“…E quello che vorrei dirti di più bello non te l’ho ancora detto…"



Attraversi in punta di piedi la mia vita.
Timido, spalanchi le imposte serrate,
ti affacci alla finestra
e sbirci i colori del mio orto segreto.
Attendi.
Chiudi gli occhi come in ascolto di suoni lontani.
Sai che prima o poi arriverà l’eco dei miei pensieri,
i racconti della mia anima assopita.
Ma ora la voce si nasconde al tuo orecchio.
E tu attendi, fiducioso e discreto.
Sai che un giorno la udirai come un canto lontano,
una musica che saprà di muschio e di tempo.
Questa voce, lo sai, ti segue da presso come un’ombra,
genius loci invisibile che non ti abbandona mai,
antico aedo con la cetra sciupata da troppe storie.
Ti è accanto ora,
le braccia incrociate alla tua stessa finestra
e gli occhi sullo stesso cielo.
Aspettala,
ha ancora da narrarti le favole più belle.

Etain

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10 thoughts on “Attendendo la Favola

  1. Grazie a tutti per i vostri commenti, mi hanno resa felice.

    L’idea di creare qualcosa a partire da un verso è molto bella e ci rende più “gruppo”.

    Un abbraccio collettivo 🙂

  2. eh si

    la mia sorellona è un talento innato

    modestamente

    le voglio un bene nell’animaaaaaaa

    un bacioneeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee

  3. Che tenera e splendida immagine!

    “…le braccia incrociate alla tua stessa finestra, e gli occhi sullo stesso cielo…”

    Molto molto bella, diretta, con quel tocco di atmosfera magica. Complimenti!

    Marco

  4. Semplicemente meravigliosa. Una poesia che ha in sè un racconto di straordinaria forza evocativa in cui le emozioni si propagano a chi legge come una carezza sul cuore. Sembra di vederla, l’attesa da te così magistralmente dipinta e sembra di udire già quell’eco che giunge da lontano. I tuoi sono inoltre versi di una raffinatezza ed eleganza senza pari.

    Un applauso per te…

    Maya

  5. I miei problemi di connessione sono momentaneamente, anche se stamani parole molto poco soavi e poetiche sono uscite dalle mie labbra…

    Carissima Etain, le tue parole sono dolci e potenti come la metafora sulla musica che descrivi…

    Un abbraccio

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