Simone Bocchetta

Prima prole

Sento già il gemito che mi toccherà i piedi fino ad una certa età, le ginocchia a pochi anni e via via fino a superarmi le spalle mentre s’incurvano ancor più irrimediabili. Sento già le mille risa con una vaga eco data dal tuo stare in caverna di madre, dal tuo essere ancora da nascere che mi fa rinascere e mi cambia. Mi sento tremante, uno scalino per volta sicuro, perché ora che ci sei la nostra discesa sarà dolce quanto la...