Mariarosa Lancini "Scrivere è tutto, vita contro vita..." Questa è l’affermazione cara ad una “giovane ragazza”, nota poetessa varesina che da anni miete successi sia in campo nazionale che internazionale. Cresciuta a Varese ha pubblicato libri di poesie e immagini, devoluti interamente in beneficenza; i suoi versi sintetici e intimisti, con un occhio particolare alle persone che incontra o che per affetto le sono vicini, l’hanno portata ad essere un punto di riferimento per i molti che si avvicinano allo scrivere. Vulcanica e intraprendente, non lascia nulla al caso e all’ovvio, non ama definirsi poetessa, ma pasionaria, chi la conosce bene, sa che il suo mostrarsi cosi irruente, nasconde grandi timidezze, e, soprattutto una generosità speciale, il suo intento è quello di regalare pagine d’emozione e pathos. Nel 2005 si è avventurata nel racconto breve, ciò le è valsa la pubblicazione che la Casa editrice IBISKOS ha scelto di inserire in un libro di racconti che è stato presentato alla Fiera del Libro di Torino. Cosi è stato anche per sue cinque liriche a tema amoroso selezionate, sempre dalla stessa Casa Editrice per un’altra importante pubblicazione. E’ stata premiata dal Presidente del Senato con medaglia aurea per il suo lavoro letterario in favore di associazioni onlus di volontariato. Al Palazzo Pretorio di Empoli l’ambito II posto raggiunto con una silloge di poesie al Concorso nazionale di Poesia, Saggistica, Narrativa indetto dall’Ibiskos. Da dieci anni partecipa al Concorso "50%Più" indetto dalla Fenacom , ha ricevuto farfalle e libellule, sia per la poesia che per la prosa, nel 2007, grazie al giudizio espresso dai lettori della rivista, ha vinto a Levico il Super Premio con la “Lettera alla madre ritrovata”. Tre primi premi al Concorso del “ Pennino d’Oro” a Varese, innumerevoli premi in terra Umbra, Roma, Salerno e nel Varesotto. Porta i suoi scritti nelle scuole e disserta con gli alunni sul leggere e scrivere. Lei si “nasconde” nella sua casa di Leggiuno, vive di notte, rare comparse a Varese che ama ancora svisceratamente, è nata di venerdì sotto il segno della sua musa ispiratrice, e come Sandro Penna è convinta che “la poesia è un sogno fatto all’ombra della ragione”.
  • Solo per amore di Mariarosa Lancini Costantini Lettera alla madre “ritrovata” – Franz Kafka scrisse la lettera al padre, il mio non ne ha bisogno, in un altro tempo ci bastava uno sguardo per sentirci complici di un dialogo che non è mai venuto meno, oggi è venuto il momento di deporre armi inutili e chiedere perdono a una madre: la mia. [...] 37 responses 10 ottobre 2011
  • Natale 2010 …e ancora mi chiedo il perchè di tanto affanno nel rinnovare apparenze per rammentare una Nascita, indelebile segno dei nostri ieri del presente e del divenire. …Betlemme è sempre più lontana, il vento di Giudea non soffia più sui viaggi convulsi della dimenticanza. …andrò oltre il tempo frangendo muri di storia per udire, come l’umile [...] No responses 11 gennaio 2011
  • Attesa “Ricordi?” T’aspettavo impaziente nella stanza vista mare, udivo i tuoi passi, cauti, spostavo le tende azzurrine perchè la luna illuminasse il mio colore ambrato. “Ricordi?” Era una sera a me dedicata dopo lunghi silenzi e inspiegabili assenze. Il tuo frenetico impaccio nello slegare i lacci del prendisole giallo, il tuo tacere, il mio parlare insensato [...] No responses 23 settembre 2010
  • Solo per me E il non poterti chiamare amore quando il mio viso s’attarda sul tuo petto, e il non poterti dire che mi manca quel bacio tenuto in serbo per me. Ascoltare il tuo respiro con la paura che tornino i fantasmi ad appropiarsi di un nascondiglio che sappiamo solo noi. Perdermi nella coperta gialla dove i [...] One response 23 giugno 2010
  • Percorsi – l’altrove di me di Mariarosa Lancini Costantini Che giorno sarà oggi? Apro lentamente gli occhi e cerco di uscire da questo sogno che da molte notti tormenta il mio sonno, emergo dalla nebbia, rammento che è luglio, e la calura adombra la stanza che fatico a riconoscere. Tu dormi ancora, sposto il tuo braccio posato sul mio petto, respiro profondamente, ripenso alla [...] 35 responses 29 maggio 2009
  • Zoe “Dimmi di sì, dimmi di sì, che si può fare…”, canta Zoe, mentre sbatte la tovaglia piena di briciole, dalla piccola finestra della sua mansarda. Sono giorni che il ritornello di questa canzone le torna alla mente, soprattutto al cuore, l’ha detto a Zucchero Candito, il ragazzo che sta nascosto negli angoli segreti della sua vita [...] No responses 20 maggio 2009
  • Azzurro e viola Azzurro è l’uomo dal passo di gazzella, lunghe gambe use al cammino e alla corsa, ha un altro nome ma è conosciuto come “azzurro”. Forse per quella maglietta color cielo che indossa, quando smessi i panni consueti, se ne va sulla collina e con falcate da stambecco, cerca da molto tempo di battere il suo [...] 4 responses 9 maggio 2009
  • Fantasia Se dovessi raccontarti una storia comincerei dalle gocce di pioggia, imperterrite intruse che scandirono i momenti, riservati solamente a noi due. Racconterei del tuo smanioso frugare tra i resti di un’ anima smarrita, dei “ perché “ senza risposta, delle foglie d’inverno calpestate dai passi di viandante sbandata qual’ero. Racconterei il respiro della notte, aspro, [...] 16 responses 15 maggio 2008