Mario Prontera Mario Prontera (Anonimo Capuano). Mancìno, daltonico, del Capo di Lèuca, con trascorsi onorevoli paraecclesiastici in qualità di chierichetto prima e boy-scout poi, dopo gli studi classici, una laurea in Medicina e Chirurgia , una specializzazione in Ostetricia e Ginecologia, dopo aver servito la Patria col grado di Sottotenente Medico di Complemento del CSA,una moglie e due figlie, e dopo trenta anni e quattro mesi di onorato e onesto servizio in sala da parto a 'tempo pieno', decido di appendere al chiodo i guanti di lattice dell'ostetrico, per dedicarmi a 'tempo perso' al piacere curioso della scrittura in versi.
  • Sui gradini della notte di Mario Prontera A Carmen (dal latino = poesia) La mia Poesia è uno spiffero di brezza marina di metà novembre, carica del sapore acre del sale, sferzante come un ceffone di ghiaccio, ondeggiante come la biada al suono stonato del vento, tremula come le stelle di questa notte che mi corteggia e mi contende, sfiduciata, alla morte. [...] No responses 20 aprile 2015
  • A Silvia, una qualunque, ma questa è vera Non hai nulla da farti perdonare, ma ti perdono lo stesso: era le volte che mi cercavi, e sbagliavi lo spazio, non il tempo; era le volte che mi volevi, e volevi toccarmi soltanto; era le volte che mi parlavi, e parlavi alle nuvole; era le volte che mi pensavi, e pensavi di notte; era [...] 5 responses 30 dicembre 2010
  • Cattivi pensieri Chissà come passerà questa notte che allunga le sue mani su una metà del cielo, come faccio io sui tuoi fianchi! Chissà se riuscirà a trattenermi dall’andare a cercarti un diadema di stelle per convincerti a me; chissà che all’ombra del buio non sia una specie di gioco; e chissà che a giocare col buio [...] 7 responses 10 giugno 2010
  • Senza titolo e comunque a M.P. da M.P. Ed ora che sai come …’non ti voglio’, lasciati sfogliare come un libro, oppure spogliare come una poesia; oppure gioca tu con la mia allegria, e la tua fantasia me la compro per un pugno di sogni, e con un pugno di mimose appassionate! 2 responses 13 maggio 2010
  • Cercando ancora la POESIA… Cercando ancòra “la POESIA”, la mia almeno, una poesia qualsiasi Ed è una bella SIGNORA con la gonna e un po’ di rimmel, ma senza trucchi di ciprie nè cinture di vimini sotto; e che tu sappia ballare e ridere di gusto, e anche di niente! Così mi piace pensarti, come una donna di facile [...] No responses 7 maggio 2010
  • Ballata onirica per una donna C’era una donna più o meno bella ed era sempre più o meno quella: donna di mare, di terra e d’argento, venduta per caso ai fruscii del vento; donna di ghiaccio, di paglia e di biada, sempre a cercare di trovare una strada. E quando a un’alba decise di andare, venne e poi di nuovo [...] 7 responses 14 aprile 2010
  • Estate 2005 e dintorni: sproloqui notturni in cerca di audizione… 08 dicembre 2003 – Finibus Terrae – (al paese natale, passando per un compagno di scuola che ormai non c’è più e per la prof.ssa Concettina Franco) C’era una volta e forse c’è ancora, un posto incantato di biade e scogliere scheggiate dal mare più intenso del mondo e mai più profondo di un palmo [...] 5 responses 24 marzo 2010
  • Di me, col sorriso sulle labbra Quasi come un poeta, un lirico piuttosto, poligamo, impunito, impenitente, 17 volte almeno, o 17 volte 17; ma una sola era la ‘dea ex machina’: mia madre, ‘dea ex anima’. Era il 28 febbraio 2010 alle ore 04, o2 2 responses 4 marzo 2010
  • Alle Muse, le mie almeno, numerose e straordinarie Diciamoci ADESSO tutto, perché niente vada ad imbrattare, DOPO, il diario di bordo; e lasciami sul bordo di una foto o di una notte ubriaca di stelle, gli appunti che non ho saputo prendere. E con fili di biada, intinti nel calamaio della sera, traccio di getto, su lavagne a a perdere, arabeschi di umori [...] 2 responses 26 febbraio 2010
  • Quasi come un poeta Io sono un venditore di parole, anche usate, che dico : abusate! Nella bottega della mia fantasia, le passo rapidamente al setaccio e poi, d’istinto, giù a comporre come bouquet di viole del pensiero, o ghirlande di fresie e tulipani, o fasci di rose gialle e appassionate, o piccoli mazzi di ciclamini di bosco, o [...] No responses 24 febbraio 2010
  • Primum movens PRIMUM MOVENS (ovverosia come é iniziata questa mia disavventura letteraria). L’occasione fa l’uomo ladro e, certe volte, …poeta; e come un ladro alquanto sprovveduto, mi son messo a rubare parole alle parole, così, sull’onda misteriosa del tempo breve e degli spazi lunghi, quelli che avvicinano le cose; e come un ladro meno sprovveduto, ho rubato [...] No responses 24 febbraio 2010
  • Alla penultima delle mie 17 Muse ispiratrici… Alla penultima delle mie 17 Muse ispiratrici (nel giorno in cui la prima, Martina, compie gli anni) Io, “allevatore di bambini”, ormai abbastanza vecchio di muscoli e di idee, bevo ancòra “acqua del fiume della notte” e s’allarga, fino a tracimare, l’onda della fantasia, ma poi, ritorna, e “pitta” di sapori antichi più di me [...] No responses 22 febbraio 2010
  • A mia madre, che mi insegnò… A mia madre, che mi insegnò a scrivere con la mano destra Mancino, daltonico, del Capo di Lèuca, ‘acquario’ un po’ geniale, forse, di certo sregolato e appassionato, <indefinito presente>,… indefinito ma PRESENTE io, ho ricevuto in dono da mia madre il piacere curioso di scrivere piano e bene, di scrivere CHIARO insomma; ed è [...] No responses 21 febbraio 2010
  • Al mio mestiere ovvero “allevatore di bambini” Trentanni e quattro mesi, con ogni luna della notte, ho scritto su ‘fogli di pelle’ e il pennino era una lama affilata; e venivano a galla ‘pupazzi di carne’ scocciati di nuotare nell’aria. Adesso uso ‘penne di filo’ e ricamo cianfrusaglie di umori. 2 responses 18 febbraio 2010