Mancano due minuti… –

“Mancano due minuti alla messa in onda”.
“Signorina buonasera; si rende conto che è tutta la sera che provo ad avvicinarmi a lei, ma mi sfugge in continuazione”.
“Già, così pare”.
“Credevo fossimo buoni amici”.
“Non è esatto Senatore, lei vorrebbe che fossimo buoni amici, sempre che lei ritenga di averne di amici”.
“Alquanto velenosa la signorina questa sera”.
“E’ un trattamento che riservo solo a lei”.
“Almeno c’è qualcosa che mi distingue dagli altri”.
“Già, e se ora mi vuole scusare …”
“Ha intenzione di passare la serata con quel funzionario televisivo …?”
“Ho intenzione di passare la serata come meglio credo, senza aver bisogno di riferirne in proposito a lei”.
“Sono passati i tempi in cui bastava un semplice biglietto da visita per farsi rispettare”.
“Farsi rispettare dice lei, strano modo di intendere il rispetto”.
“Perché, cosa vuole insinuare”.
“Un concetto molto semplice: l’equazione P+F=S”.
“Non c’è bisogno che me la spieghi l’equazione, credo di avere capito…”
“Bene, e se ora mi vuole scusare”.
“D’accordo, però prima vorrei fare una scommessa con lei”.
“Cioè ?”
“Intendo dire che scommetto che lei, entro questa sera, accetterà un mio invito a cena”.
“E questo che cosa glielo fa credere ?”
“Il fatto che proprio oggi, sono stato nominato Presidente di una speciale commissione per lo sviluppo del cinema italiano”.
“Interessante Senatore, continui”.
“Il prossimo weekend, sulla barca di un caro amico, sarà mio ospite il noto regista Scribacchini”.
“Intende il candidato all’oscar ?”
“Proprio lui”.
“Interessante Senatore, continui”.
“Continuo, continuo. Il motivo dell’incontro riguarda il finanziamento di una serie televisiva diretta da lui, e per la quale, mi ascolti bene, non ha ancora scelto la protagonista femminile”.
“Molto interessante, Senatore …”
“ … continuo. Lei potrebbe essere mia ospite sulla barca, il prossimo weekend, che ne dice ?”
“Dico che possiamo trovarci a fine trasmissione da qualche parte”.
“Facciamo una pizza da Gino ?”
“D’accordo, vada per Gino”.

“Manca un solo minuto alla messa in onda”.

***
Dal libro Idioti di Andrea Lodi – Lulu, 2010
Puoi ordinare questo libro nel blog dell’autore

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4 thoughts on “Idioti di Andrea Lodi

  1. Leggendo le prime righe di questo racconto pensavo: “la donna di cui si parla è senz’altro diversa da tutte le donne che dinanzi ad un uomo di prestigio sarebbero pronte a cadere a suoi piedi.” Ma poi leggendo oltre ho capito che il libro è di estrema attualità e non si dissocia molto dalla realtà che stiamo vivendo.
    Spero mi possa dare la possibilità di leggere il suo libro per intero.

  2. Non potevi dare un titolo migliore al tuo libro di satira, Andrea.
    Metti in luce tutta la pochezza dei personaggi che caratterizzano il nostro secolo, che, di idiozia in idiozia, diventano più ‘famosi’ e presumono che la fama equivalga al valore.
    Sottolinei proprio l’evanescenza del rispetto verso se stessi. Si è in vendita. Come beni materiali. Peggio dei beni materiali. Perchè le ‘cose’ le comprano tutti al prezzo scritto sul cartellino; le persone le acquistano i migliori offerenti.
    Un’asta della volgarità.
    Bravo! Sei un autore singolare e molto efficace!

    1. Ciao Maria,
      scusami se rispondo solo ora, non mi ero accorto del tuo commento (non sono molto pratico di strumenti internet). Non so se hai letto il libro. So che l’autore non dovrebbe parlarsi addosso, ma ritengo che la lettura di “Idioti” possa divertirti. Se ti interessa posso inviartene una copia.

      A presto.
      Andrea

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