Ballata onirica per una donna

C’era una donna più o meno bella
ed era sempre più o meno quella:
donna di mare, di terra e d’argento,
venduta per caso ai fruscii del vento;
donna di ghiaccio, di paglia e di biada,
sempre a cercare di trovare una strada.
E quando a un’alba decise di andare,
venne e poi di nuovo a danzare!
E allora danza, vestita di poco,
fino a che mi vedrai prendere fuoco,
danza da sola, danza per me,
fallo, se vuoi, come Salomè;
e non temere di annoiare i tuoi piedi,
tanto ti vedo e forse mi vedi,
e non fermarti, nè maledire,
ma danza fino, sognando, a venire.

(ovverosia sbirciando candidamente tra le righe del Cantico dei Cantici)

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Ascolta questa poesia cantata da Paola Di Capua

[audio:ballata-onirica.mp3]

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Immagine: At Last, my Lovely di Jack Vettriano, particolare

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