Questi pensieri sono maturati durante l’esperienza del vivere, in circostanze consuete, talvolta banali ed impreviste, ma che hanno saputo attrarre la mia attenzione, stimolandomi ad una più attenta osservazione facendomi comprendere il valore profondo di ciò che è stato motivo di taluni modi di agire delle persone nelle quali m’imbattevo. A seguito di quanto sono andata man mano scoprendo, ho curato di non perderne l’insegnamento per la mia vita, per il mio crescere come persona e per l’eventuale e conseguente insegnamento ai figli, facendo rifluire attraverso il dialogo, un conforto, un sostegno a quelli che incontravo in situazioni difficili.
L’idea di mettere per iscritto quanto detto, mi è venuta a seguito di fatti recenti dove, nell’incontro con genitori giovani ed inesperti, ho visto compiere errori eclatanti. Ho così voluto programmare questo insolito racconto, nella speranza di trovare qualche interlocutore che abbia la pazienza e la benevolenza di leggermi e, forse, che trovi interesse per queste mie personalissime considerazioni sulla vita, che peraltro vogliono essere prive di ogni velleità, in modo da farle pervenire in seguito, ad una più ampia realtà.
Il richiamo alla memoria degli avvenimenti salienti della vita, costituiscono la fonte principale dalla quale ho attinto gli argomenti, munita soltanto della mia sensibilità e passione alla persona, quale cartina di tornasole degli eventi da me vissuti.
D’altro canto ogni nozione che si tramanda nel tempo, è esito di riflessione popolare, di gente che ci ha preceduti e ritengo che chiunque abbia qualcosa da dire lo possa fare con i mezzi che possiede e, quanto più sarà veritiera tanto più lo saprà proporre con umiltà ed allora diverrà insegnamento, suggerimento, manuale di vita.
Tuttavia, a causa della singolare specificità di ogni persona, occorre che le cose dette o scritte, abbiano in sé un filtro d’adeguamento, auspicato anche in chi ascolta o legge, affinché l’esperienza dell’uno penetri nella vita dell’altro, in un vicendevole arricchimento. Consapevolmente o no, ciò accade sempre in chiunque entri in rapporto con altri.
Attraverso la inevitabile elaborazione personale del messaggio che si riceve, ne viene costruito uno nuovo, senza scartare nulla di quanto già è presente nella personalità formatasi in precedenza. Possono mutare le opinioni, le proprie convinzioni ma una costruzione giusta e vera rimarrà poiché andrà a coincidere con quanto si è già imparato dalle categorie inalienabili preesistenti, presenti in ciascun uomo, appresi ed assimilati nella tradizione.
Allora ogni scritto, ogni informazione, diverrà contributo di cultura.
Suddividerò le mie riflessioni nei grandi capitoli dell’esistenza, distinguendoli per età: la vita prenatale, l’infanzia, l’adolescenza, la maturità, la vecchiaia. (Dal primo capitolo)

***

Non è mai troppo tardi

Incominciai a dipingere molti anni fa, durante un lungo periodo di convalescenza, per riempire il tempo e timidamente imparare a scarabocchiare qualcosa nell’ABC di una delle cose che già amavo di più: la pittura. Ed iniziò così la mia avventura di pittrice, senza aiuti, senza quell’apprendimento sistematico e didattico necessario per una qualunque ed adeguata introduzione al lavoro, di qualsiasi genere si tratti.
Continuai a scarabocchiare a lungo soltanto per il gusto di fare quella cosa che tanto mi affascinava nelle gallerie e dalla qualcosa io mi sentivo lontana anni luce.
Con lunghe pause di anni, durante i quali mi applicai totalmente alla mia attività di madre, non cessai mai di ricorrere ai pennelli, specialmente nelle occasioni in cui avevo bisogno di astrarre dalla realtà che mi gravava sulle spalle, talvolta in modo eccessivo.
Ora dipingo con regolarità e di recente il mio lavoro si è fatto apprezzare da persone che se ne intendono e che mi hanno qualificata “pittrice”.
Mi diletto nelle varie forme: dipingo paesaggi, figure umane, animali, frutta, fiori e oggetti vari.
Ho capito che il dipinto deve essere piacevole, intendo dire che deve essere un gradimento per gli occhi, o per il colore che si è dato o per il significato di ciò che si è voluto esprimere.
In qualunque modo l’artista si esprima, è importante che la sua opera piaccia, anche se non a tutti e nonostante che del proprio lavoro difficilmente il pittore sia soddisfatto.
Una voce antica, che nell’ambiente degli artisti è conosciuta, dice che quando un pittore è appagato da ciò che ha fatto, finisce di progredire.
Io posso soltanto dire che non è mai troppo tardi per incominciare.
Ho conosciuto persone che hanno iniziato a dipingere dopo i quarant’anni, altri dopo i sessanta, usufruendo del tempo libero dopo il pensionamento ed ho potuto constatare di persona che vi sono alcuni che già sono entrati a far parte della categoria dei pittori a pieno titolo.
Dipingere è quanto di più bello si possa fare, significa incamminarsi in una tra le più interessanti e affascinanti avventure della vita perché, una volta posseduto lo strumento espressivo, si può creare qualunque immagine e fissare in un breve spazio, momenti di grande realtà, di poesia, di individuale esplorazione del tempo e dello spazio.
Tutto ciò consente una continua possibilità di interloquire con il mondo, il quale sarà sempre presente ogni volta che uno sguardo si poserà sull’immagine realizzata, sia per dire che piace od anche per una critica personale di non convinzione o di non gradimento.
L’artista non è mai solo ma il luogo dove lavora è isolato poiché gli occorre la possibilità di concentrazione che si ottiene soltanto nel silenzio.
Essendo poi vero che l’arte è uno degli strumenti di Dio per comunicarsi agli uomini, allora il luogo dell’artista si eleva in posti non definibili, al di là della comprensione dell’artista; l’ispirazione gli proviene dal di dentro ed egli, per mezzo dello sguardo, trasferisce sulle cose e sulla natura, ciò che già vuole realizzare sulla tela.
C’è una tensione che sorregge la mano che tratta le forme e dà colore al dipinto; è una tensione che non è motivata dal desiderio di fare una bella cosa per poterla poi mettere in commercio. Anche questo è un motivo razionale che pone l’artista al lavoro, ma la tensione a cui tende, prescinde da ogni motivazione esplicita; è un qualcosa di irrefrenabile e di piacevolissimo che sorregge anche nella stanchezza più strenua e che, a mio parere, si chiama arte la quale, superando la grevità della fisicità, tende in modo appassionato a dare volto e forma alla bellezza, alla verità, alla luce.
E’ la stessa tensione che incolla il visitatore all’opera d’arte esposta nelle gallerie e che infonde una suggestione che non ha parole per poterla commentare.
Spesso tale suggestione si trasforma in emozione e ciò non è relativo al contenuto del soggetto che ogni visitatore ha il diritto di preferire e di interpretare a suo piacimento. E’ qualche cosa che ha a che fare con ciò che non è ponderabile, che non è descrivibile neppure con le grandi capacità tecniche dei maestri dell’arte.
L’arte travalica l’umano, supera la sua portata e dà alla persona di poter godere della perfezione della creatività di Dio.
Certamente la scelta ideale di un soggetto e l’armonica composizione delle forme che ne esprimono un contenuto, sono motivi sufficienti alla realizzazione di un’opera; tuttavia, soltanto quando l’opera è giunta a compimento, l’artista si accorge che ad averla realizzata nella sua compiutezza, non è stata soltanto la propria mano e neppure la propria idea.
Allora chi la osserva non può non provare emozione, subire il fascino di quella bellezza, lo stupore di quella realizzazione tanto indiscutibile quanto attraente. L’animo vibra all’unisono con l’autore che neppure conosce e che il più delle volte non è più e non è raro il caso di sentirsi presi dal languore che potrebbe mandare in deliquio chi fosse poco avvezzo all’esperienza.
Dipingiamo dunque, proviamo, riproviamo senza demoralizzarci perché l’arte sceglie da sé quando e come compiersi. Così come tutti dovremmo cantare, suonare, danzare senza progetti ambiziosi; soltanto perché l’espressione della persona è patrimonio del nostro essere e perché, attraverso la corporeità della persona, si esprima la bellezza e la perfezione del creato. (Dal quarto capitolo)

***

Leggiamo e commentiamo insieme questo brano tratto dal libro Pensieri da un’esperienza di Dorella Dignola Mascherpa, recensito da Nicla Morletti nel Portale Manuale di Mari.

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53 thoughts on “Pensieri da un’esperienza di Dorella Dignola Mascherpa

  1. Gent.ma Dorella,
    ho appena terminato di leggere il suo libro di cui me ne ha fatto dono (ringraziandola anche per la dedica) e mi è piaciuto perché ho trovato spunto dai tanti consigli contenuti specie per i figli (sono un giovane papà) e che spero di mettere in pratica al meglio.
    Si evince dalle pagine che la religione nella sua vita gioca un ruolo fondamentale però, mi perdoni, penso sia citata un pò troppo spesso e quindi rende la lettura un pò faticosa ad una persona come me che l’ha smarrita. Era solo una piccola esternazione che non scalfisce minimamente la sua opera, vista da un umile lettore quale sono. In bocca la lupo per il prosieguo.
    Grazie e cordialità.
    Sabato P.

    1. Sì , grazie caro Sabato, Hai fatto bene a sottolineare la mia insipienza nel non comprendere che il lettore necessita di essere compreso ed io non l’ho fatto. Ho scritto soltanto pensando a me. Perdonami. Non accadrà più nei prossimi libri anche se, devo confessarti, d’aver fatto lo stesso errore in un altro libro “Foglie Rosse che non è stato ancora presentato. Se ci sarà l’occasione di inviartelo, dovrai saltare tra le LETTERE, qella ad UN AMICO SPECIALE, perchè anche lì ho abbondato nei miei sentimenti religiosi Grazie. Dorella

  2. Gent.ma Dorella, so solo dirle che raccontare le proprio esperienze può essere da un lato dolorosissimo e dall’altro può servire da fuorviante per il proprio io.
    Vorrei un giorno poter anche io raccontare alle pagine le mie esperienze di vita.
    Complimenti e in bocca al lupo.
    Sabato P.

      1. Grazie, arrivato ieri il libro, non vedo l’ora di leggerlo.
        Commenterò non appena finito.
        Saluti.

  3. La ringrazio per la sua risposta.
    Vorrei però precisarLe che non è la Redazione che spedisce i libri ma sono gli autori stessi che donano le copie omaggio e le spediscono ai lettori interessati, così come c’è scritto sul sito Manuale di Mari. La Redazione ha solo il nostro permesso di communicarVi i nostri indirizzi postali, sono poi gli autori stessi a spedire materialmente il libro.
    Spero che potrà spedirmene una copia.
    La saluto cordialmente.

    Stefania C.

    1. Grazie Stefania,

      anche in questo caso vale il commento già inviato in precedenza sullo stesso argomento. Puntuale la sua osservazione ma, in ogni caso, lasciamo ai lettori la possibilità di segnalare alla Redazione le loro preferenze.

    2. sì, ne ho già spediti l’anno scorso e so come fare. Attendo la sua richiesta dalla redazione e, come detto, provvederò senz’altro..

  4. Anche io vedo spesso intorno a me compiere errori eclatanti, soprattutto da parte di genitori un po’ distratti!!! Spero di poter ricevere una copia omaggio per poter approfondire la lettura di questo racconto…

      1. Ho ricevuto oggi il libro, non vedo l’ora di leggerlo!
        Grazie mille, l’arrivo inaspettato di questo libro mi ha fatto molto piacere!
        Con l’augurio di una buona giornata,
        Barbara

      2. Cara Barbara sono lieta d’averti fatto piacere. Mi dirai il tuo parere sulla lettura. Io scrivo per chi mi desidera leggere. Grazie.

  5. Mi piace questa donna, la forza interiore che dimostra, le emozioni che emana il libro.
    Spero di poter approfondire la lettura e ricevere una copia omaggio.

    Intanto La ringrazio e Le faccio i miei complimenti per il suo stile fluido e pulito e per ciò che trasmette con le sue parole…..
    Auguri di un buon successo!
    Stefania C.

  6. Mia cara Dorella,
    scrivi e vivi. Il tuo input è l’esperienza nella sua totalità e da tanta esperienza attingi odori, profumi , colori per le tele e per l’immensa tela che ci proponi e che ci induce a cadere vittime della sindrome di Stendhal…
    Io non so dipingere, ma attraverso le tue parole fluide come note, sono entrata nel miracolo di tanta arte. E mi è sembrato che appartenesse a ogni giorno della vita. Della mia vita!
    Sei capace di trasmettere il tuo respiro, di renderlo l’abito che tutti possiamo indossare.
    Complimenti viissimi e Grazie!

    1. Cara Maria, a causa della mia lunga assenza per malattia, soltanto stasera ho letto il tuo commento al mio libro “Pensieri da un’esperienza” Vorrei tanto regalartelo; richiedilo per favore; ho grande stima del tuo giudizio letterario ed umano. Ciao cara Maria-

      1. Dorella,
        mi addolora che tu non sia stata bene, ma nel ritrovarti
        sono certa che hai superato con forza il periodo di ‘felicità
        difficile’… perdonami l’ossimoro, ne faccio uso frequente.
        Il tuo incipit mi ha indotto a riflettere sulla creatività, ha permesso
        a nuovi stimoli di maturare nella mia coscienza, anche se fino a
        oggi non sono riuscita a metterli in atto.
        So solo che la ‘catarsi’ di cui parli è il motore della vita. Senza passioni
        siamo ben povere creature…
        Grazie ancora, un abbraccio e… sei sicura che meriti il tuo Dono?

      2. sì cara Maria, lo meriti proprio il mio dono. Non appena avrò l’indirizzo, lo spedirò. Un caro abbraccio a te. Dorella

      3. Mia dolcissima Dorella,
        ieri ho ricevuto il tuo Dono ed è stata grande, incandescente, purissima gioia
        trascorrere la notte a leggerti. L’incipit era l’uscio che invitava a visitare il paese della
        memoria e quello dell’attuale realtà.
        Scorrendo le tue pagine fluide, fruibili, semplici e mai semplicistiche ho ritrovato l’empatia
        percepita tempo fa. Tu insegni con delicata saudade a ognuno di noi a voltarsi indietro,
        a non temere le ombre del passato, a non provare a fuggire da esse.
        Il passato, in qualche modo, redime il presente e aiuta ad affrontare a testa alta il futuro.
        Esistono libri autobiografici molto autoreferenziali, il tuo supera i confini della storia personale
        e diviene specchio per i frammenti di tutte le nostre vite.
        Sono entrata nel tuo paese e ho visitato i miei giorni: un’esperienza illuminante!
        Non so come ringraziarti per questa sorpresa immeritata, per questi pensieri ricchi di stupore, di saggezza, di tenerezza… di poesia…
        Ti terrò vicina. E saprò accudirti, come meriti, amica lontana e già così vicina!
        Sei un talento di seta!

      4. Carissima amica mia, Ciò che scrivi mi riscalda il cuore e mi fa sentire vicina la tua anima bella. Anch’io vorrei sentirti in un dialogo un po’ ravvicinato per dirti quello che vivo, quello che faccio. e condividere con te le mie esperienze, soprattutto per avere il tuo autorevole ed affettuoso parere. Ti invio un grande abbraccio pieno di luce.
        La tua amica Dorella.

      5. Maria, mi è difficile trovarti perchè non ho di te l’indirizzo e mail. Vorrei aggiornarti sulla mia attività che in questi mesi è tutta i mpegnata all’apprendimento della metrica poetica italiana. Sono a buon punto e già scrivo ballate, canzoni leopardiane, sonetti, glose ecc. con buon successo. Pubblicherò il mio nuovo libro di poesia e sarò lieta di potertene inviare una copia.
        mi trovi in Facebook – Accademia Alfieri alla quale ti invito formalmente. Daniela Quieti ha già accettato il mio invito ed è con noi. Spero tu possa fare altrettanto. Metto qui l’indirizzo del sito che Manuale di Mari ha preparato di recente per me: http://www.manualedimari.net/dorelladignola
        Spero ti arrivi. Un grande abbraccio da Dorella

  7. Ti ringrazio per il tuo libro, mi é arrivato stamattina. Lo porterò con me in ferie e al ritorno ti saprò dire, ma sono sicuro che mi piacerà. A risentirci, e ancora grazie, Lenio Vallati.

  8. I tuoi pensieri arrivano al mio cuore, ci divide lo stesso lago e pochi km, non ci siamo mai incontrate, ma il destino ha voluto che il mio “altrove” arrivasse fino a te. La pittura è veramente l’espressione dell’anima, così come la scrittura, chi guarda o chi legge,(lo dice Proust), rivede se stesso, anzi vuole ritrovare se stesso, le sue gioie, i dolori, i desideri, insomma tutto. Riceverai un invito, per il momento ricevi i complimenti per il tuo fluente discorrere. Mariarosa

    1. Cara Mariarosa, ho ricevuto il tuo invito ma, purtroppo in ritardo. Ti ringrazio comunque e ti auguro una felice estate.

  9. Chi trasmette ad altri le proprie esperienze e’ docente alla scuola della vita. Quell’ Istituto privatissimo che travasa il suo patrimonio in un ambito, il piu’ ampio possibile.
    L’ esperienza, infatti, non e’ insieme di nozioni, bensì una catena di insegnamenti che permettono d’ interpretare al meglio il nostro ruolo nell’esistenza quotidiana.
    Ben lo partecipa Dorella, coi tratti da pittrice applicati alla parola.

    Gaetano

  10. Concordo pienamente che nel comunicare i propri pensieri ed il proprio essere alle persone al di fuori di se stesso bisogna adeguarsi, io stesso molte volte più tento di spiegare in modo semplice e più non vengo capito, probabilmente bisogna saperlo fare.
    La pittura per me è la rappresentazione di ciò che vede e di ciò che ha dentro il pittore.
    “L’espressione della persona è patrimonio del nostro essere e perché, attraverso la corporeità della persona, si esprima la bellezza e la perfezione del creato” trovo queste parole non solo giuste, ma sublimi, lei sa sicuramente come comunicare e far capire alle persone ciò che pensa.

  11. oggi ho ricevuto da lei una sorpresa graditissima, è arrivato proprio ora il suo libro e la ringrazio moltissimo, sono sicura che appena lo leggerò mi piacerà moltissimo.

  12. Cara Dorella dalla tua presentazione, dalle esperienze vissute, posso ritenere che le discussioni fra persone vicine non è solo utile per “crescere”perché le discussioni, nella famiglia soprattutto, ma anche nelle Associazioni è un modo per non perderci, per ascoltare e per essere ascoltati.
    Potrei aggiungere anche che la discussione è utile anche nell’insegnamento perché si possono avere delle idee importanti anche ascoltando i colleghi (insegnanti, se fai l’insegnante) esperienze di lavoro (se sei un tecnico di linee di montaggio, ecc). Ma soprattutto, in base alla mia esperienza personale le discussioni sono estremamente utili fra coniugi.
    Grazie comunque del tuo racconto e tanti auguri

    sergio

    1. caro Sergio, è vero ciò che mi hai scritto. Il primo ambito nel quale impariamo e diventiamo grandi è la famiglia. Ed è bello in famiglia parlarsi ed ascoltarsi sui temi importanti della vita, anche se a volte divergono. Lo stupore per l’altro, la stima dell’altro sempre ci arricchisce. Grazie Sergio per la tua intuizione. Dorella

    2. Gentilmente, per ricevere una copia omaggio del mio libro, compatibilmente con la disponibilità delle copie omaggio, la prego di mettersi in contatto esclusivamente via mail con la Redazione indicando il titolo del mio libro e il suo indirizzo postale.

  13. Quante cose si possono imparare dall’esperienze altrui….Tesori, da aprire ogni giorno e indossarli per farli nostri,per rispecchiarsi e riflettere.

    Un libro da leggere,assolutamente.

    Grazie.

    Un caro saluto.

    Anna Laura.

  14. Mentre leggevo le tue parole morbide e luminose, cara Dorella, ho sentito effondersi in me uno stato d’animo di grande pace e armonia, una propensione all’arte e alla bellezza che solo un’anima veramente pura può trasmettere.
    “Pensieri da un’esperienza” è uno dei libri che maggiormente mi piacerà leggere con la luce degli occhi e della conoscenza.
    Con stima e affetto
    Gianna

    1. cara Gianna, per ricevere la copia del mio libro occorre inviare una e mail alla Redazione fornendo anche l’indirizzo a cui io lo possa inviare. Ciao Dorella

  15. Cara Dorella, i tuoi pensieri si sciolgono in tutti noi. Profonde le parole dedicate all’artista, di chi sente l’arte scorrere nelle vene. Bravissima
    Cinzia

  16. “Così come tutti dovremmo cantare, suonare, danzare senza progetti ambiziosi; soltanto perché l’espressione della persona è patrimonio del nostro essere e perché, attraverso la corporeità della persona, si esprima la bellezza e la perfezione del creato”.
    Mi sembra inutile aggiungere altro.
    Complimenti per la prosa limpida e fluente.

    1. Grazie Robert, la stima per te non ha limiti e, al di là delle impennate più o meno ovvie nei rapporti con la Redazione di Manuale di Mari, rimane la mia amicizia vera per te.

  17. penso che sia stupendo riuscire a condividere con altri le proprie esperienze e la propri vita con altri. questo è sinonimo di coraggio e di altruismo, poi leggere queste righe è molto piacevole e soprattutto istruttivo. grazie mille all’autrice.

    1. cara Francesca, per ricevere una copia del mio libro occorre contattare la Redazione esclusivamente via mail, fornendo l’indirizzo postale per la spedizione. Ciao Dorella

  18. Complimenti Dorella per I TUOI PENSIERI DI ESPERIENZA.
    Se senti vibrare l’anima mentre leggi la bellezza e percepisci i pensieri dell’autore… allora è arrivato al tuo cuore. Con ali di farfalla si è posata su me. Auguri infiniti. Cari saluti.

    marinella(nonnameri)

  19. Complimenti, cara Dorella, per questo libro che ho letto e recensito con vivo piacere.
    Un bello stile fluido, “pensieri da un’esperienza” che mi hanno donato momenti piacevoli e narrato di cose belle della vita.

    Affettuosamente

    Nicla Morletti

    1. Grazie Daniela, ti vedo tutti i giorni in Facebook ma non ho capito come fare per mettere la mia immagine tra voi partecipanti in Facebook. Mi puoi aiutare?

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