circleSenza farsi notare, senza che nessuno si curasse della sua presenza, lei osservava ironica il mondo circostante. Ritta al centro di quel cerchio chiamato Vita guardava senza vedere, ascoltava senza sentire… Non da protagonista bensì da spettatrice aveva deciso di vivere. L’esistenza con i suoi doveri sociali era già abbastanza difficile e pesante da condurre per intricarla anche d’emozioni! E poi, quali emozioni? Erano solo la trovata di registi e scrittori, ridondante spunto per poeti e cantori, facile scusa alla quale ricorrere per giustificare assurdi comportamenti…
Ovunque volgesse lo sguardo trovava solo stupide esagerazioni: disperazione infinita per amori sbagliati e tradimenti da una parte ed inutili sproloqui smielati dall’altra. Tutte cose, pensava con riprovazione, alle quali un po’ di ragionevolezza avrebbe fatto fronte egregiamente.
Isolandosi da tutto non soffriva di certo ma in tal modo non riusciva neanche a vivere. Esisteva soltanto. Era felice e soddisfatta del ruolo che ricopriva eppure inconsciamente sentiva di essere alla ricerca di qualcosa, qualcosa che le mancava rendendola incompleta e procurandole un sottile e ininterrotto senso di fastidio. Cos’è un viaggio senza meta? Un inutile vagabondare. E una vita non vissuta? L’attesa immobile dell’ultimo respiro. Non capiva, finché, in un giorno come tanti, Amore la travolse…

E furono brividi di pelle e fiato corto
magia di sogni e carezze di stelle
sussurri vibranti e mani sapienti
E fu Vita
E furono lacrime e disperazione
rabbia e dolore
soffocante assenza
inconsolabile solitudine
E fu Vita

Il cerchio si allarga. Lei finalmente diventata protagonista della sua vita riesce a vedere, a sentire quel che è vero ed importante.
Ormai nessun sentimento risulta stupido, esagerato o riprovevole ai suoi occhi.
Così comprende poeti e cantori.
Così perdona serena sbagli ed ingenuità.
Soffre ma è viva, è completa. La ricerca è finita. Il suo viaggio cominciato.

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15 thoughts on “Il cerchio

  1. Bellissimo racconto, Francesca, una favola reale, un traguardo che chiude e riapre una vita, dando vita alla vita stessa. Il cammino verso traguardi migliori. Complimenti!

  2. Grazie dell’entusiasmo e delle belle parole!

    @ Vivendolestelle

    Hmm…però, questo “Seneca” era davvero perspicace! 😉

    @ Monica

    Grazie dell’affetto e…mi raccomando tieni sotto controllo il cuore! 😉

    @ Roberta, Etain, Stregalunare, Angela, Zenzerocandito

    Sono felice che vi sia piaciuta la mia personale interpretazione della Vita, che secondo me è degna di chiamarsi tale, solo quando le emozioni la illuminano…

    Un bacio Francy

  3. E’piaciuto anche a me il tuo racconto, brava. L’incontro con l’amore non come ritorno a origine, ad essenza, ma origine esso stesso. Grazie. Un abbraccio e buon weekend.

  4. Davvero bello questo tuo racconto, la Vita che non è tale senza l’Amore, senza mettersi in gioco… se non si soffre non si vive, ma nemmeno se non si ama…

    un bacio

    Angela

  5. E’ vero Irene, tendo e cerco sempre di adattare a me il senso delle cose, dei comportamenti, degli eventi. Lo trasformo secondo il mio sentire, secondo la mia esperienza . E’ quasi un bisogno, è come cercare di darmi chiarezza…

    Grazie delle magiche parole…

    😀 Francy

  6. Anche Francesca ci regala una dolcissima interpretazione del verso guida in questo pregevole racconto.

    Ritorna l’idea del cerchio. Mi è piaciuta molto la chiusura. Se soffri sei vivo. Sì. E il viaggio è cominciato.

    Brava Francesca 😉

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