Il cerchio

Array

circleSenza farsi notare, senza che nessuno si curasse della sua presenza, lei osservava ironica il mondo circostante. Ritta al centro di quel cerchio chiamato Vita guardava senza vedere, ascoltava senza sentire… Non da protagonista bensì da spettatrice aveva deciso di vivere. L’esistenza con i suoi doveri sociali era già abbastanza difficile e pesante da condurre per intricarla anche d’emozioni! E poi, quali emozioni? Erano solo la trovata di registi e scrittori, ridondante spunto per poeti e cantori, facile scusa alla quale ricorrere per giustificare assurdi comportamenti…
Ovunque volgesse lo sguardo trovava solo stupide esagerazioni: disperazione infinita per amori sbagliati e tradimenti da una parte ed inutili sproloqui smielati dall’altra. Tutte cose, pensava con riprovazione, alle quali un po’ di ragionevolezza avrebbe fatto fronte egregiamente.
Isolandosi da tutto non soffriva di certo ma in tal modo non riusciva neanche a vivere. Esisteva soltanto. Era felice e soddisfatta del ruolo che ricopriva eppure inconsciamente sentiva di essere alla ricerca di qualcosa, qualcosa che le mancava rendendola incompleta e procurandole un sottile e ininterrotto senso di fastidio. Cos’è un viaggio senza meta? Un inutile vagabondare. E una vita non vissuta? L’attesa immobile dell’ultimo respiro. Non capiva, finché, in un giorno come tanti, Amore la travolse…

E furono brividi di pelle e fiato corto
magia di sogni e carezze di stelle
sussurri vibranti e mani sapienti
E fu Vita
E furono lacrime e disperazione
rabbia e dolore
soffocante assenza
inconsolabile solitudine
E fu Vita

Il cerchio si allarga. Lei finalmente diventata protagonista della sua vita riesce a vedere, a sentire quel che è vero ed importante.
Ormai nessun sentimento risulta stupido, esagerato o riprovevole ai suoi occhi.
Così comprende poeti e cantori.
Così perdona serena sbagli ed ingenuità.
Soffre ma è viva, è completa. La ricerca è finita. Il suo viaggio cominciato.

Ultimi post

Altri post