’udienza in tribunale per decidere a chi vada affidato il piccolo, se alla madre naturale o a chi se ne è occupato fino ad ora. Un bel dilemma vero? Spero solo che Marina non debba soffrirne. Ne ha già passate tante.”
Luca annuì dispiaciuto. Effettivamente la sua storia era molto triste. Ora capiva la sua diffidenza verso gli uomini. Non solo era stata sedotta e abbandonata ma era stata costretta ad abbandonare la sua creatura. Per quel poco che la conosceva immaginava che dovesse esser stato molto duro per lei staccarsi da un figlio.

(continua)

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“Il segreto di Marina” di Luna70 è un racconto a puntate pubblicato nell’ambito dell’Iniziativa “E giunse Amore” lanciata dal Blog degli Autori insieme a Zenzerocandito. Per maggiori informazioni e partecipare segui questo link.

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