Daniela Quieti Daniela Quieti è nata e vive a Pescara. Docente di Lingua e Letteratura Inglese, dirige le collane I campi magnetici e Dal mito alla storia per le Edizioni Tracce. Iscritta all’Albo dei giornalisti pubblicisti, cura rubriche di cultura e tradizioni per le testate online Thema L’informazione, Agricoltura Oggi, L’eterno Ulisse, e per le riviste I fiori del male e Il Porticciolo. Ha partecipato attivamente a rassegne e convegni internazionali ed è membro di giuria e consulente linguistica di concorsi letterari. Ha pubblicato i libri di poesia I colori del parco, Cerco un pensiero, Uno squarcio di sogno, L’ultima fuga; di narrativa Altri Tempi, Echi di riti e miti, Quel che resta del tempo; di saggistica Francis Bacon La visione del futuro. Ha vinto numerosi premi e riconoscimenti alla Cultura tra cui Città di Penne, Un Bosco per Kyoto, Città delle rose, Scriveredonna, Città di Empoli Domenico Rea, Città di Pontremoli, Città di Cattolica.
  • Atmosfere di Daniela Quieti Le ore del mattino hanno l’oro in bocca “Le ore del mattino hanno l’oro in bocca”: era un proverbio caro agli antichi che esortava a fare buon uso delle ore mattutine. Esse sono le più preziose della giornata, le migliori per lavorare in quanto cariche di energia. Il significato è immediatamente comprensibile. Quando si è [...] No responses 12 febbraio 2015
  • Quel che resta del tempo di Daniela Quieti Quattro passi in un’antica città – Venite nella mia città! Vi aspetto, all’imbrunire, sul nuovissimo “ponte del mare”, l’agile capolavoro urbanistico che unisce le due riviere di Pescara: la nord e la sud. Vi terrò impegnati un paio d’ore, il tempo di una passeggiata… promesso! Prima di muoverci, diamo “uno sguardo dal ponte”… verso le [...] 13 responses 16 maggio 2013
  • Francis Bacon – La Visione del futuro di Daniela Quieti Originalità della proposta baconiana – Non casualmente, in questo primo scorcio di ventunesimo secolo, in cui forse la civiltà industriale ha raggiunto il suo culmine, la personalità e l’opera di Francis Bacon possono destare un nuovo interesse. Infatti egli appare oggi come colui che, recependo i fermenti e i problemi del suo tempo, tracciò alcune [...] 29 responses 10 maggio 2012
  • L’ultima fuga di Daniela Quieti I – A chi importa il mio passato sono nata all’alba e il crepuscolo già si avvicina. Ma chi dice che devo capire tutto in un istante che racconta indovinelli e parole sconosciute. Sento ancora cantare il mio fiume sostiene la vela il vento forte e l’albero gigante ha radici di linfa. Il tempo è [...] 104 responses 20 giugno 2011
  • Echi di riti e miti di Daniela Quieti IL  POETA E IL POZZO Mi trovo, casualmente, in piazza Garibaldi, a Pescara. Senza nessuna ragione apparente, i miei passi mi conducono davanti alla casa natale del Vate, museo nazionale che conserva arredi, mobili d’epoca e oggetti dello scrittore e magico angolo di raccoglimento al centro della città vecchia, racchiuso tra corso Manthoné e via delle [...] 56 responses 9 novembre 2010
  • Miserere Miserere d’ombra sorveglia la linea d’alba sull’ulivo dell’orto e immola agonie d’effigie su essenze di serti in ritiro d’amore nel recinto di pietra nel grembo di terra che accoglie liturgie d’inferto abbandono. Dalla silloge “Graffi obliqui” di Daniela Quieti (Translated from Italian by Daniela Quieti) Miserere Miserere of shadow oversees the line of down on [...] 20 responses 30 settembre 2010
  • Ha un respiro smarrito Ha un respiro smarrito quest’assenza che sussurra l’inganno dell’attesa dispersa offerta che non risarcisce cieli senza remissione e senza fiamma intrecciati nei fili d’una storia spoglia di voci adesso dove cerco la sola fonte che imperli di promesse nuove l’amara destinazione l’illusione lacerata desiderata lungo il silenzio innamorato di ritorni che inappagato m’invade. Dalla Silloge [...] 17 responses 10 giugno 2010
  • L’insalata di riso Sono nel mio studio, seduta davanti al computer sulla scrivania accanto alla finestra sul mare, circondata da cartelle e libri ammucchiati anche sulle poltrone. Con il mio gatto. È già agosto ed è una giornata particolarmente afosa, ma non sopporto l’aria condizionata, preferisco asciugarmi la fronte con un fazzoletto di carta. Perché non mi chiami? [...] 4 responses 7 maggio 2010
  • Una lettera d’amore Mio caro, la verità è che ti amo. Adesso che siamo distanti e ciascuno di noi è preso dalle reciproche realtà, oltre la speranza più o meno possibile di ritrovarci, protetti dalle insidie che hanno obliquato, rimpicciolito e dilatato l’interpretazione di un pur identico codice, questa è l’unica certezza. Un’ansia strana mi consuma, mi induce a [...] 18 responses 19 aprile 2010
  • Alla nostra passione Alla nostra passione ricordi, amore alzammo il calice allo scoccare della prima ora di un tempo senza tempo al dono che volevamo farci entrambi quell’attrazione di una calda terra in cima alla collina per consumare quel che resta di noi dentro il castello dove nevica d’inverno e solitudine scuote amate radici e fragore popola di [...] 20 responses 15 aprile 2010
  • Mi manchi Caro, qui dove il sogno s’incaglia in un giorno d’autunno e profumo in frana è petalo d’amore   su prato falciato da pugnale epitaffio a graffiare terra esiliata il ritmo è instabile. Ma è ancora vero sai, mi manchi. Quando il cuore smette di soffiare e la mia abrasione si obliqua su te il tuo cielo [...] 4 responses 1 marzo 2010
  • Ragazzo audace Ragazzo audace la tua parola impertinente esplode come una bolla di sapone il tuo bacio bambino ha già il sapore di una memoria amara dilaniata dalla guerra degli idoli il tuo jeans lacerato attraversa l’eccesso della tua porta per condurti dove sei inascoltato nelle strade della tua città. Dalla silloge “Graffi obliqui” Premio Scriveredonna 2009 No responses 25 febbraio 2010
  • Cogli sulle mie labbra Cogli sulle mie labbra un bacio e che esso ti bruci e annienti l’agonia del tuo sorriso tenue che di lucenti stille invade il cuore. Esulta il mio pensiero alla sovranità d’impronte amate e ti avvolge e ti segue come farfalla dalle ali d’oro. Ho conquistato per te un regno dove tu solo imperi dove [...] 4 responses 13 febbraio 2010
  • L’impossibile L’impossibile diventa possibile se trascendo il pensiero razionale perché il cuore non conosce confini di proprietà e ragionamento non svela i misteri di questo amore né perché cerco ancora una volta il varco di linee scabre perse in colori di sole e d’ombra che conduce al tuo respiro. Dalla silloge “Graffi obliqui” Premio Scriveredonna 2009 No responses 13 febbraio 2010
  • Non ti seppellirò Non ti seppellirò mio sogno nel fango delle ipotesi concrete combatterò per liberarti nella città di luci ti porterò in un ristorante dove il pane è morbido e il colore della speranza è servito su un piatto di fagioli novelli all’olio e cipolla con l’argenteria del cuore e ostriche d’amore. Dalla silloge “Graffi obliqui” Premio [...] No responses 10 febbraio 2010
  • Tutto vince l’amore Il 14 febbraio è la festa di San Valentino, tradizionalmente dedicata agli innamorati. Il suo nome deriverebbe dal latino valorem tenens, cioè chi persevera nel valore, o da valens tyro, valoroso soldato e, forse, racchiude in sé varie figure di martiri. Secondo alcune narrazioni, nel terzo secolo, l’imperatore romano Claudio aveva proibito i matrimoni perché [...] 2 responses 8 febbraio 2010
  • Uno squarcio di sogno di Daniela Quieti Scusami se so darti solo uno squarcio di sogno sbiadito d’anima e di cielo. Ampi strappi schiudono la cavità del mio essere attraversato da fremiti elettrici folgorato da luce bruciante battuto da vento gelido. Fragili desideri sorgono perseguitati da bugiardi idoli. Ma come fata morgana una superstite isola mi adula una corrente celeste mi consegna [...] 143 responses 27 gennaio 2010
  • Giornata della Memoria: siamo tutti di razza umana “Il lavoro rende liberi”, questa la scritta che campeggiava, e ancora permane, dopo essere stata sottratta e recuperata, all’ingresso del campo di concentramento nazista di Auschwitz, in Polonia, il più grande fra gli orribili luoghi di sterminio che caratterizzarono i momenti bui della seconda guerra mondiale. Quanta impostura in queste parole! Infatti, esse nascondevano la [...] 6 responses 26 gennaio 2010
  • La mia declinazione La mia declinazione sei tu di te a te te sempre tu e io con te. Dalla silloge  “Graffi obliqui” di Daniela Quieti – Premio Scriveredonna  2009 4 responses 8 gennaio 2010
  • Per chi arriva la Befana? Amatissima dai piccoli, la Befana, da  epifania, cioè manifestazione, è una favolosa vecchietta che distribuisce doni ai bambini buoni, ma cenere e carbone a quelli disubbidienti, nella notte fra il cinque e il sei gennaio. L’iconografia la rappresenta in ciabatte, lunga gonna scura e rattoppata, grembiulone, scialle e ampio cappello. E, soprattutto, mentre vola sui tetti [...] 4 responses 5 gennaio 2010