Andando per sentieri, tra prati e marcite,
occhieggiano su zolle papaveri e margherite.
Sopra la radura ceppi di tronchi tagliati,
La bruma nasconde le cime dei pioppi.
Lunghi ed acerbi filari di vigna,
In fondo il chiarore di case lontane.
Amici lasciati, il borgo conosco.
Dolce campagna, suon di campane!
Un frullar d’ali tra i rami del bosco
Poco più in là il fischio d’un merlo
richiama il passero che vispo saltella
e becca tra il verde del muschio.
Sul ciglio della via, nel verde cupo
D’arbusto, sporge lilla la serenella.
Saltano rane su sassi rotondi
Ride il ruscello tra campi fecondi,
Trotta il cavallo alto, maschio
A bocca aperta e il capo all’insù
Tira fiero il suo carro pieno
e subito senti odore di fieno!
Nel cielo dorato il sole discende,
continuo il frinir di cicale,
Sulla campagna la sera si stende!
Passa celiando tra nuvole rosa
alta la luna sgombra e lucente
sulla pianura che quieta riposa e
che nell’occaso è già tutta in ombra.

Immagine: “Dolce campagna” di Dorella Dignola Mascherpa

© 2008, Blog degli Autori. Tutti i diritti sono dei rispettivi autori dei contenuti

4 thoughts on “Dolce campagna

  1. Carissima Dorella, è bello leggere le Tue poesie ed osservare i Tuoi dipinti, ci fai rivivere momenti felici rinchiusi nella “scatola” del tempo. Ci fai provare sensazioni dimenticate, vissute da bambini con i nostri cari che oggi non sono più con noi.
    Grazie, Dorella.
    Cordialità.
    Carlo Maria

  2. Cara Dorella, hai l’ampia capacità di evocare sensazioni con diverse forme d’arte e davanti ai tuoi pioppi dipinti non posso che immaginare violette alle loro radici. Ed il loro profumo che evapora nell’anima come se la dolce campagna di sempre fosse sempre la stessa, ma mai uguale.
    Un caro abbraccio
    cinzia

  3. osservando il quadro e leggendo la poesia, pare che le due forme d’arte entrino in simbiosi.
    sembra che le sensazioni evocate dalla lettura appartengano alla visione esperenziale dell’uomo in quanto essere umano.
    …è una poesia che ‘crea’ sensazioni:un paesaggio campestre con suoni e..odori e che riporta un po’ a visioni di infanzia.E quella la si porta con sè, sempre.

    Complimenti Dorella.

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