Come dardi infuocati
parole scoccate da bocche indecenti
tagliano l’aria malata di morte.
Ho guardato il tuo corpo bruciare
scattare come un pupazzo a molla
sciogliersi
cera al calore che emana il mio petto.
E profumo di fiori
chè ogni morto ha fiori bianchi
e unguenti odorosi.
Ho guardato il tuo corpo
immoto
liquefatto
e la testa penzolante dalla pira
vuoto tempio di parole
e pensieri e baci
vuoto tempio di inutili ricordi.
Ho respirato forte
l’odore di quello che resta.

© 2009, Blog degli Autori. Tutti i diritti sono dei rispettivi autori dei contenuti

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