Caro Angelo Bianco di Giuseppina Mira

Come vela

Come vela
nel mare della vita
sei giunto sulla riva del giorno.
Hai aiutato tutti a non giacere
Sulla sponda del buio.
Il cupo tramonto è rimasto a guardare.
Non aveva nessuno da traghettare.

***

Una stella cometa

Non sei stato una meteora
ma una stella cometa
e hai acceso
il cielo e la terra.
Il grido della paura
si è spento.
Il canto della gioia
si è alzato con entusiasmo.
Il respiro della luce
non è stato affannoso.
La vita ha continuato ad avere
il fiato della giovinezza.

***

Sipario

I tuoi occhi indugiano
sul corpo torturato, straziato.
Le tue orecchie ascoltano
il gemito del condannato a morte.
Chiudi il sipario.
Torna a casa a pregare
che i sogni degli uomini
riprendano a volare
che i brandelli di luce
si ricompongano in aurore.
Ogni volta che il tuo cuore
s’inebria di sangue, di dolore
i tuoi figli vanno in giro
tra fiabe avvizzite
come foglie autunnali.

***
Dal libro Caro Angelo Bianco. Parole in versi a Giovanni Paolo II di Giuseppina Mira

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