Maria Luisa Seghi

Sono in pensione da diversi anni e questo fa pensare a molte primavere, non sono una scrittrice, non ho scritto nessun libro, mi sono avvicinata a questa meravigliosa realtà solo scrivendo lettere di conforto alle persone, ne ho scritte e ricevute circa 200. E’ successo pochi anni fa dopo una brutta esperienza per problemi di salute, mi sono salvata. Penso di essere stata *aiutata* per questo aiuto gli altri con una parola, un gesto gentile che possa confortarli dopo un grande dolore o una malattia. Solo ascoltando i dolori non solo con la mente, ma anche con il cuore, ho riflettuto sul senso della vita, e ho iniziato a scrivere pensieri e riflessioni…. Nella mia esistenza, ho raccolto un po’ di tutto, le gioie i dolori i problemi di salute, gli interventi, le delusioni, le amarezze, le cattiverie… ma ho raccolto anche tanti fiori… con tenerezza, ho messo tutto in un cestino, e con quello cammino lungo i prati della vita per il tempo che mi rimane…

Una storia reale… correva l’anno 1943

Scrivere questa storia è come riviverla, è un ricordo che è scivolato fuori dalla scatola magica che, virtualmente,tengo sotto il cuscino. In questa scatola c'è tutta la mia vita, divisa in piccoli cassetti della memoria: c'è il passato, il presente, le gioie e i dolori. Non ho messo la parola futuro... ormai, è solo e sempre il passato che riaffiora. Ho sofferto e ho gioito secondo...