Ascesa angelica

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    Ascesa angelica

    Lingue di fuoco grigio e nero, cenere e lapillii hanno invaso il mio cuore bruciandolo.

    Questa mancanza non verrà mai più colmata.

    Morte, o vita che differenza fa senza l’ angelo dalle oscure e tenebrose ali di fuoco.

    Eri più nera della notte, più calda di tutte le fiamme dell’inferno.

    C’erano fiumi rossi e montagne altissime che toccavano il cielo plumbeo, dove ti ho incontrata.

    Il giorno non arrivava mai e non c’erano spiragli di luce. Mancava l’aria e c’era odore di zolfo.

    E tu eri laggiù tra mille altri angeli caduti in battaglia con i segni del destino tatuati sulle proprie ali.

    Sei sopravvissuta alla catastrofe celeste e ti ho raccolta prendendomi cura di te.

    L’ostilità e l’indignazione, la rabbia e il dolore non ti davano pace fino a quando un bel giorno dentro i

    tuoi occhi si accesero due fiamme azzurre.

    Le tue ali bruciate e ferite mutarono in altrettante ali bianche. Gigantesche.

    Tutto di te ed in te mutava di colore e di intensità: il sorriso, il volto, le mani e il tuo corpo avvolti

    dentro una campana di luce e dal cielo un raggio celeste ti portò via da me per sempre.

    Sei ascesa al cielo, angelo nero. Tra le schiere angeliche ed i cori dei cherubini avrai ritrovato la

    tua casa ma avrai perduto il mio amore.

    5 Commenti

    1. L’amore è un concetto estensibile che va dal cielo all’inferno, riunisce in sé il bene e il male, il sublime e l’infinito.(Carl Gustav Jung).

      In te ho trovato questa “sintesi”…

      mi è piaciuto…

      Ti abbraccio

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